Casper Ruud, il diamante grezzo della Norvegia

Casper Ruud, il diamante grezzo della Norvegia

Andiamo alla scoperta di una giovane promessa del tennis mondiale: il norvegese Casper Ruud, classe 98′, attualmente alla posizione numero 147 del ranking ATP e al decimo posto nella Race To Milan, la speciale classifica riservata a tutti i tennisti in corsa per le NextGen ATP Finals, che si è reso protagonista ieri nel torneo 250 a Bastad, Svezia, eliminando la testa di serie numero 7 nonché 3 volte vincitore del torneo, David Ferrer.

di Marco Bevilacqua

Vedendo i risultati dei match giocati ieri a Bastad, Svezia, vi sarà sicuramente balzato agli occhi il nome Casper Ruud, che in poco più di un’ora e un quarto è riuscito a sbarazzarsi del decisamente più esperto David Ferrer (ci sono sedici anni di differenza tra i due), imponendosi decisamente come eroe di giornata. Curiosi di saperne di più su questo giovane tennista che non ha ancora mostrato al mondo quelle che sono le sue reali potenzialità (o perlomeno lo ha fatto finora solo in delle rare occasioni) vi sarete imbattuti nella vostra ricerca ma sarete rimasti delusi per non essere riusciti a trovare i risultati che speravate. In questo articolo, dunque, proverò a tracciare un ritratto del ragazzo che in molti considerano il più importante prospetto tennistico della storia norvegese, cercando di soddisfare la vostra sete di conoscenze.

GLI INIZI E LE PRIME ESPERIENZE – Casper Ruud, nato il 22 Dicembre 1998 ad Oslo, Norvegia, comincia a giocare a tennis all’età di soli quattro anni, accompagnato dal padre Christian, ex tennista professionista che in carriera riuscì a spingersi fino alla trentanovesima posizione della classifica mondiale. La sua superficie preferita è la terra battuta e il suo idolo è uno che di terra se ne intende sicuramente, ovvero Rafael Nadal. Nell’estate del 2014, quando non aveva ancora compiuto 16 anni, Casper fa il suo esordio in un torneo Futures, perdendo abbastanza facilmente contro l’australiano Jake Eames. Dovrà attendere oltre un anno per poter festeggiare la sua prima vittoria a livello ITF, quando nell’Agosto del 2015 riesce ad imporsi prima sul padrone di casa Eero Vasa e poi sull’olandese Scott Griekspoor, che viene vendicato dal fratello Tallon, il quale sconfigge Ruud con un veloce 6-2 6-2. Passano altri mesi e a Febbraio 2016 arriva la prima gioia per il tennista di Oslo, che a Paguera, Spagna, vince il suo primo titolo a livello Futures. Nei mesi successivi Casper approda in finale in quattro tornei Futures ma riusce a vincerne soltanto uno a Kaarina, Finlandia.

IL PRIMO VERO SUCCESSO – Passa poco meno di un mese quando Casper, in seguito al trionfo nel torneo Futures in Finlandia si presenta per la prima volta ad un torneo Challenger, a Siviglia e dopo essere entrato in tabellone dalle qualificazioni elimina uno ad uno tutti i suoi avversari, conquistando il suo primo titolo a livello Challenger. Grazie a questa vittoria Ruud fa per la prima volta il suo ingresso nella Top 300 mondiale, precisamente alla posizione numero 274. Due settimane più tardi, al torneo 250 di Chengdu gli viene conferita una Wild Card, con la quale riesce a disputare la sua prima partita a livello ATP nella quale perde contro il tennista serbo Viktor Troicki, riuscendo comunque a portarlo al tie-break nel secondo set. Il 2016 continua senza particolari successi per il giovane norvegese, che riesce a farsi notare solamente in un’occasione, quando nel torneo Futures di casa a Oslo perde in finale dal nostro Gianluigi Quinzi.

L’EXPLOIT INASPETTATO – Ad inizio 2017 gioca la sua seconda partita a livello ATP, questa volta a Chennai, India, dove gli viene nuovamente concessa una Wild Card. Anche in quest’occasione Casper riesce ad impegnare il suo avversario, l’argentino Renzo Olivo, costringendolo al tie-break nel primo set della partita, perdendo comunque in due set. Fallisce la qualificazione agli Australian Open, dove viene sconfitto al terzo turno dall’americano Reilly Opelka. Successivamente, a Febbraio, partecipa per la prima volta ad un ATP 500, per la precisione a Rio de Janeiro, dove sconfigge nell’ordine: Rogerio Dutra Silva, Roberto Carballes Baena e Thiago Monteiro, approdando così per la prima volta in carriera in semifinale in un torneo ATP, nella quale però esce per mano dello spagnolo Pablo Carreno Busta, che lo sconfigge in tre set. Sempre in Brasile conquista un’altra vittoria a livello ATP, questa volta nell’ATP 250 di San Paolo, dove nel primo turno del torneo batte l’australiano Akira Santillan, per poi perdere nel turno seguente contro l’argentino Federico Delbonis. Tra Marzo ed Aprile partecipa per la prima volta a due tornei Master 1000, a Miami e Montecarlo, uscendo in entrambe le occasioni al primo round della competizione. A Barcellona ottiene un altro successo in un 500, eliminando il moldavo Radu Albot dopo aver superato le qualificazioni e perdendo al secondo turno per mano di un altro spagnolo: Albert Ramos-Vinolas. Fallisce la qualificazione nel main draw a Madrid e al Roland Garros ma il 19 Giugno dello stesso anno riesce comunque a migliorare il proprio best ranking, fissandolo alla posizione numero 108 del ranking ATP. Chiude l’anno senza vittorie degne di nota, perdendo in numerose occasioni nel primo turno di tornei Challenger e fallendo la qualificazione ad Amburgo, agli US Open e a Stoccolma.

LA PRIMA VITTORIA SLAM – Comincia il 2018 alla posizione numero 139 della classifica e passa le qualificazioni sia ad Auckland che agli Australian Open, dove riesce ad ottenere anche la sua prima vittoria in uno Slam, in particolare contro il NextGen francese Quentin Halys in una partita terminata 11-9 al quinto set. Nella tournée di tornei sudamericana quest’anno va decisamente peggio, vincendo una sola partita nel torneo 250 di Quito, fallendo la qualificazione a Buenos Aires e perdendo al primo turno a Rio de Janeiro, dove l’anno prima si era reso protagonista di un vero e proprio exploit. A causa di questa sconfitta scivola fino alla 196esima posizione del ranking e ad Aprile si presenta al Challenger di Francavilla al mare come numero 205 del mondo. In questo torneo, però, riesce a tornare a disputare una finale, nella quale tuttavia perde nuovamente per mano di Quinzi. Anche nel Challenger di Braga arriva fino in fondo al torneo, prima di essere eliminato dal portoghese Pedro Sousa. Al secondo tentativo, dopo quello fallimentare dello scorso anno, riesce a superare le qualificazioni al Roland Garros, per poi vincere il primo turno contro l’australiano Jordan Thompson (sconfitto in cinque set) ed uscire al successivo contro una sua vecchia conoscenza: Albert Ramos-Vinolas. In seguito al Roland Garros non riesce ad ottenere vittorie interessanti, fino a ieri, quando ha sconfitto in due set David Ferrer, per poi perdere oggi contro Richard Gasquet.

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