Caroline Wozniacki, lettera ad una se stessa ancora bambina

Caroline Wozniacki, lettera ad una se stessa ancora bambina

Mai mollare, assaporare gli attimi e i gesti gentili. Sentire l’amore dei tuoi genitori nei sacrifici assurdi che fanno per aiutarti a costruire la tua felicità. Respirare. Questi e molti altri i ragguagli che Caroline Wozniaki-versione senior dà alla giovane se stessa parlando di tennis e di vita.

Sul Players tribune è uscita,  il 30 Agosto, una lettera che una Caroline Wozniaki “senior edition” ha indirizzato a se stessa all’età di undici anni. Caroline scrive alla giovane se stessa di passione e sacrifici e ragguaglia la giovane Caroline sulle difficoltà che potrebbe incontrare sul suo cammino.  Dice alla giovane Caroline di assaporare gli attimi eterni che la vita ti regala, e di apprezzare sempre gli sforzi fatti dalle persone che ti vogliono bene per aiutarti a realizzare la tua felicità.

caroline wozniaki bambina

Cara “Caroline di undici anni”, inizierò questa lettera dicendoti che papà aveva ragione. Chiusa parentesi. Ora finalmente capirai perché. Fin da quando avevi 3 anni hai speso ore ed ore per lo sport: prima la ginnastica, poi il nuoto, la pallamano, il calcio. Eri convintissima che saresti diventata una calciatrice da grande, ma non c’erano molte squadre femminili in Danimarca ai tempi e papà non voleva che tu giocassi sempre nelle squadre maschili perché voleva stringessi amicizie con altre ragazze, così ti ha indirizzato verso il tennis. Inizialmente non eri sicura di questa scelta. Avevi sette anni quando avete iniziato a giocare insieme e in certi momenti sembrava che nessuno dei due sapesse cosa steste facendo, ma guardati oggi! Hai vinto i campionati danesi under 12, non perdendo neanche un game nel torneo, tutti i match 6-0 6-0. Sei brava. E lo sai. Quando dopo la finale il giornalista Tv ti ha chiesto quali fossero i tuoi obiettivi per il futuro tu dopo una piccola pausa hai risposto “Voglio diventare la migliore del mondo”

Quindi si. Papà aveva ragione. Il tennis era la strada giusta. E non è stata l’unica volta in cui hai beneficiato del suo saggio consiglio. Sarebbe stato al tuo fianco ad ogni passo del tuo viaggio.

Prima che te ne renda conto sarà già passato più tempo di quanto pensi con lui. Quando papà ti vedeva vincere partite contro ragazze più grandi di te si sedeva e ti chiedeva “Caroline, io posso fare tutto quello di cui hai bisogno per migliorare il tuo tennis, ti porterò ovunque e mi assicurerò che tu abbia tutto quello che ti serve per eccellere, ma tu devi essere certa che questo è ciò che tu vuoi. Il giorno che ti peserà alzarti presto per un allenamento o sentirai di entrare in campo come un obbligo da parte mia tutto cambierà. Ma finché tu lo desidererai ti darò tutto quello che posso.

Ami veramente il tennis?” Rispondi si e lui farà sua la sua missione di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. Si sveglierà all’alba per portarti ad allenarti al tennis club alle 6 del mattino, per poterti allenare prima dell’inizio dei match, o alle 11 di sera balzerà in macchina per farti allenare per le competizioni del giorno dopo. Caroline, apprezza tutto quello che la tua famiglia fa per te in questi anni. E’ un grosso sacrificio. Fa’ un favore a te stessa. Ascolta tutto ciò che ti dice papà quando viaggiate in macchina e non solo riguardo al tennis. Fai attenzione a ciò che vuole instillare in te riguardo alla vita. Per lui e mamma sono cose importantissime essere una brava persona, trattare con gentilezza e rispetto le persone. Assorbi tutto e cerca di diventare la persona che desiderano. E, altrettanto importante: apprezza tutto quello che la tua famiglia farà per te in questi anni. Durante i tuoi anni di progresso, sacrificheranno tantissimo per te. Renditi conto di quanto costoso sia questo sport: i viaggi, le ore in campo, i coach… tutto costa. Nei prossimi 5 anni migliorerai molto e viaggerai per partecipare a competizioni sportive di junior tennis. Vincerai ma guadagnerai pochi soldi. E nonostante tutto non li sentirai mai lamentarsi delle spese, ti daranno supporto sempre.

Assapora tutto, non soltanto le vittorie, anche le esperienze, le conoscenze, le emozioni. Quando i tempi si faranno duri, rivolgiti alla tua famiglia perché loro ci saranno sempre per te. Ricordati di quella volta, da junior, quando perdesti malamente quel match che ti fece piangere a dirotto: papà aveva fermato la macchina in autostrada sulla vita di casa e ti aveva comprato un enorme orso di peluche e dandotelo disse: “questo è il premio per essere la numero 1 nella competitività”. E tu lo amerai. Sarà proprio quello di cui avevi bisogno in quel momento. Conserva quell’orso, piccola Caroline, sarà il simbolo del supporto che avrai sempre, anche quando passerai al professionismo e ti costruirai la reputazione di miglior giocatrice di tennis. Ti aiuterà a stare coi piedi per terra e a capire quali sono le cose che contano per te. Mantenere questa prospettiva potrebbe non essere facile, perché molto presto, dopo esser diventata professionista, ti accorgerai che il successo nel mondo del tennis si trasforma in infiniti impegni fuori dal campo. Dovrai lottare sempre e a volte ti sembrerà che ti manchi l’ aria e tu non riesca a respirare.

Io sono qui per quello, per ricordarti di respirare piccola Caroline. Respira. Apprezza il momento in cui nel 2010, battendo Petra Kvitova vincerai il China Open e ti sveglierai il giorno seguente sapendo di essere la N°1 del mondo. Respira questo momento. Lasciati cullare e si fiera di te stessa.

Caroline Wozniaki –senior edition

 

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy