Una sconfitta che pesa, dentro e fuori dal campo
Lorenzo Musetti saluta Wimbledon già al primo turno, sconfitto con un netto 2-6 6-4 5-7 1-6 dal georgiano Nikoloz Basilashvili. Un risultato che brucia non solo per l’eliminazione precoce, ma anche per i preziosi punti persi dopo la semifinale conquistata nel 2023. Il tennista toscano, oggi nella top 10 mondiale, ha affrontato il match in condizioni fisiche precarie e non ha nascosto la sua frustrazione nel post-partita.
“Era come se non avessi mai giocato sull’erba. Il mio livello era pessimo”, ha ammesso senza mezzi termini il 22enne di Carrara, visibilmente deluso per la prestazione e per la sensazione di impotenza vissuta in campo. Un crollo, il suo, che affonda le radici in un periodo complesso dal punto di vista fisico: dopo il Roland Garros, infatti, Musetti ha dovuto fare i conti con un infortunio all’adduttore sinistro e, successivamente, con un virus intestinale che lo ha debilitato a pochi giorni dall’inizio del torneo londinese.
Un corpo che non risponde
Musetti ha spiegato come, nelle settimane precedenti, abbia cercato di forzare i tempi di recupero dopo che “una lesione di primo grado con edema” all’adduttore sinistro lo aveva costretto a fermarsi. La riabilitazione è avvenuta senza potersi allenare pienamente: “Non potevo caricare sulla gamba, abbiamo cercato di velocizzare il tutto, ma siamo arrivati un po’ tirati”, ha raccontato.
Alla vigilia di Wimbledon è poi arrivato un nuovo ostacolo: “Mi sono sentito male per un virus intestinale e il senso di affaticamento me lo sono portato dietro”. Un accumulo di problemi che lo ha lasciato svuotato, sia nel corpo che nella mente: “Dopo aver perso il terzo set mi è crollato il mondo addosso, mi sembrava di essere uno zombi in campo”, ha dichiarato.
L’onestà di Musetti e la gioia di Basilashvili
Nonostante la delusione, Musetti ha voluto riconoscere i meriti del suo avversario: “Non voglio togliere meriti a Nico. Per lui questa partita significava molto, sono contento per lui, è un bravo ragazzo”.
Dall’altra parte della rete, infatti, Basilashvili ha vissuto una giornata di riscatto personale. Non batteva un top 10 da quasi tre anni e ha colto l’occasione con determinazione: “Sono estremamente felice, soprattutto perché ho battuto Lorenzo. Era una partita molto fisica e difficile, con il sole forte. Ma non ho sofferto troppo”, ha spiegato il georgiano, che ha recentemente dovuto risalire dalle categorie minori, partecipando anche ai tornei Futures per rimettersi in gioco.
“Alla mia età, giocare partite così importanti mi rende molto orgoglioso”, ha detto con un sorriso il 33enne ex numero 16 del mondo, che ora affronterà un altro italiano, Lorenzo Sonego, al secondo turno.
Obiettivo: recupero e swing americano
Per Musetti, il focus ora è tutto sul recupero. Il calendario prevede una possibile ripartenza dai tornei di Los Cabos e Washington, ma nulla è ancora deciso: “Dobbiamo valutare da dove ricominciare. Prima di tutto, devo ristabilirmi fisicamente”, ha chiarito. Dopo una prima metà di stagione tra alti e bassi – culminata con la semifinale a Monte-Carlo e l’ottima prestazione contro Alcaraz a Parigi – il tennista italiano cerca ora di ritrovare brillantezza e condizione per affrontare al meglio lo swing americano sul cemento.


