La sfida delle sfide a Wimbledon
Taylor Fritz è a un passo dalla sua seconda finale Slam, ma per conquistarla dovrà superare un ostacolo imponente: Carlos Alcaraz, due volte campione in carica a Wimbledon e favorito assoluto per la vittoria del torneo. Lo statunitense, forte di due titoli su erba conquistati nel 2025, ha mostrato grande solidità nel suo percorso fino alla semifinale, anche se il cammino non è stato privo di insidie.
Il match di apertura contro Giovanni Mpetshi Perricard si è rivelato una maratona di cinque set, replicata anche nel secondo turno contro Gabriel Diallo. Ma Fritz ha poi alzato il livello, eliminando senza grandi patemi Alejandro Davidovich Fokina, Jordan Thompson e Karen Khachanov nei turni successivi. Ora, però, lo attende il test più duro.
Le chiavi tattiche secondo gli esperti
Due grandi nomi del tennis hanno offerto il loro punto di vista su ciò che Fritz dovrà fare per avere una chance concreta contro il campione spagnolo.
Secondo Stephen Huss, vincitore del doppio a Wimbledon nel 2005, tutto passerà dal servizio: “Penso che debba servire al 70-75% per vincere. È possibile. Fritz ha molta potenza, è diventato un miglior competitor e, se serve bene, può mettere pressione sul servizio di Alcaraz”. Finora, però, Fritz non ha mai raggiunto quella soglia: il suo rendimento medio al servizio nel torneo è stato del 63%, con un picco del 68% solo al primo turno.
Ancora più specifica è stata l’analisi di Jimmy Connors, otto volte campione Slam ed ex numero uno del mondo. Per Connors, Fritz dovrà giocare un match tatticamente perfetto: “Deve servire bene, liberare il dritto quando può, continuare ad accelerare con il rovescio e ogni tanto usare il lungolinea. Deve tenere Carlos a distanza, non può permettergli di prendere in mano il gioco o venire troppo spesso a rete”. La chiave, dunque, sarà non lasciare ad Alcaraz l’iniziativa e non concedergli spazio per esprimere la sua ben nota creatività in campo.
Ma lo stesso Connors si pone un interrogativo cruciale: “Come fai a riuscirci per cinque set? Può riuscirci? Questa è la domanda a cui risponderà il campo”.
Un’occasione storica per Fritz
Con il tennis statunitense a digiuno di titoli Slam in singolare maschile da Andy Roddick nel 2003, Fritz è oggi una delle principali speranze per colmare quel vuoto. Dopo una serie di delusioni nei quarti di finale, ha finalmente trovato continuità nei tornei major. Nel 2024 ha raggiunto la sua prima finale allo US Open, battendo anche Frances Tiafoe in semifinale, prima di arrendersi a Jannik Sinner.
Ora, con una ritrovata fiducia e una nuova maturità mentale, Fritz ha l’opportunità di scrivere un’altra pagina importante della sua carriera. Ma dovrà superare uno degli avversari più completi e dominanti degli ultimi anni, un Carlos Alcaraz apparso in forma smagliante anche nei quarti contro Cameron Norrie.
I precedenti sorridono allo spagnolo, che ha vinto entrambi i confronti diretti: al Miami Open 2023 e alla Laver Cup 2024. Ma Wimbledon è un palcoscenico a parte, dove tutto può succedere – soprattutto se Fritz riuscirà a toccare quel fatidico 75% al servizio e ad alzare il livello nei momenti chiave.
L’appuntamento è fissato: venerdì 11 luglio alle ore 14.30, per una semifinale che promette spettacolo e tensione.


