Wimbledon, donne: Serena Williams vince facile contro Venus, ok Sharapova

Wimbledon, donne: Serena Williams vince facile contro Venus, ok Sharapova

Gli ottavi di finale femminili del cosiddetto ‘Big Monday’ di Wimbledon si sono aperti con le vittorie di tre giocatrici statunitensi: Serena Williams, che vince senza problemi nel derby contro la sorella Venus, Madison Keys, in tre set sull’ucraina Olga Govortsova, ma anche Coco Vandeweghe, che ha estromesso a sorpresa in due parziali la ceca Lucie Safarova, semifinalista lo scorso anno. Bene, infine, Maria Sharapova, che ha superato in due set la pur bravissima kazaka Zarina Diyas.
Vola alta la bandiera a stelle e strisce, sui verdi prati di Wimbledon. Non è il falco Rufus, questa volta, ma la possente aquila americana che osserva orgogliosa le prime tenniste arrivate ai quarti di finale in questa 129esima edizione dei Championships, tutte e tre statunitensi.

La prima a tagliare l’ambito traguardo è Madison Keys: la giovane americana, classe 1995 e n. 21 del mondo, ha estromesso a fatica quella che si può definire la vera sorpresa del torneo, la ventiseienne ucraina Olga Govortsova, con il punteggio di 3-6 6-4 6-1. Partita dalle qualificazioni, Govortsova ha battuto Liu, Torro-Flor e la sempreverde Kimiko Date, per poi accedere al tabellone principale: dopo aver liquidato facilmente la rumena Mitu, a sorpresa ha superato la n. 1 di Francia Alizé Cornet e la slovacca Magdalena Rybarikova, accedendo così per la prima volta in carriera agli ottavi di finale a Wimbledon. Un risultato clamoroso per una tennista da tempo in crisi di risultati, n. 122 del mondo, con il best-ranking alla 35esima posizione risalente addirittura a 7 anni fa, nel lontano 2008.

Olga oggi è arrivata molto vicina dal compiere il capolavoro. Grazie al suo tennis rapido e intelligente, per oltre un set ha messo a dura prova la picchiatrice Keys, partita molto in sordina. Dopo aver conquistato il primo set per 6-3, Govortsova è stata brava a recuperare nel secondo uno svantaggio di 1-3, fino al 3 pari, quando ha avuto due occasioni per breakkare l’americana e passare a sua volta in vantaggio. Madison a questo punto, sfruttando l’incertezza dell’ucraina, ha alzato il suo livello di gioco, migliorando il servizio e riducendo gli errori: dopo aver conquistato il secondo set per 6-4, chiude il terzo senza problemi con un comodo 6-1, e così il match, in poco più di un’ora e mezza di gioco. La giovane Madison conquista così i quarti di finale per la prima volta in carriera: al prossimo turno sfiderà la vincente tra Jelena Jankovic e Agnieszka Radwanska, in un match tutt’altro che proibitivo.

La vera impresa di giornata, però, l’ha realizzata Coco Vandeweghe: la 23enne della Florida, n. 47 del mondo, estromesso la testa di serie n. 6 e recente finalista al Roland Garros Lucie Safarova, che qui l’anno scorso si era spinta fino in semifinale. Oggi Coco, che non aveva nulla da perdere, è stata più esplosiva e concentrata di Lucie, che probabilmente ha subito la pressione di dover difendere il precedente risultato. Più volte Lucie ha avuto occasioni, nel primo e nel secondo set, di passare in vantaggio, ma è stata puntualmente ‘contenuta’ dal coraggio della statunitense, che ha poi dilagato nei tie-break: 7-6(1) 7-6(4) il risultato finale, che permette a Coco di raggiungere per la prima volta in carriera i quarti di finale in uno Slam, che giocherà contro la russa Maria Sharapova. Tanta amarezza, invece, per Lucie, che non si è giocata al meglio un match sulla carta a suo favore e che, dopo l’exploit al Roland Garros, non sembra gestire con lucidità il ruolo di affermata top-player che ormai ha raggiunto.

Vittorie in due set, come da pronostico, per Serena Williams e Maria Sharapova. Il derby tra Serena e Venus Williams era uno dei match più attesi di oggi: sia per i sentimenti messi in gioco quando si parla di sfide tra consaguinee, sia per la ritrovata competitività di Venus, che ha distrutto le avversarie nei primi tre match del torneo. Oggi una Serena Williams lucida, silenziosa e quasi impeccabile (un atteggiamento lontano anni luce da quello mostrato nel match sofferto contro l’inglese Heather Watson) ha demolito con pazienza i sogni di vittoria della sorella. 6-4 6-3 il risultato finale di un incontro quasi noioso, che ha riflettuto perfettamente i rispettivi livelli delle sorelle più famose dello sport: la potenza e la lucidità di una n. 1 del mondo in ottima forma e il ruggito di una veterana ancora molto competitiva, ma ormai incapace di reggere il ritmo di Serena per offrirci, di nuovo, un’imitazione delle loro epiche sfide che ci hanno fatto sognare negli anni passati. Ai quarti di finale Serena affronterà un’avversaria molto ostica, comunque vada: la vincente, cioè, tra la rediviva Victoria Azarenka (che dovrebbe avere molta sete di vendetta, memore del lottatissimo match al Roland Garros) e la formidabile svizzera Belinda Bencic.

Buon match, infine, per Maria Sharapova, che tuttavia ha dovuto faticare non poco contro la ‘pulce’ kazaka Zarina Diyas, ai suoi primi ottavi di finale nel torneo, che ha estromesso con grinta la nostra Flavia Pennetta, la bielorussa Sasnovic e la tedesca Petkovic. Dotata di un servizio efficace e di fondamentali potenti, nonostante la sua minuta statura, oltre a una grandissima rapidità di spostamenti, che spesso le ha permesso di controbattere in maniera efficace l’aggressività della siberiana. Dopo essere salita 5 a 1 nel primo set, infatti, Masha ha pasticciato un po’ troppo e ha consentito all’avversaria di conquistare tre giochi consecutivi, recuperando i due break subiti, fino al 5 a 4. Al momento di servire per riportarsi in perfetta parità, però, il braccio di Zarina trema, consentendo a Sharapova di breakkare nuovamente alla terza occasione e chiudere il set per 6-4.

In perfetto equilibrio il secondo parziale, invece, fino al 4 pari, con un break per parte. Qui Masha, dopo aver tenuto il servizio a 15, aggredisce la kazaka nel game successivo, recuperando da 15-40 e chiudendo il match alla prima occasione con un bellissimo dritto angolato. Masha raggiunge così i quarti finale per la prima volta dopo il 2011, quando era stata sconfitta in finale da Petra Kvitova, e sfiderà al prossimo turno la statunitense Vandeweghe.

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