Murray: “Dopo la Davis ero davvero stanco, avevo bisogno di riposo”

Murray: “Dopo la Davis ero davvero stanco, avevo bisogno di riposo”

Andy, che prenderà parte ad un solo evento asiatico nel 2015 (dopo i tre dello scorso anno) afferma che la nascita del figlio lo costringerà ad una pausa.

Nel 2014, quando stava cercando di recuperare la sua posizione di top-4, Andy Murray ha avuto un finale di stagione davvero estenuante. Non sicuro di partecipare alle ATP Finals della O2 Arena di Londra, il britannico si è gettato alla conquista di punti tra Asia ed Europa, ed è stato un trionfo: Murray è stato molto vicino alla sua versione migliore. Oggi, con i compiti già fatti, uno splendido anno trascorso e una finale Davis all’orizzonte, Andy termina l’anno a secco di energie.

Ha apportato alcune modifiche al suo programma: lo scozzese è passato dalle tre partecipazioni in Asia del 2014 all’unica del 2015, a Shanghai, torneo che per lui comincerà domani. Dopo aver guidato la Gran Bretagna alla finale di Coppa Davis Andy ha confessato, al momento dello sbarco in Cina, di essere completamente esausto:

Non ho colpito una sola palla da tennis nella settimana dopo la Coppa Davis, non ho lavorato nemmeno in palestra. Non ho svolto alcun lavoro fisico e ho cominciato ad allenarmi di nuovo correttamente dopo 10 giorni: non sono riuscito a partecipare a nessun torneo perchè ero veramente stanco, avevo bisogno di staccare“.

Una decisione che Murray ha preso dopo otto mesi intensissimi, in cui ha combattuto anche per il secondo posto del ranking mondiale: “Con il finale di stagione in mente, dopo aver giocato un sacco di partite quest’anno, ho voluto assicurarmi di presentarmi il più fresco possibile ai tornei che avrei dovuto giocare. Mentalmente mi sento molto fresco, il che è molto buono“.

A causa della gravidanza di sua moglie Kim Sears, Andy dovrà smettere per forza tra il periodo australiano ed Indian Wells, periodo in cui è in programma la nascita del piccolo: “Ovviamente, all’inizio dell’anno non potrò competere ai massimi livelli. Dopo gli Australian Open probabilmente smetterò nelle successive quattro settimane o giù di lì: starò fuori quasi tutto il mese di febbraio“. Oltre a questi due importanti eventi, altre date importanti saranno da evitare nel calendario di Murray, come gli ATP 500 di Rotterdam e Dubai. In poche parole, la Coppa Davis e la nascita del figlio saranno momenti fondamentali nel programma del britannico.

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