WTA Wuhan Open: l’ecatombe delle teste di serie e i possibili scenari

WTA Wuhan Open: l’ecatombe delle teste di serie e i possibili scenari

Il WTA Premier in corso di svolgimento in quel di Wuhan ha visto andare in scena una vera e propria strage di teste di serie. Andiamo ad analizzare il tabellone ed i possibili scenari che si aprono in vista dei quarti di finale che si svolgeranno oggi.

di Davide Lahmid

Il WTA Premier di Wuhan, o meglio la caporetto delle teste di serie, sta volgendo al termine, con i quarti di finale che andranno in scena oggi, e che vedranno sorprendentemente sfidarsi otto giocatrici fra le quali figura una sola testa di serie, la rediviva Ashleig Barty, tds n.13, e ben due qualificate, Katerina Siniakova, vera e propria ammazzagrandi in terra cinese, e Monica Puig.

Percorriamo a ritroso il tabellone del singolare femminile per cercare le tracce delle inaspettate sconfitte che hanno determinato la prematura eliminazione della totalità delle primissime teste di serie. Già al primo turno si concretizzano le inattese uscite di scena di Sloane Stephens (tds n.9), sconfitta in tre set dall’estone Kontaveit, di Ostapenko (tds n.10), che soccombe in due set senza storia sotto i precisi colpi dell’esperta Gavrilova, e della belga Mertens (15), eliminata dalla bielorussa Sasnovich.
La vera tragedia si consuma però fra sedicesimi e ottavi di finale, quando le prime sei teste di serie, sopravvissute al primo turno, escono clamorosamente di scena: la Halep mette in campo una prestazione non all’altezza contro la Cibulkova, la quale vince il primo parziale con un clamoroso 6-0, e porta poi a casa il match aggiudicandosi anche il secondo per 7 giochi a 5; la danese Wozniacki, dopo aver superato la modesta Peterson, cede alla qualificata Monica Puig, che si issa così facendo sino ai quarti di finale, dove affronterà la tennista di casa Wang, a sua volta responsabile della prematura uscita della tds n.8 Pliskova; Caroline Garcia (4) cede invece il passo al secondo turno alla sopracitata qualificata Siniakova, in grado di ripetersi negli ottavi di finale sconfiggendo Garbine Muguruza. Infine Petra Kvitova e Elina Svtiolina, numeri 5 e 6 del tabellone, vengono sconfitte rispettivamente da Pavlyuchenkova e Sebalenka.

Lo scenario che ci si para dinnanzi agli occhi osservando l’order of play del giorno 7 è pertanto indubbiamente diverso da quello che ci si sarebbe atteso da un torneo di categoria Premier 5:

Barty (16) vs Pavlyuchenkova
Wang (WC) vs Puig (Q)
Cibulkova vs Sebalenka
Kontaveit vs Siniakova (Q) 

Una situazione apparentemente impronosticabile, dominata da un’incertezza non di certo nuova per il circuito femminile. Ashleigh Barty, unica testa di serie rimasta in tabellone, potrebbe aggiudicarsi il terzo titolo WTA in carriera, potenzialmente il secondo del suo 2018 dopo la vittoria nel Nature Valley Open di Nottingham, ma per potersi giocare il titolo dovrà prima sbarazzarsi della coriacea Pavlyuchenkova nei quarti di finale e di una fra le mine vaganti Cibulkova e Sebalenka, già dimostratesi in grado di giocarsela con avversarie di grande blasone.
Anche la tennista di casa Wang è alla ricerca del terzo titolo, il quale potrebbe arrivare nuovamente fra le mura di casa, come avvenuto per i due precedenti trionfi, ottenuti in quel di Nanchang e Guangzhou, successo questo ottenuto fra l’altro settimana scorsa.
Sebalenka, Kontaveit e Puig mirano invece ad ottenere il secondo titolo in carriera, mentre l’esperta Pavlyuchenkova va alla caccia del tredicesimo sigillo, con la speranza di ottenere il primo successo in un torneo di categoria premier 5; la giovane di belle speranze Siniakova punta infine alla prima grande affermazione della sua carriera.

L’incertezza regna quindi sovrana, e per sapere quale fra le quartofinaliste alzerà la coppa non ci resta che attendere l’ultima giornata di questa sorprendente tornata nella terra dei dragoni.

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