Serena in tutta la sua immensità

Serena in tutta la sua immensità

Serena Williams non è e non vuole essere considerata solo tennis. Oltre allo sport a cui dedica la maggior parte del suo tempo ha molte passioni, prima di tutte quella per la moda, ama divertirsi in compagnia e va fiera della sua umanità che ha dimostrato tornando a Indian Wells.

Jason Gay del WSJ magazine ha fatto un ritratto di Serena Williams intervistandola personalmente nella e ascoltando le opinioni di gente che vive la sua quotidianità. Ne è emersa una Serena non solo campionessa di tennis ma anche nella vita, che vive con rigore e leggerezza, con talento e umanità.

SERENA CAMPIONESSA INDISCUSSA DEL TENNIS DI TUTTI I TEMPI – “Serena Williams – dice Jason Gay – non si considera una persona mattiniera, dice di essere un animale notturno, per lei non è strano infatti stare sveglia fino alle 3 alle 4 di notte lavorando a vari progetti. “Cerco di compensare le ore che perdo al mattino” conferma infatti Serena

“E’ una delle prime giornate di primavera, e lei è su una sdraio in piscina nella sua casa di Palm Beach con i suoi cagnolini a farle compagnia. Le chiedo che cosa crede che sarebbe ora se non avesse mai preso in mano una racchetta”

“Penso sarei in California, forse sposata e con dei bambini. Mi piace pensare di avere dei bambini. Ne vorrei una dozzina, come i dolcetti. Avrei anche potuto fare studi scientifici, tipo veterinari. Amo gli animali. Avrei potuto essere una veterinaria”

Fortunatamente Serena invece ha preso in mano “una racchetta” e il resto è storia. Attualmente ha vinto 21 titoli Slam in singolare, appena dietro a Margaret Court con 24  e a Steffi Graf con 22, ma anche 13 titoli Slam in doppio e 4 ori olimpici .Per non parlare che a 34 anni è la tennista più vecchia ad essere mai stata n°1

Serena è la più grande tennista di tutti i tempi dicono voci esperte come quella di Chris Evert.

IL SUCCESSO E’ FATTO DI FATICA ANCHE PER LA N°1 – Dietro le quinte Serena è conosciuta come una delle più indefesse lavoratrici dello sport. Lo scorso anno – continua Gay – ho avuto l’occasione di guardare la Williams nella calura estiva newyorkese colpire servizi per un’ora e mezza. Solo servizi, uno dopo l’altro. Aveva già vinto un primo round a New York, ma in ragione della sua bravura il match era stato più veloce di quanto sperasse e per quello, finito il match si era portata col suo coach Mouratoglou sui campi di allenamento e aveva attaccato coi servizi. Un po’ di pubblico si era raccolto a guardare e vociferava “Serena Williams!”, ma Serena ha continuato a servire. E servire. Il pubblico aumentava e lei continuava a servire. E’ stata lì finchè non si è ritenuta soddisfatta”

“Il numero di ore che  Serena dedica all’allenamento è già notevole, ma ancora di più è l’impegno che ci mette – dice Mouratoglou – lei pretende sempre il massimo da se stessa. Essere un campione oggigiorno richiede un’ossessiva attenzione ai dettagli.” Quando Serena gioca al suo meglio in effetti è inarrestabile. A un’età in cui i giocatori di norma si ritirano, lei si rinnova e scrive una nuova storia. Le giocatrici migliori che hanno avuto nella storia un successo simile al suo, devono tutte fare un passo indietro di fronte a lei, Serena è un misto di potere forza bellezza e carisma.

PORTABANDIERA DEL SUCCESSO DELLE AFRO-AMERICANE – Ma Serena Williams non è solo tennis e rigore, è anche il simbolo del successo delle donne afro-americane, è una filantropa, un’opinionista sui media, una Fashion Designer, un’icona della sua epoca e soprattutto un celebrità come nessun’altra nello sport. Quando Serena Williams è apparsa in un video di Beyoncé, “Sorry” danzando in una piantagione della Louisiana accanto all’affascinante regina del pop, ha da una parte destato sorpresa, ma dall’altra è sembrata perfettamente a suo agio. Dice Serena “Conosco Bey da un sacco di tempo Mi sono divertita molto a ballare!” Serena rivendica anche in questo modo il suo diritto ad essere una persona e non solo un’icona del tennis trova infatti che si dedichi poco spazio alla “persona” a discapito del “tennista” e afferma “I media raccontano troppo poco della vita dei tennisti fuori dal campo, e invece dovrebbero. I giocatori hanno una famiglia, dei coach , dovrebbero raccontare a che ora ti svegli, dormi, mangi … tutto fa parte del tennis. La preparazione fisica è tennis, e anche la nutrizione”

MA ANCHE APPASSIONATA DI VITA – Serena è molto appassionata di moda, e da un po’ di tempo questa sua passione non può più essere considerata solo un hobby. Sia lei sia Venus – che è a sua volta una fashion designer – hanno frequentato la scuola di moda contemporaneamente alle loro carriere tennistiche, Serena poi, è quasi ossessiva riguardo a dettagli come l’acconciatura e il make up, persino quando gioca nei tornei. Dopo la sconfitta subita agli US Open lo scorso anno da Roberta Vinci, che non le ha permesso tra le altre cose di fare il Grande Slam annuale, Serena era sembrata un po’ giù di corda e afflitta da questo evento, ma Mouratoglou non è di questo avviso, infatti dice “Ci sono pochi veri campioni su questo pianeta, e hanno delle cose in comune. Una di queste è la capacità di non pensare al passato. Non guardano mai indietro, sempre avanti. Dopo aver perso agli US Open Serena ha lasciato stare la racchetta per un po’ ed ha cancellato tutto subito approfittando dell’occasione per lanciare la nuova linea di abiti da sera e da week end che porta la sua firma alla New York fashion week” Oggi le passioni di Serena fanno parte del suo personaggio e i fans la amano anche per questo” E’ molto divertente stare con lei– afferma la sua collega e amica Caroline Wozniaki – entrambe pensiamo che saremmo delle ottime attrici”

CIO’ DI CUI VA PIU’ FIERA? IL RITORNO A INDIAN WELLS – Serena ha chiuso il 2015 con 53 vittorie e solo 3 sconfitte ma quando le si chiede che cos’è la cosa di cui va più fiera non cita Slam né medaglie ma dice “La cosa di cui sono più fiera è il ritorno a Indian Wells” il torneo californiano a cui sia lei sia Venus per parecchi anni non hanno partecipato e in cui Serena era stata fischiata nella finale del 2001, un paio di giorni dopo il ritiro in semi di Venus a causa di un infortunio. Billy Jean King ha detto a riguardo “Non le biasimo per non aver più giocato a Indian Wells, erano state trattate da schifo, mi ricordo, io c’ero, però è stato splendido da parte sua tornare. “Saper perdonare – dice Serena – di questo sono fiera”

 

 

 

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