Roland Garros: Sharapova travolge Pliskova, Giorgi out in tre set contro Stephens. Muguruza annienta Stosur, out Kvitova

Roland Garros: Sharapova travolge Pliskova, Giorgi out in tre set contro Stephens. Muguruza annienta Stosur, out Kvitova

L’eccellente prestazione di Camila Giorgi non basta: la maceratese, dopo aver servito due volte per il match, non sfrutta l’occasione e cede alla più paziente statunitense. Garbine Muguruza lascia solo due game in un’ora all’australiana Stosur, qui finalista otto anni fa. Fuori Petra Kvitova, battuta in due set e due tie-break da Anett Kontaveit. Sharapova avanti senza problemi contro una irriconoscibile Karolina Pliskova: possibile quarto turno contro Serena Williams.

di Michele Alinovi, @MicheleAlinovi1

La seconda giornata di terzi turni femminili al Roland Garros inizia purtroppo con un’amara delusione per l’Italia: Camila Giorgi purtroppo soccombe in tre set contro la statunitense Sloane Stephens, n. 10 del mondo e vincitrice degli Us Open 2017, al termine di una battaglia ad altissima intensità di gioco: 4-6 6-1 8-6 lo score finale, in 2 ore e 27 minuti di partita. L’amaro in bocca rimane, perché Giorgi nel primo set e per buona parte del terzo ha espresso un livello di tennis estremamente superiore rispetto a quello della giovane americana: purtroppo però nel terzo, dove ha servito per ben due volte per il match, non è stata in grado di dare il colpo di grazia e ha subito la rimonta, più per demeriti suoi che per qualità dell’avversaria. Alla fine la partita ha premiato la regolarità e la maggiore esperienza ad alti livelli di Stephens, che approda al quarto turno, dove sfiderà l’estone Anett Kontaveit. Per Camila c’è certamente una grande delusione, ma anche la consapevolezza di poter partire di più per correggere alcuni aspetti – più mentali che tecnico-tattici – e cercare di trovare quella continuità che le permetterebbe di migliorare sensibilmente il suo ranking attuale di n. 57 del mondo, un numero troppo grande per una tennista del suo livello.

Il primo set parte in salita per Camila Giorgi, che in un durissimo terzo gioco commette qualche errore di troppo e subisce il break alla terza occasione ai vantaggi. Nonostante lo svantaggio, la maceratese è in forma, solida al servizio e capace di disinnescare il muro difensivo della Stephens. Dopo aver tenuto il servizio, grazie a due splendidi vincenti, si riprende il break a 30 e si porta sul 3 pari. Calma e paziente, Giorgi esce indenne anche da un difficilissimo turno di servizio sul 4 pari, dove annulla ben tre palle break che avrebbero permesso all’americana di servire per il set. Nel turno successivo Camila spinge e porta Stephens a due disperati recuperi che finiscono a vuoto: stavolta è lei a procurarsi una palla break che vale il parziale, e la sfrutta, chiudendo 6-4 in un’ora di gioco.

Nel secondo Camila rifiata, evidentemente provata fisicamente e mentalmente dal difficilissimo primo parziale. Subisce il break nel primo e nel terzo gioco, ritrovandosi in pochi minuti sotto 4-0. A quel punto, dopo aver tenuto l’unico turno di servizio che evita il bagel, sembra ormai mollare un set ormai compromesso, cercando di ritrovare le energie per la terza e decisiva partita.

Il set finale inizia bene, infatti: Camila ritrova energie e lucidità per spostare Stephens e sfrutta ai vantaggi la prima palla break. Avanza 2 a 0, ma purtroppo l’americana con pazienza riesce a spingere e confondere l’italiana, che in un pessimo turno di battuta restituisce il servizio. La partita continua molto equilibrata fino al 4 pari, con palla break per Camila nel settimo game, annullata con prontezza dall’avversaria. Nel nono gioco Camila, grazie a un paio di splendide risponde, strappa il break addirittura a 15, garantendosi la possibilità di servire per il match. Stephens appare scarica, ma ha ancora energie per muovere lo scambio e lanciare palle alte e scomode per il gioco piatto della Giorgi.  Dal canto suo,  Camila ha un po’ di braccino: spara prima un dritto lungo, poi sbaglia una clamorosa volée a rete e poi spara fuori un rovescio in diagonale incrociato, spostato dal nastro, che restituiscono subito il servizio all’avversaria. Giorgi però non molla e sul 30 pari si guadagna una palla break grazie a una splendida volée incrociata in avanzamento: Stephens affossa in rete un dritto incrociato e regala all’italiana una seconda possibilità di chiudere la partita. Sul 6-5 Giorgi inizia male il turno di servizio e porta Stephens avanti 0-30; poi però dimezza lo svantaggio con un ace e poi chiude a rete il punto successivo. Stephens, come fa spesso quando è in svantaggio, diventa aggressiva e riesce a spostare Camila al di qua e al di là del campo, conquistando di uovo e meritatamente il game perduto. Stephens passa abbastanza facilmente il turno di battuta, grazie a due errori e una palla steccata dell’italiana, volando 7-6. Giorgi purtroppo, anche a fronte delle tante occasioni sprecate, commette troppi errori, che regalano un break e match-point alla Stephens, la quale lo sfrutta alla prima occasione, grazie a un ennesimo dritto lungo dell’azzurra.

L’altro risultato più importante è stata indubbiamente la vittoria di Maria Sharapova, che si sbarazza senza alcun problema della ceca Karolina Pliskova, 26 anni e n. 6 del mondo in meno di un’ora. Per quanto riguarda il match, in verità, c’è ben poco da raccontare: Sharapova ha sì giocato a un livello altissimo, sostenuta dalla sua proverbiale carica agonistica, ma contro una Karolina Pliskova a dir poco irriconoscibile: spenta, remissiva, rassegnata, lenta negli spostamenti, poco incisiva, senza energie a partire dal primo punto. Una non-partita, insomma, finita 6-2 6-1 in meno di un’ora. A vedere il match, la Pliskova non sembrava avere alcun problema fisico apparente: forse era solo in una giornata decisamente ‘no’. Comunque sia, Maria Sharapova accede agli ottavi di finale, dove potrebbe incontrare proprio Serena Williams (impegnata nel pomeriggio contro la tedesca Julia Goerges), per quello che sarebbe il loro 22esimo incontro. Forse non si può parlare di rivalità (Serena ha vinto 19 match e perso solo due incontri, entrambi nel lontanissimo 2004), ma certamente di uno scontro meraviglioso fra le due protagoniste del tennis femminile degli ultimi anni. Le condizioni non ottimali di Serena, rientrata proprio a Parigi dopo la pausa per maternità, potrebbe rendere la partita molto aperta.

 

Continua la crisi della 34enne australiana Samantha Stosur, precipitata al n. 90 del mondo, letteralmente travolta da Garbine Muguruza, vincitrice del French Open 2016. Stosur, finalista nel 2010 e battuta dalla nostra Francesca Schiavone, è una lontana parente della campionessa che era ormai diversi anni fa. Poco incisiva e fallosa nel servizio, da sempre uno dei suoi punti di forza, non è stata in grado di fare male alla tennista di Caracas, che ha avuto sempre in mano il pallino del gioco, costringendo l’avversaria a un tergicristallo senza fine: 6-0 6-2 il risultato finale, in un’ora e 3 minuti di partita. L’iberica accede così agli ottavi di finale, dove incontrerà una delle sorprese del torneo, Lesia Tsurenko, 29 anni e n. 39 del mondo. La potente ucraina ha battuto la slovacca Magdalena Rybarikova con un netto 6-2 6-4, dopo essersi sbarazzata di Voegele e Vandeweghe.

Fuori, a sorpresa ma non troppo, anche Petra Kvitova, n. 8 del mondo, sconfitta in due set e due tie-break dall’ottima Anett Kontaveit, 22 anni e n. 24 del mondo, che sulla terra rossa è ostica per tutte (basti ricordare la semifinale raggiunta agli ultimi Internazionali Bnl d’Italia, dove ha battuto Venus Williams e Kuznetsova). Kvitova, se si esclude il torneo sulle alture di Madrid, non si trova troppo a suo agio su questa superficie e ha dovuto soccombere pur dopo una lunga battaglia durata oltre due ore. Al prossimo turno Kontaveit affronterà proprio Sloane Stephens, reduce dalla maratona contro Camila Giorgi.

Roland Garros – Risultati terzo turno donne:

G. Muguruza b. S. Stosur 6-0 6-2

L. Tsurenko b. M. Rybarikova 6-2 6-4

C. Giorgi b. S. Stephens 4-6 6-1 8-6

A. Kontaveit b. P. Kvitova 7-6(6) 7-6(4)

M. Sharapova b. K. Pliskova 6-2 6-1

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  1. Andrea Mennilli - 2 mesi fa

    Peccato grande occasione persa, terzo set, due volte poteva chiudere match con il servizio, coraggio le qualità ci sono migliorare la concentrazione.

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