Stan Wawrinka: “Momento difficile: devo fare un passo indietro”

Stan Wawrinka: “Momento difficile: devo fare un passo indietro”

Lo svizzero lamenta ancora di un problema al ginocchio: dopo il ritiro di ieri contro il bielorusso Ilya Ivashka, Stan Wawrinka parla delle sue condizioni e delle possibili scelte future

di Mattia Esposito

Si è ritirato subito, Stan Wawrinka. Neanche il tempo di giungere in Francia, ed ecco il forfait a match in corso in quel di Marsiglia contro il bielorusso Ilya Ivashka. Giunto dalle qualificazioni, era avanti 6-4 1-1 quando lo svizzero, dopo aver usufruito di un bye al primo turno, si è ritirato, permettendo al classe ‘94 di giungere ai quarti di finale contro il 100º al mondo Nicolas Mahut, rivitalizzato dal successo ottenuto in doppio con il connazionale Herbert in quel di Rotterdam. Un vero calvario per Stan The Man, che dopo l’infortunio al ginocchio occorso a Wimbledon lo scorso luglio, dopo aver fatto semifinale in Australia, finale a Indian Wells e Roland Garros, non si è più ripreso. Dopo lo stop, il 3 volte campione Slam ha perso al secondo turno a Melbourne contro la rivelazione Tennys Sandgren, uscito ieri dopo aver avuto un match point con Fabio Fognini a Rio de Janerio,  poi le semifinale a Sofia in Bulgaria, dove avrebbe potuto vincere e poi le blande uscite in Olanda e ieri in Francia. La sconfitta di ieri a Bouches-du-Rhône è solo l’ultima di un filotto di batoste che non stenta a terminare: il ginocchio fa ancora male e la forma fisica, come giusto che sia, è precaria, privando di fatti al circuito uno dei migliori interpreti dello sport più nobile del pianeta. Il problema al ginocchio sinistro operato persiste e la disperazione è tanta, come mostrato all’uscita dal campo tra gli applausi del pubblico con la testa sotto l’asciugamano. In conferenza stampa, poi, l’elvetico ci ha tenuto a precisare: “Gli ultimi due giorni di allenamento sono andati ero a un buon livello. Miglioro giorno dopo giorno.” Naturalmente ogni match, è una partita a sé, e la disperazione e la sensazione che al momento il rientro sia stato più inutile che altro, aumentano sempre più. È stato un match con un andamento strano, che fin da subito ha però chiarito la precaria condizione fisica: “Ma le partite sono sempre diverse, c’è tensione, nervosismo, la voglia di far bene e le esitazioni. All’inizio mi sentivo lento, pesante, e sul 3-3 ho avvertito dolore al ginocchio colpendo una volèe di dritto. Sentivo che tutta la muscolatura era molto tesa, come se fossi tornato indietro di qualche settimana fa. Non potevo più piegarmi e diventa molto difficile fare ciò che voglio fare.” Quindi il problema è piuttosto serio, e sembra che il problema riguardi la rotula: Purtroppo la muscolatura si è irrigidita e ho sentito il dolore alla rotula. Il mio team medico mi dice che questi dolori persistenti sono normali dopo l’operazione.” Ed ora? “Ora solo il tempo potrà aiutarmi. È sempre un po’ difficile perché noi sportivi siamo sempre un po’ impazienti di riprendere. Domattina farò il punto della situazione con il coach, adesso è una serata difficile.” Sconforto e incertezze sull’imminente avvenire: lavoro e altra pazienza, appellandosi dunque, alle cose positive, al momento, piuttosto poche…

https://youtu.be/Jgr_vF-QnmI

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