Djokovic emoziona: “Fognini un amico vero, ha trovato la forza di rinascere. Gli auguro uno splendido Wimbledon”

Novak Djokovic rende omaggio a Fabio Fognini prima dell'esordio a Wimbledon 2025: "È un amico e ha trovato motivazioni incredibili per tornare a competere".
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Un tributo sincero nel cuore di Wimbledon

Alla vigilia del suo esordio ai Championships di Wimbledon, Novak Djokovic ha voluto rendere omaggio a uno dei suoi amici e rivali di sempre: Fabio Fognini. Durante il media day, ai microfoni di Sky Sport, il campione serbo ha speso parole cariche di stima e affetto nei confronti del tennista ligure, lasciando trapelare non solo il rispetto sportivo, ma anche un legame umano coltivato in anni di carriera condivisa.

Un’amicizia nata sui campi giovanili

Djokovic e Fognini, entrambi nati nel 1987, si conoscono da oltre vent’anni. La loro prima sfida risale ai Campionati Europei Under 14 a Sanremo, un momento che ha segnato l’inizio di una lunga conoscenza e, soprattutto, di una profonda amicizia. “Fabio è uno dei giocatori che conosco da più tempo in assoluto. Siamo cresciuti insieme e abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto”, ha raccontato Djokovic, ricordando con un sorriso le loro interazioni negli spogliatoi e le frequenti battute, soprattutto legate al calcio: “Abbiamo soltanto una grande rivalità nel calcio, io sono milanista e lui interista”, ha detto con affetto.

L’ammirazione per la rinascita del ligure

Oltre al lato personale, il numero uno serbo ha voluto sottolineare l’incredibile resilienza dimostrata da Fognini negli ultimi anni. Dopo una carriera costellata di successi ma anche di infortuni, il tennista italiano ha scelto di ripartire dal basso, dai tornei Challenger, per risalire la classifica mondiale. “Mi ha colpito la sua voglia di continuare a mettersi in gioco, anche a costo di ripartire dai Challenger per migliorare il ranking. Dopo tanti anni ad alto livello e con una bellissima famiglia a casa, non è facile trovare queste motivazioni”, ha dichiarato Djokovic con sincera ammirazione.

Un ultimo Wimbledon da sogno

Con ogni probabilità, Wimbledon 2025 rappresenterà l’ultimo capitolo del percorso professionale di Fognini. Un dettaglio che non è sfuggito a Djokovic, che gli ha augurato di vivere questo torneo nel modo migliore: “So che gli voglio bene e gli auguro di fare un ottimo Wimbledon. Ho visto che affronterà Alcaraz sul Centre Court: è una sfida dura, ma non avrebbe potuto sperare in uno scenario migliore”. Parole che risuonano come un abbraccio fraterno, e che celebrano non solo un atleta, ma soprattutto l’uomo che ha saputo rialzarsi.

Djokovic, che a 38 anni sogna di diventare il più anziano vincitore Slam della storia, sa bene cosa significhi lottare contro il tempo e le nuove generazioni. Il suo tributo a Fognini è anche un riflesso di questa consapevolezza: una generazione che si saluta, ma lo fa a testa alta, con rispetto reciproco e affetto sincero.

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