Un traguardo storico sull’erba di Wimbledon
Luciano Darderi continua a stupire e firma un altro passo importante nella sua crescita: per la prima volta in carriera raggiunge il terzo turno di uno Slam, battendo con autorità il britannico Arthur Fery in tre set (6-4, 6-3, 6-3). Sul campo londinese di Wimbledon, il talento italo-argentino ha mostrato solidità mentale e una gestione matura dei momenti chiave, confermando le buone sensazioni già emerse nelle ultime settimane.
Una sfida iniziata mercoledì e chiusa con freddezza giovedì
Il match, interrotto mercoledì sera per oscurità con Darderi avanti di due set, è ripreso giovedì pomeriggio. Il ritorno in campo non è stato semplice: l’erba più umida e le condizioni più lente hanno richiesto un adattamento immediato. L’inizio è stato complicato per l’azzurro, che ha subito il break in apertura del terzo set. Ma la reazione è stata immediata e decisiva.
Darderi ha risposto con determinazione, ritrovando il ritmo e spingendo con efficacia sul rovescio di Fery, ribaltando il punteggio da 1-2 a 4-2 grazie a due break consecutivi. La pressione sul servizio del britannico ha pagato: alla terza palla break del game decisivo, un doppio fallo di Fery ha spianato la strada alla chiusura del match.
Un match controllato con maturità
Giocare da favorito, soprattutto in uno Slam e sull’erba, può essere una trappola. Ma Darderi ha saputo mantenere i nervi saldi in un match che presentava più insidie del previsto. Nel primo set, ha dovuto fronteggiare due palle break in apertura ma ha subito trovato le contromisure, facendo la differenza con il servizio e un dritto sempre più incisivo. Il break nel terzo gioco si è rivelato decisivo per il 6-4 iniziale.
Nel secondo parziale, l’inerzia è rimasta dalla sua parte. Anche quando Fery è riuscito a controbreakkare, Darderi ha risposto con freddezza, infilando un parziale di tre giochi consecutivi per chiudere 6-3. L’interruzione ha solo rallentato una prestazione di grande spessore, confermata dalla lucidità mostrata nel chiudere i conti nel terzo set.
A fine partita, Darderi ha raccontato: “Sono contento, è solo il mio secondo anno a Wimbledon. Non è stato facile aspettare fino a oggi per riprendere, ma mi sono detto: nuovo giorno, nuova partita. Anche se ho iniziato con un break subito, sono rimasto concentrato e sono riuscito a rimettere le cose a posto.”
Ora Thompson, ma senza paura
Ad attenderlo ora al terzo turno c’è l’australiano Jordan Thompson, numero 44 del mondo, reduce da due battaglie al quinto set contro Kopriva e Bonzi. Una sfida più complicata sulla carta, ma Darderi arriva al confronto con fiducia e con un tennis sempre più adatto all’erba. Il suo dritto, in particolare, continua a fare male anche ai giocatori più esperti, e l’impressione è che il suo Wimbledon sia tutt’altro che finito.
Con una gestione lucida dei momenti difficili e una capacità crescente di leggere le partite, Luciano Darderi si conferma tra le sorprese più brillanti di questa edizione dello Slam londinese. E con Thompson all’orizzonte, sognare non è più proibito.


