Carlos Moyà: “Nessuno speri in un cambio radicale: serve fiducia, Nadal tornerà numero uno”

Carlos Moyà: “Nessuno speri in un cambio radicale: serve fiducia, Nadal tornerà numero uno”

Il quotidiano ABC fa due chiacchiere con il nuovo arrivato nello staff di Rafa Nadal, che parla dell’imminente stagione e dei problemi che hanno impedito al campione di trovare la serenità giusta nel 2016.

Carlos Moyà è uno dei nomi di maggior attualità nel mondo del tennis. La sua nomina come parte dello staff tecnico di Rafael Nadal, dopo aver abbandonato Milos Raonic, ha generato grande ottimismo intorno ai fans del maiorchino. Ecco le parole più importanti dell’ex numero uno al quotidiano ABC.

DIVISO TRA MANACOR E PALMA – Per cominciare, come si svolgerà la preparazione in vista del 2017: “Starò molto a lavorare all’accademia di Manacor e poi starò con Rafa per seguirlo nei suoi allenamenti a Maiorca. Ciò mi permetterà di essere più flessibile di giorno in giorno, in modo da facilitare il lavoro. Poi, viaggerò con lo staff per alcune settimane, ma meno di quelle in cui ho viaggiato con Raonic, in cui sono stato 18 settimane fuori casa. Sicuramente il primo torneo in cui sarò presente sarà a Melbourn, agli Australian Open“.

“IO, AMICO PRIMA CHE COLLEGA” – Carlos spiega anche perchè abbiano pensato a lui per questa nuova tappa: “Per loro, Toni Nadal e Francisgo Roig, è fondamentale che io conosca bene Rafa. Noi ci siamo trovati sempre a meraviglia, siamo stati molti anni insieme. Poi, suppongo abbiano considerato la mia esperienza come giocatore. Credo abbiano scelto di includere qualcuno di esterno, ma senza che fosse un totale sconosciuto. Conosco tutti molto bene e mi considero un loro amico. Pertanto, che nessuno speri in un cambio radicale di Rafa, perchè non avverrà, sono il primo che sa come funziona il mondo per Nadal. Sono in totale armonia con lui e con Toni, che conosco da molti, moltissimi anni.

 “RAFA? DOVRO’ ESIGERE DI PIU'” – Moyà cercherà di essere, sapendo che ciò aiuterà, amico di Rafa e anche suo assistente: “Nadal ha confidenza con me. Non solo dal lato tennistico, anche a livello personale. La nostra relazione va al di là del campo, molte sono le circostanze che abbiamo vissuto insieme. E Rafa sa che voglio il meglio per lui, e lo volevo anche quando non ero parte della sua squadra. Ho una confidenza che è stata fondamentale per arrivare a questo, conosco la sua vita e le sue opinioni. Ad ogni modo, devo separare i ruoli e capire che da un lato devo fare l’amico, dall’altro devo esigere di più, dal momento che lavoro con lui.”

“NESSUN DUBBIO, NADAL TORNERA’ AL TOP” – La fede e la confidenza che ha Moyà in un recupero totale di Nadal sono molto concrete. Carlos parla dei migliori obiettivi possibili: “Sono sicurissimo. Confido nel giocatore, per me è alla base credere nel progetto. Altrimenti non allenerei. Ho vissuto lo stesso con Raonic, ho accettato l’avventura perchè avevo assoluta fiducia nel ragazzo. Penso che Rafa possa tornare a vincere gli Slam e ad essere il numero. O meglio, non lo penso: sono sicuro. La cosa più importante è che giochi tutto l’anno senza infortuni, che il corpo gli risponda. Rafa ha bisogno di continuità, confidenza e di giocare senza sentire dolore. Se rimane sano, può tornare al numero uno del mondo. Con la buona salute, arriverà anche il suo miglior gioco.

IL PROBLEMA? LA FIDUCIA – Moyà fa notare poi alcuni momenti determinanti della carriera di Nadal, che probabilmente gli hanno causato una mancanza di fiducia in se stesso: “Non credo che i suoi problemi siano stati di tipo tennistico. Un tennista come Nadal non si dimentica come si gioca a tennis. Però, effettivamente, può essere che abbia perso un po’ di fiducia. Nella vita di un tennista ci sono partite che sono come punti di flesso. Una partita che ti scappa di mano al tie-break dell’ultimo set, una partita che tieni sotto controllo e poi perdi, una partita decisiva per vincere un titolo… aiutano a cambiare le tendenze, così come possono produrre l’effetto contrario. Rafa ne ha perse alcune di queste e non ha avuto la confidenza necessaria. Quando vincerà quegli incontri, tornerà al livello di sempre.

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