Cincinnati, terra di giovani emergenti

Cincinnati, terra di giovani emergenti

Siamo quasi giunti all’epilogo dell’ultimo Masters 1000 americano della stagione, e molti addetti ai lavori hanno già iniziato il countdown per l’ultimo Slam dell’anno. Il ricambio generazionale a cui molti spesso si appellano non ha dominato la scena e le varie classifiche si avviano a chiudersi con i soliti volti al comando delle stesse. Ciò accade soprattutto in campo maschile, mentre tra le signorine, molte sono riuscite a scuotere le posizioni più alte.

Nel torneo attualmente in corso a Cincinnati, non ci sono stati exploit particolari da parte delle nuove leve, specie se comparati alla Rogers Cup, dove Belinda Bencic, appena 18enne, si è aggiudicata il Premier in quel di Toronto. In questo torneo si è arresa agli ottavi a Lucie Safarova, dove si è dovuta ritirare per un infortunio al polso. In vista degli US Open trapela ottimismo, ma il fatto che non sia ai nastri di partenza del prossimo Premier di New Haven, fa sorgere qualche dubbio in più. Staremo a vedere cosa si profilerà per la giovane elvetica.

Un’altra giovane che nell’ultimo periodo sta facendo davvero bene è Daria Gavrilova. La 21enne moscovita è stata autrice di un buon inizio di stagione e nel torneo dell’Ohio ha sconfitto la nostra Sarita Errani, prima di arrendersi a Karin Knapp. A 21 anni si aggira intorno alla 40esima posizione del ranking, ma è pensiero diffuso il fatto che nel prossimo futuro possa valorizzarsi maggiormente e riuscire anche a togliersi qualche soddisfazone.
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Se per molti la Gavrilova è ancora una scommessa, di certo non si può dire altrettanto per Madison Keys. La 20enne americana è certamente più di prospettiva, ma la stagione corrente e quella prossima potranno essere di consacrazione per la tennista di Rock Island. A “Cincy” non ha avuto un sorteggio benevolo, ma nonostante ciò ha sconfitto in scioltezza Timea Baczsinsky ma si è arresa poi a Jelena Jankovic. Nonostante ciò è ancora in corsa per prendersi la sedicesima posizione del ranking, l’ultima valevole per avere una testa di serie agli Open di New York. Le tre posizioni da scalare se le dovrà guadagnare nell’imminente torneo di New Haven, dove non difende alcun punto WTA.

Anche stavolta l’urna non le ha sorriso, visto che già nel secondo turno dovrà vedersela con Petrà Kvitova, seconda testa di serie del torneo. Secondo turno tutto da guadagnare visto che dovrà affrontare subito Elina Svitolina, che ha disputato un eccellente torneo di Cincinnati. L’ucraina, classe ’94, da lunedì guadagnerà diverse posizioni e sarà anche lei in corsa per la testa di serie allo Slam americano. Nel Western & Soutern Open l’est europea ha ben figurato e si candida come ousider nel proseguo della stagione sul veloce e come una delle scommesse più quotate per i prossimi anni.

Un’altra giovane leva, solo 17 anni per lei, è l’avvenente Ana Konjuh, di passaporto croato. La teenager è attualmente 80 del ranking, ma il primo turno di Cincinnati, unito alla vittoria delle qualificazioni, gli permette di salire fino alla 78. Le qualificazioni in corso a New Haven e l’eventuale approdo al main draw faranno il resto. Di certo non possiamo sbilanciarci sul suo futuro, ma le potenzialità la ragazza le ha tutte e sarà lei l’unica fautrice del proprio destino. Del resto di meteore nel mondo del tennis femminile non mancano, sperando di riuscire a omettere da questa categoria la canadese Bouchard, di appena 21 anni. L’ex top 10 sta attraversando un momento negativo, forse complice la troppa attenzione mediatica in Canada e nel resto del mondo.

Per i maschietti i nomi che si sentono dire sono quasi sempre gli stessi: Coric e Kyrgios in primis e Zverev in secundis. Per il croato e il tedesco il sorteggio di Cincy non ha riservato una buona occasione per andare avanti, considerato che l’ha visti scontrarsi già al primo turno. Ad avere la meglio è stato il croato in tre set, prevalendo solo al tie-break del terzo set. L’incrocio con Wawrinka non ha poi lasciato scampo a Coric, condannandolo all’eliminazione.

Kyrgios ha rimediato una sonora sconfitta contro Richard Gasquet, riuscendo a vincere appena tre game. E’ chiaro che per l’australiano questo non è un momento facile, visto anche il clima infausto che gli si è creato intorno dopo le sconcertanti frasi rivolte a Wawrinka. Non ci dimentichiamo certo di Dominic Thiem, 21enne austriaco, che quest’anno ha già ben figurato in alcuni tornei su terra. Sul cemento ancora non compie l’exploit previsto, ma siamo sicuri che è solo questione di tempo, visto il talento e la personalità del giovane.

Di Simone Marasi

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