Marian Vajda: “Pepe Imaz non è più parte del team di Djokovic”

Marian Vajda: “Pepe Imaz non è più parte del team di Djokovic”

In una recente intervista concessa al sito slovacco sport.sk, Marian Vajda ha rivelato che il guru della meditazione Pepe Imaz, a lungo al fianco di Novak Djokovic, non fa più parte della squadra del tennista serbo, sottolineando inoltre come le sue pratiche abbiano influito negativamente sulle prestazioni di Nole degli ultimi due anni.

di Riccardo Costarelli, @rickycostarelli

Il ritorno di Marian Vajda al fianco di Novak Djokovic ha quasi subito fatto vedere i risultati sperati. Ma non è stato facile come potrebbe sembrare. Parlando con un sito di notizie slovacco – sport.sk – Vajda, che ha collaborato con Djokovic a partire dal 2006, ha infatti rivelato che a causa di Imaz gli ultimi mesi per il team di Nole sono stati davvero un periodo di tumulti e rivoluzioni senza precedenti.

Fino a pochi mesi fa infatti, i consiglieri di Djokovic erano ancora fortemente legati agli insegnamenti spirituali di Pepe. L’ex giocatore che gestisce una scuola di tennis in Spagna per bambini svantaggiati, chiamata “amore e pace” e si concentra su “benessere, sentimenti ed emozioni”, è stato il responsabile dell’introduzione dei famosi lunghi abbracci di gruppo che Djokovic faceva con il suo staff tecnico in ogni sessione di allenamento, oltre ad aver anche introdotto la meditazione nel programma regolare di allenamento di Nole.

Secondo le indiscrezioni, è stata proprio la crescente influenza del guru la ragione per cui anche Boris Becker – che ha lavorato a fianco di Vajda – si sia allontanato dalla squadra.

Ma Nole, dopo essersi separato anche da Andre Agassi e Radek Stepanek, ritrovatosi in piena crisi e al numero 22 del mondo, intorno a marzo di quest’anno ha deciso di prendere il telefono per richiamare Vajda. L’allenatore slovacco ha detto di aver dovuto riflettere a lungo prima di accettare di tornare ad allenare Djokovic, ma alla fine ha deciso di voler aiutare il suo allievo. La dieta vegana e la priorità alle pratiche spirituali di Imaz sono state le prime cose da eliminare. “Sì, volevo che finisse di lavorare con Imaz, ma non è stata la mia condizione numero uno”, ha detto Vajda a sport.sk. “Prima volevo parlare con Novak di persona. In secondo luogo, volevo fare un piano e regole per i mesi successivi. Eravamo tutti insieme a Barcellona, ci siamo seduti e abbiamo parlato. Gli dissi che non mi piacevano le persone esterne alla squadra ad influenzarlo. Il tennis non può essere basato sulla filosofia. È uno sport uomo contro uomo. Se vuoi essere il migliore, devi fare ripetizioni in allenamento, giocare ed essere forte mentalmente. Quando vedi l’avversario, devi concentrarti su dove colpire la palla, non pensare al Buddha. Non era così semplice come sembra. Mentre le fondamenta degli schemi di allenamento di Djokovic venivano capovolte, aveva quasi deciso di saltare la stagione sull’erba. Nei primi tornei che abbiamo fatto insieme era mentalmente debole. Ma è migliorato gradualmente, e al terzo evento a Madrid ho visto i bagliori del vecchio Novak”, ha detto Marian.

Dopo che Imaz se ne fu andato e Djokovic tornato al suo vecchio stato d’animo, Vajda ha dovuto spostare l’attenzione sulla parte fisica. Il primo passo fu raggiungere il suo vecchio preparatore Gebhard Gritsch, il secondo annullare la dieta di Imaz.

Gebhard lo ha riportato alla sua forma fisica molto rapidamente“, ha continuato Vajda. “Le fibre muscolari di Novak sono ideali per il tennis, ma i suoi muscoli hanno bisogno di essere rinforzati. La sua dieta è principalmente vegetariana e necessita di proteine ​​animali. È impossibile senza. Così Novak ha adattato la sua dieta, incorporando più pesce, dato che non mangia altra carne. Ora i suoi muscoli sono in perfette condizioni, segue tutte le giuste abitudini e fa quello che serve per essere un campione. Spero che questo continui agli US Open.”

14 Commenta qui

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  1. Federica Sueri - 3 settimane fa

    Finalmente.

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  2. Andrea Casagrande - 3 settimane fa

    Marco ecco il motivo

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    1. Marco Bastianel - 3 settimane fa

      Male male bisogna farlo tornare Ahahaha

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  3. Silvia Manzon - 3 settimane fa

    Amen ….

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  4. Andrea Varriano - 3 settimane fa

    Vajda è una persona saggia, equilibrata e che conosce pregi e difetti di djokovic, non è casuale che dopo il suo allontanamento i risultati fossero peggiorati e non di poco

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  5. Gloria Caviglia - 3 settimane fa

    Era ora …….tutti lo pensavamo…..lui ha dovuto sbatterti la faccia

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  6. Giuliana Cau - 3 settimane fa

    Dico solo che era ora…

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  7. Francesca De Palo - 3 settimane fa

    Ecco perché vince…lo sapevamo tutti tranne lui

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  8. Marco Massante - 3 settimane fa

    Lo avevamo capito tutti… Loro due anni.

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  9. Giuseppe La Rosa - 3 settimane fa

    Deo Gratias

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  10. Dario Ricci - 3 settimane fa

    Mattia Orlandi

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    1. Mattia Orlandi - 3 settimane fa

      Quindi il guru influiva negativamente, come dicevano in tantissimi

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    2. Dario Ricci - 3 settimane fa

      Ed avevano ragione

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  11. Francesca Cinti - 3 settimane fa

    Finalmente Djokovic e staff storico hanno capito il motivo della crisi temporanea! Certi personaggi oggi tanto di moda, i cosiddetti “guru”, non dovrebbero esistere!

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