Stefanos Tsitsipas: un greco aspirante Next Gen

Stefanos Tsitsipas: un greco aspirante Next Gen

Stefanos Tsitsipas ha battuto oggi da qualificato al Master 1000 di Shangai Karen Kachanov. Il greco che ha un gioco aggressivo e elegante nel 2017 si è qualificato al Roland Garros e a Wimbledon e sembra predestinato a grandi traguardi

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Il suo programma per il 2017 era di riuscire ad entrare fra gli otto migliori under 21 delle Next Gen Atp Finals e, anche se la strada sembra ancora abbastanza lunga visto che è piazzato oltre la top 15 nella race under 21, il giovane talento greco Tsitsipas comincia a far parlare di sé gli appassionati di tennis. Oggi  al Master 1000 di Shangai da qualificato al primo turno ha avuto la meglio sul più blasonato e n°3 alle Next Gen finals Karen Kachanov.

UN RAGAZZO SERENO CON UN TENNIS AGGRESSIVO – L’impressione che si ha guardando questo diciottenne è quella di un ragazzo disponibile e educato sia in campo che fuori,  sempre col sorriso sulle labbra ma che ambisce sicuramente a un tennis di qualità. Il tennis di Stefanos è un tennis  d’attacco, che cerca costantemente il punto. Amante di Roger Federer e dotato di un bellissimo rovescio ad una mano, è ottimo anche nel gioco al volo, favorito sicuramente  dalla sua altezza. Dispone di un solido dritto in top spin e di una buona prima di servizio e il suo perfezionismo lo porta durante gli allenamenti a non uscire dal campo finché i vari colpi che prova  non risultano soddisfacenti.

FIGLIO D’ARTE – Stefanos Tsitsipas nasce ad Atene il 12 agosto 1998. Il padre è un maestro di tennis Apostolos e la madre Julia Salnikova,  ex giocatrice russa Wta.  Stefanos impugna la prima racchetta all’età di 3 anni. “Stefanos è il nostro figlio primogenito – racconta la mamma – e giocando entrambi noi genitori a tennis lo abbiamo iniziato alla disciplina. Appena ha avuto l’età giusta poi, lo abbiamo iscritto a un circolo. Il suo allenatore ha fatto un ottimo lavoro ed è riuscito a instaurare un rapporto molto stretto con mio figlio lavorando al meglio per sette anni. Nel frattempo però Stefanos è risultato essere uno dei tennisti più forti del circuito giovanile Itf e, visto che il suo coach non era intenzionato a fare  continui viaggi e spostamenti, mio marito Apostolos ha iniziato a seguirlo in prima persona. Devo dire che ha proseguito in maniera egregia quello che era stato fatto, non rischiando di sovraccaricare Stefanos di eccessive aspettative a livello psicologico”.

 

 A 14 ANNI L’ORANGE BOWL – La carriera giovanile di Stefanos è incredibile, a 14 anni, al primo torneo in Marocco passa le qualificazioni issandosi fino ai quarti di finale, lasciando da subito capire le sue potenzialità  Nel 2014 e poi di nuovo nel 2015 raggiunge la finale all’Orange Bowl.
NEL 2016 IL BONFIGLIO – Nel 2016 da under 18 vince il 57° Trofeo Bonfiglio, torneo dei predestinati vinto solo 3 anni prima dal “collega “ Alex Zverev, e sempre nel 2016 vince in doppio a Wimbledon junior in coppia con l’estone Raisma  e raggiunge le semi in singolare. A livello  professionistico Tsitsipas raggiunge due finali challenger a Mohammedia e Casablanca e conquista quattro Futures, di cui tre proprio in Italia ,due a Santa Margherita di Pula e uno a Lecco.

 

IL 2017 SI  QUALIFICA PER ROLAND GARROS E WIMBLEDON – Ma è nel 2017 che arrivano giustamente  i suoi migliori risultati, Stefanos riesce infatti a qualificarsi per il main draw al Roland Garros venendo però eliminato al primo turno. Cosa che riesce  a ripetere un mese dopo qualificandosi per il  tabellone principale a Wimbledon e venendo anche qui eliminato al primo turno.

UN GRECO CON PASSAPORTO GRECO – Orgoglioso della sua “grecità” e dei suoi illustri predecessori nel tennis come Pete Sampras a Mark Philippoussis e persino della sua generazione con Kyrgios e Kokkinakis che sono una conferma  che i giocatori d’origine greca siano dotati di uno spiccato talento, soprattutto sulle rapide superfici del circuito mondiale, Tsitsipas è però uno dei pochi che oltre alle origini di greco ha anche il passaporto..”

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  1. Alessio Mantini - 2 mesi fa

    Finalmente l’erede di Ako Andrea comincia a macinare!

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  2. Giacomo Antonini guarda il tuo pupillo

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    1. Giacomo Antonini - 2 mesi fa

      Mi piace moltissimo anche se temo che con il suo gioco non avrà i risultati di Shapovalov…

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  3. Massimo Racca - 2 mesi fa

    Toni Montana

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