Preoccupazione per Sinner dopo la caduta contro Dimitrov
Momenti di apprensione a Wimbledon per Jannik Sinner, costretto a sottoporsi a una risonanza magnetica al gomito destro dopo un infortunio rimediato nel match contro Grigor Dimitrov, valido per gli ottavi di finale del torneo. Il numero uno del mondo è caduto dopo pochi scambi, sbattendo a terra il braccio e accusando un dolore sempre più intenso nel corso della partita, tanto da dover ricorrere all’intervento di medico e fisioterapista per la somministrazione di antidolorifici.
Nonostante le difficoltà, Sinner ha proseguito l’incontro mostrando evidenti segni di fastidio, soprattutto al servizio e con il dritto, due dei suoi colpi chiave. L’iniziativa è passata nelle mani di Dimitrov, che ha conquistato i primi due set 6-3, 7-5. Ma nel terzo parziale, sul punteggio di 2-2, è stato proprio il bulgaro a doversi arrendere a un infortunio muscolare al pettorale destro, lasciando via libera all’altoatesino.
Risonanza e allenamento-test: le prossime ore decisive
La mattina successiva, intorno alle 10 ora locale, Sinner si è sottoposto a una risonanza magnetica per valutare con precisione l’entità del trauma. L’esito dell’esame non è stato ancora reso pubblico, e secondo quanto filtrato dal suo entourage, non sono previste comunicazioni ufficiali nella giornata di martedì 8 luglio.
Nel frattempo, un nuovo indizio sullo stato del suo gomito è arrivato dal programma del pomeriggio: alle ore 16 (le 17 italiane), Jannik ha prenotato un campo ad Aorangi Park per un allenamento. O meglio, una sessione di prova, un test fondamentale per valutare sul campo le condizioni del braccio. Non si tratta di una preparazione vera e propria in vista del prossimo match, ma di un’occasione per capire se sarà in grado di proseguire il torneo.
Secondo quanto riportato da Sky Sport e confermato da fonti vicine al team dell’azzurro, questo allenamento-test potrebbe essere interpretato come un segnale positivo: “Potrebbe significare che non è emerso nulla di preoccupante”. Ma tutto dipenderà da come il gomito reagirà al carico.
Attesa per la sfida con Ben Shelton
Il destino di Sinner a Wimbledon resta dunque sospeso. In palio c’è un posto in semifinale, e dall’altra parte della rete ci sarà il giovane americano Ben Shelton, 22 anni, autore di un percorso quasi impeccabile nel torneo, con un solo set perso finora. Shelton è in grande forma e sogna la rivincita dell’edizione 2024, quando fu proprio Sinner a eliminarlo.
Il numero uno del mondo, accompagnato a Londra dal suo staff composto da Andrea Cipolla (osteopata), Simone Vagnozzi e Darren Cahill (coach), ha mostrato cautela nella conferenza stampa post match: “Ho ricevuto rassicurazioni dal medico del torneo, ma preferisco attendere gli accertamenti per stare tranquillo”.
Il verdetto in arrivo
Con il test pomeridiano e l’attesa dell’esito della risonanza, le prossime ore saranno decisive per capire se Sinner potrà scendere in campo o sarà costretto a fermarsi. I tifosi sperano in un lieto fine e in un recupero lampo, ma tutto dipenderà da quel gomito che, in pochi minuti, ha trasformato una tranquilla giornata di ottavi in un’incognita carica di tensione.


