Andy Murray: “Mai visto un giocatore come Novak Djokovic”

Andy Murray: “Mai visto un giocatore come Novak Djokovic”

Andy Murray in conferenza stampa parla delle sue condizioni, dello stato del tennis britannico e del n. 1 al mondo. “Ivan Lendl? Richiamarlo è stata una decisione facile. Parlare con lui mi fa stare meglio, sa dove devo migliorare se voglio tornare a vincere Slam”.

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A tre anni di distanza dalla sua incoronazione, Andy Murray torna a Wimbledon da protagonista e candidato alla vittoria. Finalista in Australia e al Roland Garros, dove è stato battuto entrambe le volte da Novak Djokovic, ora è pronto a tentare la scalata nel torneo di casa con il sostegno di Ivan Lendl, l’ex coach che lo ha aiutato tre anni fa a conquistare due Slam e un’Olimpiade. Lo scozzese, in conferenza stampa, ha parlato di vari argomenti: in particolare il periodo positivo che sta finalmente attraversando la Gran Bretagna, che finalmente vanta tenniste di ottimo livello anche nel circuito femminile e a livello junior.

“LENDL? HO TOTALE FIDUCIA IN LUI” – “Assumere Lendl? Senza dubbio è stata una decisione facile da prendere”, ha esordito ‘Muzza’. “Ha un modo di pensare molto chiaro e sa bene in quali aspetti del mio gioco devo migliorare se voglio vincere i grandi apputamenti. Ripongo sempre grande fiducia nei suoi consigli, mi hanno sostenuto molto dopo una sconfitta così bruciante [al French Open]. Quando abbiamo parlato un po’ è andata subito per il meglio. Questa settimana l’allenamento è stato soddisfacente, il mio team è molto felice, e così ho potuto avere anche un giorno di riposo”.

LIAM BROADY, “UN GRAN LAVORATORE” – Al primo turno di Wimbledon Andy affronterà il 22enne connazionale e wild card Liam Broady. “Sarà un interessante primo turno. Non ci siamo mai affrontati, ma lo conosco bene, ci siamo allenati spesso a inizio stagione, tra febbraio e marzo, dopo gli Australian Open; è un bravo ragazzo, lavora sodo. Credo che giocheremo su uno dei campi principali, sarà una grande esperienza per lui. E anche per me, sarà una situazione nuova”, ha concluso il n. 2 del mondo.

“MI PIACE ESSERE UN ESEMPIO PER I GIOVANI” – Quest’anno il main draw dello Slam londinese conta ben 8 giocatori del Regno Unito ai nastri di partenza. “Senza dubbio è un momento positivo per il nostro Paese da questo punto di vista. Certo, le cose potrebbero andare anche meglio, ma stanno comunque procedendo nella giusta direzione. Sinceramente non so come mai il tennis britannico sia così cresciuto ultimamente. Ho passato del tempo con Kyle [Edmund] e James [Ward], ancora di più con Daniel [Evans]. Mi sono allenato con loro e ho cercato di contribuire alla loro crescita, per quello che ho potuto. Se fosse questo ad aver fatto la differenza, sarei molto felice: mi piacerebbe pensare che sia servito come incentivo per loro a lavorare di più e a trovare motivazione. I giocatori devono sempre lavorare duro per raggiungere i loro obiettivi, sempre”.

“DJOKOVIC? IMPRESSIONANTE” – Murray ha poi parlato del rivale Novak Djokovic: “La sua costanza, la capacità di gestire le energie e i successi negli ultimi anni sono stati davvero sorprendenti. Non ricordo qualcuno che è stato capace come lui di andare in fondo a ogni torneo e vincere tutto: è davvero impressionante. In uno sport individuale come il tennis, se ci si alza con il piede sinistro e si ha una brutta giornata, allora si perde quasi di sicuro. Lui [Djokovic] non ha quasi mai avuto questo tipo di passi falsi o debolezze. James [Ward] avrà l’opportunità di affrontare al primo turno il miglior giocatore del mondo, sul Campo Centrale. Se non si è entusiasti quando si hanno queste opportunità, allora si sta giocando lo sport sbagliato”.

 

2 commenti

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  1. Jacques Doumont - 11 mesi fa

    Brexit

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  2. Emanuela Anelli - 11 mesi fa

    Bravo andyyyy

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