Andre Silva: “Non è facile essere Roger Federer”

Andre Silva: “Non è facile essere Roger Federer”

Parla il direttore del Western & Southern Open di Cincinnati, che tra due settimane avrà ai nastri di partenza proprio lo svizzero, dopo un’assenza di due anni: “Quando lavoravo con Roger notavo che chiunque voleva incontrarlo, stare insieme a lui. Un campione così deve grande equilibrio per rimanere concentrato e allenarsi”.

di Redazione Tennis Circus

Dall’11 al 19 agosto inizierà il Western & Southern Open di Cincinnati, il Master 1000 che segue la canadese Rogers Cup. L’attuale direttore del torneo, Andre Silva, è riuscito nell’impresa di far tornare Roger Federer, assente nelle ultime due edizioni. Silva è ovviamente entusiasta del ritorno dello svizzero. “Non vediamo l’ora che inizi il torneo – ha detto -, ora come ora le dinamiche del circuito sono molto interessanti: da una parte i giovani affamati di successi, dall’altra i veterani che vogliono dire ancora la loro”. Fino ad ora Roger Federer ha giocato 48 partite e ne ha vinte 42, in 15 partecipazioni, portandosi a casa un montepremi complessivo di 3.8 milioni di dollari.

Silva ricopre da anni ruoli importanti nel mondo del tennis, collaborando con alcuni campioni come Federer, ed è stato a lungo agente per la società Team 8, fondata da Roger Federer insieme a Tony Godsick. Alla testata Globe Eporte, Silva ha raccontato un po’ delle sue esperienze passate.

“Una delle cose meno facili quando si lavora con un campione come Federer – ha detto – è che moltissime persone vogliono avvicinarsi a lui. Per questo è necessario trovare un equilibrio, perché se passi troppo tempo con gli altri, poi hai meno tempo per allenarti, giocare a tennis e rimanere concentrato, soprattutto se ambisci a titoli importanti come lui. Roger è una persona speciale in questo, anche perché è gentile con tutti, indipendentemente da chi essi siano. Quando ero con lui era Tony (Godsick) che girava spesso con lui, io in rapporto il 25%”.

Silva ha ricordato anche le sue collaborazioni con altri campioni: “Con Del Potro ho stretto una bella amicizia, anche se quando sono stato con lui non si poteva allenare perché aveva un infortunio al polso. Anche Dimitrov è una persona speciale, gli auguro tanti successi”.

 

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