Cobolli stende il primo turno di Wimbledon con 3 ore di sonno: “Ho dovuto aprire il frigo per un po’ di fresco”

Flavio Cobolli avanza al secondo turno di Wimbledon dopo una notte quasi insonne. Tra battute, crescita tecnica e nuovi equilibri nel circuito, il romano si racconta senza filtri.
flavio_cobolli

Una vittoria con il sorriso (e pochissimo sonno)

Flavio Cobolli ha iniziato il suo cammino a Wimbledon 2025 con una vittoria convincente, battendo il kazako Bebit Zhukayev in tre set (6-3, 7-6(7), 6-1). Ma il punteggio è solo una parte della storia. L’altra è fatta di caldo soffocante, notti insonni e un frigorifero aperto in cerca di refrigerio. “Stanotte ho dormito pochissimo per il caldo. Sudavo e cambiavo ogni venti minuti posizione, poi ho dovuto aprire il frigo per prendere un po’ di fresco. Ho dormito due o tre ore”, ha raccontato con una risata il romano, dimostrando ancora una volta la sua cifra: genuinità e leggerezza, anche nei momenti più tesi.

Il successo, arrivato nonostante le condizioni fisiche precarie, è il segnale di una maturazione importante. “Non era semplice giocare contro un avversario imprevedibile, che serve bene e non ti dà ritmo. Ma ho servito bene, sono rimasto concentrato e ho giocato in modo solido”, ha spiegato con lucidità. Una lettura tecnica che evidenzia quanto il classe 2002 stia crescendo non solo nel gioco, ma anche nella gestione mentale e tattica dei match.

L’erba, la famiglia e un torneo da vivere

Cobolli lo dice senza giri di parole: “L’erba resta la mia superficie meno preferita”. Eppure, in questo Wimbledon qualcosa sta cambiando. Il contesto lo stimola, la presenza della famiglia lo rende sereno, e la sensazione è che, giorno dopo giorno, stia trovando un feeling nuovo anche con una superficie tradizionalmente ostica per i giocatori italiani. “Servire bene è fondamentale qui, e credo di averlo fatto. Mi sto adattando. È un buon punto di partenza”, ha aggiunto.

L’effetto Amburgo: nuova consapevolezza e rispetto nel circuito

La vittoria all’ATP 500 di Amburgo ha rappresentato una svolta. Un titolo che ha ridisegnato le gerarchie interne del tour per Cobolli, portandolo tra i primi 30 del ranking mondiale. “Dopo quel torneo la mia vita è cambiata. Mi sento più consapevole. Diventare testa di serie cambia tutto: ti guardano in maniera diversa”, ha detto. Il suo nuovo status gli ha aperto le porte degli spogliatoi delle teste di serie a Wimbledon, anche se quest’anno molti di quei posti sono vuoti, viste le sorprendenti eliminazioni di nomi come Medvedev, Zverev, Rune e Tsitsipas. “Gli spogliatoi delle teste di serie sono vuoti ed è una figata”, ha scherzato, facendo trapelare l’ironia che lo contraddistingue.

Ma oltre al rispetto guadagnato, c’è anche una rete di relazioni più strette. Tra queste, spicca quella con Alexander Zverev: “Abbiamo un ottimo rapporto. Dopo la mia sconfitta al Roland Garros siamo andati a cena insieme e mi ha dato dei consigli. È stato bello”. Un legame che parla di stima reciproca e della capacità di Flavio di inserirsi in un circuito spesso chiuso, senza rinunciare alla propria autenticità.

Allenamenti, social e naturalezza: il “marchio” Cobolli

Nel mondo del tennis dove la comunicazione è spesso imbrigliata in frasi di circostanza, Cobolli rappresenta un’eccezione. Non si costruisce un personaggio, ma resta fedele a sé stesso. Anche sui social: “Mi diverto, e alla gente piace. Faccio da admin per l’ATP, è un bel modo di comunicare”. Ironico e diretto, riesce a far sorridere senza mai risultare fuori luogo.

E quando si tratta di crescere, la scelta dei compagni d’allenamento è precisa: “Se posso scegliere, mi alleno con i migliori: Sinner, Alcaraz, Draper. Da loro si impara”. Perché dietro l’apparente leggerezza, c’è una volontà precisa di costruire un percorso solido e ambizioso. Wimbledon è solo una tappa, ma già significativa.

Un nuovo volto del tennis italiano

Flavio Cobolli non è più solo una promessa del tennis italiano. A 23 anni, sta diventando un volto riconoscibile del circuito internazionale, capace di coniugare risultati, umanità e un tocco di ironia che lo rende unico. In un torneo dove molti big sono già usciti, il romano si sta ritagliando spazio e attenzioni. Con solo tre ore di sonno e una vittoria solida, il suo Wimbledon è cominciato nel modo più… Cobolli possibile.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI