Preoccupazione per Djokovic: niente allenamento prima della semifinale
Alla vigilia della tanto attesa semifinale di Wimbledon contro Jannik Sinner, crescono i timori per le condizioni fisiche di Novak Djokovic. Il campione serbo ha infatti cancellato la sessione di allenamento prevista all’All England Club, sollevando non pochi interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori.
Djokovic, che avrebbe dovuto scendere in campo alle 13 (ora locale) sul campo 2 di Aorangi per il suo consueto training pre-partita, ha inizialmente fatto trapelare un possibile slittamento alle 15. Ma nemmeno a quell’ora si è visto. La conferma del suo forfait è poi arrivata anche dai media serbi, alimentando l’ansia intorno al suo stato fisico.
Il problema dopo la vittoria con Cobolli
L’origine dell’allarme risale al match dei quarti di finale contro Flavio Cobolli. Due punti prima di chiudere la partita, Djokovic ha perso l’equilibrio in seguito a un’apertura innaturale delle gambe e ha accusato un dolore muscolare. Alcune fonti vicine al giocatore parlano di un risentimento muscolare già presente prima della caduta, che avrebbe limitato il fuoriclasse serbo per tutto il quarto set.
In una breve dichiarazione riportata da giornalisti serbi, Djokovic avrebbe confidato: “Ho sentito un muscolo contrarsi e poi dolore”. Le sue parole rafforzano l’ipotesi che il problema fisico non sia stato un semplice incidente di gioco, ma qualcosa di più serio che richiede attenzione.
Il precedente australiano e l’incognita sulla semifinale
Non è la prima volta che Djokovic si trova a fronteggiare simili imprevisti durante uno Slam. In Australia, dopo i quarti con Alcaraz, si era infortunato alla coscia e aveva saltato due allenamenti prima di ritirarsi in semifinale contro Zverev. Uno scenario che fa temere un possibile bis, anche se al momento non ci sono indicazioni ufficiali su un suo eventuale forfait a Wimbledon.
C’è chi ipotizza che Djokovic abbia scelto di allenarsi in forma ridotta, lontano da occhi indiscreti, per testare la gamba senza alimentare speculazioni. Ma la mancanza totale di apparizioni pubbliche nella giornata pre-semifinale rimane un segnale tutt’altro che rassicurante.
Sinner in forma, ma resta cauto: “Contro Djokovic è sempre difficile”
Dall’altra parte della rete, Jannik Sinner sembra pronto. Dopo la vittoria su Ben Shelton, il numero uno del mondo si è allenato con Pierluigi Basile, mantenendo il braccio coperto per precauzione, ma con sensazioni molto positive. “Mi sono sentito bene in campo ieri contro Shelton. La sessione di allenamento di oggi è stata molto tranquilla: mi è servita per tornare ad avere buone sensazioni in vista della sfida di domani contro Djokovic”, ha dichiarato Sinner ai canali ufficiali di Wimbledon.
Sinner non nasconde il rispetto per l’avversario: “Affrontarlo è sempre speciale ma anche molto difficile. Disputare una semifinale Slam è sempre bello, spero di giocare bene domani”.
Un match sospeso tra talento e incertezza
Con la semifinale alle porte, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle prossime ore. Djokovic sarà in grado di recuperare in tempo per scendere in campo? Il suo palmarès a Wimbledon – sette titoli – dice che mai nulla è da escludere con lui. Ma il silenzio e l’assenza dall’allenamento alimentano dubbi più che legittimi.
Per Sinner, invece, l’occasione è storica: affrontare Djokovic in una semifinale Slam con lo status di numero uno al mondo è una sfida che può segnare una carriera. Ma l’avversario, anche al 90%, resta tra i più temibili della storia del tennis.


