Roberta Vinci: “Devo capire se me la sento di proseguire”

Roberta Vinci: “Devo capire se me la sento di proseguire”

Roberta Vinci ancora una volta tocca il cuore degli italiani, questa volta in una bella intervista in cui parla con schiettezza e sincerità dei suoi dubbi e delle sue certezze tennistiche e non, ma soprattutto di come affronta a 33 anni il dilemma se proseguire con il tennis o se fermarsi qui.

ROBERTA VINCI E’ PRONTA A RINUNCIARE AL TENNIS? – Roberta Vinci è a Taranto a casa dei suoi. Quest’anno anziché concedersi una vacanza in qualche posto esotico per riposarsi delle fatiche annuali ha pensato di prendersi una pausa riflessiva a casa sua, fra le persone che la amano. Il punto è che Roberta Vinci vuole un po’ di tranquillità per pensare al suo futuro. Cioè deve decidere se continuare col tennis o chiudere qui il discorso. Il fatto è che sente molta pressione su questa decisione che invece reputa debba essere soltanto sua «Devo solo capire se me la sento ancora – dice la tarantina-  Non sono una ragazzina e non è tutto rose e fiori: gli allenamenti, i viaggi, lo stress, le sconfitte, le vittorie. Me la sento di affrontare ancora tutto questo? Non lo so, me lo sto chiedendo. Ma se vado avanti dev’essere chiaro, anzitutto a me stessa, che non ci saranno mezze misure: continuerei solo per essere competitiva, agli stessi ritmi di sempre, magari solo rinunciando a qualche appuntamento minore, ma pochi. Perché non esiste fare un torneo ogni tanto e immaginare di poter essere ancora all’altezza: appena rallenti, le altre ti prendono a pallate e a me di perdere proprio non va giù. Mai» Certo è che dev’essere durissima dire addio a una carriera come la sua, con i suoi successi in singolo e in doppio, le vittorie Slam in doppio e addirittura il Career Grand Slam coi tre anni da n.1, poi nel singolo la vittoria su Serena e la finale agli Us Open, per non parlare di tutte le Fed Cup. «Il tennis mi ha dato tanto, tantissimo: è il mio sport, sognavo da piccola di giocare, di arrivare. Certo, qualcosa questa carriera mi ha tolto: praticamente non sono mai stata bambina, sono andata via da casa prestissimo, ho rinunciato ad avere una vita normale, come le altre. Ho fatto sacrifici enormi. Però oggi posso dire che ne è valsa la pena, è stato tutto ripagato abbondantemente, e non parlo solo di soldi. E poi penso che per tutto il resto ci sia ancora tempo, posso recuperare»

SARA ERRANI – Le è stato chiesto delle sue colleghe-amiche italiane e in particolare di Sara Errani e del suo hannus orribilis. Roberta ha confermato che non ha nessun risentimento verso la sua ex compagna di doppio nonostante gli attriti del passato«Succede di attraversare periodi storici così, dopo tanti risultati straordinari. Ma io credo che la situazione di Sara, per dire, non sia affatto drammatica. In una carriera ci sono momenti di calo, lei aveva ottenuto in passato risultati eccellenti, sono convinta che si riprenderà presto, come Giorgi. Quanto a Karin Knapp  purtroppo continua ad avere guai fisici che le impediscono di riprendere con continuità. È stata molto sfortunata» e poi ancora riguardo a Sara «Non mi aspettavo la separazione da Lozano, mi ha colto di sorpresa. Ora si è affidata ad un allenatore di nome, il belga Wim Fissette , che ha lavorato con tante big del circuito come Kim Clijsters, Victoria Azarenka, Sabine Lisicki, e Simona Halep. Le incomprensioni tra me e lei sono ormai acqua passata, non è il caso di tornarci. Ci vogliamo bene, il rapporto oggi è buono. Rio? Quella di ricomporre il doppio non è stata una scelta sbagliata, la rifarei. Peccato per come è andata. Ma se vogliono posso tornare anche per Tokyo 2020»

NELLA MIA VITA PER ORA C’E’ SOLO IL TENNIS – Riguardo a Flavia Pennetta che invece ha deciso di abbandonare il tennis dopo aver vinto a spese di Roberta gli US Open Robertina si dissocia dalle sue motivazioni e dice “Con Flavia ogni tanto ci sentiamo, soprattutto via social. Di persona, dopo il suo matrimonio, ci siamo viste solo a New York. Come sta? Bene, è felice, per quello che mi ha detto a lei il tennis non manca, adesso è completamente assorbita dal matrimonio” non è il  caso di Roberta , infatti a ciò che dice non ci sono matrimoni in vista o cose del genere “ Non ci sono situazioni sentimentali in gioco, non sto per sposarmi. E nemmeno altre attività da intraprendere sebbene le proposte non mi manchino, soprattutto dalla tv. Però non è questo, non c’è niente al momento nella mia vita al di fuori del tennis. Non sto pensando ad altro”

UNA FINE-CARRIERA STRAORDINARIA – Parlando poi del suo 2016 Roberta sembra soddisfatta «Credo sia stato un anno positivo. A fine 2015 con Francesco Cinà ero preoccupata: come farò l’anno prossimo a difendere tutti quei punti? E lui mi rassicurava, mi diceva di stare tranquilla. Aveva ragione: sono tornata al Master B e quando mi sono ritrovata là, in quella stessa palestra, il coach mi ha detto: hai visto? ce l’hai fatta anche quest’anno» e questo nonostante il problema al tendine di Achille che le ha “rovinato” la fine della stagione proprio quando era più lanciata e più in palla “Sì, non è stato facile portarsi dietro questo acciacco, per cui sono ancora più soddisfatta. Sono stata competitiva fino alla fine, pur tra alti e bassi come è normale che sia”

APPLAUDITE ANCHE ME, CAZZO! – Doveroso comunque in fase di decisioni fare un bilancio della propria carriera e Robertina non può che esserne orgogliosa “Mi avessero detto che avrei conquistato anche solo un decimo dei risultati raggiunti non ci avrei creduto. E ancora adesso, quando nei tornei lo speaker mi presenta in campo, quasi non credo alle mie orecchie mentre snocciola tutti i miei successi. Mi chiedo: ma sta parlando di me? Pazzesco. Tutto sommato alla fine posso dire che mi manca solo, tra i traguardi possibili, il Master A. Non male, vero? Decidere se continuare o meno è comunque una mia scelta. E’ la mia vita, chi mi conosce lo sa, a cominciare dai miei e dal mio coach. Francesco mi ha detto: Roberta, devi sentirti libera, fai quello che meglio credi, io sono comunque con te” Insomma una caratteristica della nostra Roberta che da italiani ci piace molto è proprio la schiettezza, ed è proprio con schiettezza che dice «Se è sì è sì, se è no è no» ,che ora è il suo nuovo marchio di fabbrica dopo quell’«Applaudite anche me, cazzo!» che oggi come oggi ognuno di noi pagherebbe per avere l’opportunità di risentire – in una partita come la semi agli US Open o anche no.

Il succo della storia è comunque una storia di felicità, sempre e comunque vada e infatti Roberta serenamente afferma “Oggi la mia priorità è una sola: essere felice, stare bene con me stessa, non mettermi pressione. Non voglio più pormi aspettative, traguardi, assilli. Mi sono detta: Roberta, adesso goditi la vita» Sicuri che comunque, qualunque sarà la sua decisione, sarà una bella storia

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