Flavio Cobolli, tra sogni sull’erba e incubi fuori dal campo
Flavio Cobolli sta vivendo un Wimbledon intenso, sia sul campo che fuori. Il giovane tennista italiano ha raggiunto il terzo turno dei Championships senza perdere un set, confermandosi una delle sorprese del torneo. Ma dietro le vittorie c’è anche una battaglia parallela, e decisamente meno piacevole: quella per trovare un alloggio.
In conferenza stampa, Cobolli ha raccontato con franchezza la sua situazione: “Mi hanno sbattuto fuori di casa. Devo cambiare appartamento”. L’italiano, infatti, si è ritrovato senza un tetto nel bel mezzo del torneo: “La signora non ci ha rinnovato. Che devo fare, cambiare casa a metà torneo?”, ha spiegato, riferendosi alla proprietaria dell’abitazione in cui alloggiava con il suo team.
Notti insonni e soluzioni estreme
Il problema era già emerso nei giorni precedenti, quando Cobolli aveva rivelato di aver dormito poco a causa del caldo soffocante e della mancanza di aria condizionata. Una situazione comune a molti tennisti, come ha sottolineato lui stesso, ma che nel suo caso ha avuto un epilogo drastico: lo sfratto. “Non ci siamo lamentati… ma quando ti ritrovi a non dormire come ho fatto io, provi sempre a trovare una soluzione. Ora però ci ha buttato fuori”, ha aggiunto.
La ricerca di un nuovo alloggio non è semplice. “L’albergo è l’ultima spiaggia. Qua sono lontani. Sono andato a cena a Chelsea, ci ho messo un’ora e venti”, ha raccontato, lasciando intendere quanto possa essere logorante gestire la logistica durante un torneo di questo livello.
Testa al campo: “Contro Mensik sarà una battaglia aperta”
Nonostante i problemi extra campo, Cobolli ha mantenuto alta la concentrazione sul torneo. Il prossimo ostacolo si chiama Jakub Mensik, giovane talento ceco con cui Flavio ha un buon rapporto personale. “Mensik è molto forte, abbiamo un ottimo rapporto e lo conosco bene. Mi aspetta una battaglia, ma credo che sarà un match aperto, difficile per entrambi”, ha dichiarato.
Cobolli ha anche analizzato le qualità dell’avversario, sottolineando che “ha la palla pesante e una testa da campione. Il suo servizio è forte e preciso e in risposta sa come metterti in difficoltà”. Ma non si sente da meno: “Fisicamente però io mi sento più forte”.
Wimbledon tra sfide e crescita personale
Il percorso di Flavio Cobolli a Wimbledon è la sintesi perfetta del tennis moderno: non solo racchette e punti, ma anche gestione mentale, logistica e resilienza. Se da una parte il campo gli sta regalando soddisfazioni, dall’altra l’imprevisto dello sfratto mostra quanto sia fragile l’equilibrio di un atleta in trasferta.
Cobolli, però, dimostra maturità e determinazione, trasformando le difficoltà in carburante per affrontare una delle sfide più importanti della sua giovane carriera. La speranza è che, oltre a continuare a vincere, riesca anche a trovare finalmente una sistemazione all’altezza del suo tennis.


