Cobolli sogna in grande a Wimbledon: “Flavio è affamato e in crescita, ora serve lucidità”

Flavio Cobolli conquista gli ottavi di finale a Wimbledon 2025. Il padre-coach Stefano parla dei progressi del figlio e della sfida contro Marin Cilic.
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Il talento romano vola agli ottavi di Wimbledon

Flavio Cobolli continua a sorprendere. Il giovane tennista romano si prepara ad affrontare il primo ottavo di finale Slam della sua carriera sull’erba di Wimbledon, e lo farà contro un avversario di assoluto livello: Marin Cilic, ex campione Slam e reduce da otto vittorie consecutive, tra qualificazioni e main draw. Un appuntamento che sa di sfida, ma anche di consacrazione per un ragazzo che sta dimostrando di poter stare con i grandi.

L’erba esalta le sue qualità

Cobolli, classe 2002, sta trovando sull’erba londinese una superficie alleata. Reattività, creatività e leggerezza negli spostamenti stanno esaltando le sue doti. Il match contro Jakub Mensik ne è stato un esempio lampante: colpi pesanti, rapidità di gambe e coraggio nei momenti chiave.

A sottolineare i progressi del figlio ai microfoni di SuperTennis è Stefano Cobolli, che lo segue anche come coach: “Flavio sta migliorando un po’ in tutte le parti. Fisicamente è molto bene, ha lavorato tanto e va dato merito ai preparatori Giulio Rubini e Francesco Cerrai che stanno facendo un ottimo lavoro”.

L’allenamento su erba, iniziato già nelle prime settimane della stagione, ha contribuito anche dal punto di vista tecnico: “L’erba lo sta aiutando a migliorare anche tecnicamente”, ha dichiarato il padre con soddisfazione.

Cilic, un ostacolo di spessore

Ora però arriva una prova complessa: Cilic è in fiducia, in forma fisica e mentale, ed è notoriamente a suo agio sull’erba. Stefano Cobolli lo sa bene: “Sarà una partita diversa. Flavio incontrerà un avversario che ha vinto 8 partite di fila, quindi è in una condizione fisica e mentale migliore. L’erba esalta le sue caratteristiche”.

Ma c’è fiducia nel percorso di maturazione del giovane azzurro, soprattutto sotto il profilo tattico: “Tatticamente ormai è in grado da solo di risolvere le partite”, ha assicurato il coach. La sfida più grande, però, sarà mantenere la giusta fame e lucidità mentale: “Lo stimolo della partita è alto, ma bisogna fare attenzione a non confondere la motivazione con l’appagamento per il risultato raggiunto”.

Allenarsi con i migliori per diventare grandi

A fare la differenza, oltre alla preparazione, sono anche le esperienze a contatto con i grandi del circuito. Cobolli ha avuto l’opportunità di allenarsi recentemente con Jannik Sinner e in passato con Novak Djokovic: “Abbiamo giocato più di un’ora. È sempre molto utile, perché si prende spunto dal loro atteggiamento, anche durante allenamenti più blandi. Cerco sempre di organizzare sessioni con i migliori”, ha raccontato Stefano Cobolli.

Un dettaglio che evidenzia la mentalità vincente e il desiderio costante di crescita del giovane Flavio, pronto ora a vivere uno dei momenti più importanti della sua giovane carriera.

L’Italia sogna con Cobolli

In un Wimbledon che ha già regalato emozioni agli italiani, il cammino di Flavio Cobolli sta diventando una delle storie più belle del torneo. Tecnica, determinazione e fame: sono questi gli ingredienti con cui il romano si prepara alla sfida contro Cilic. La strada è in salita, ma Flavio ha già dimostrato di sapere sorprendere.

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