Davis Cup: le scelte folli di Yannick Noah

Davis Cup: le scelte folli di Yannick Noah

La tattica di Noah durante la prima giornata della finale si è rivelata tragica: sconfitte sia per Chardy che per Tsonga. Con la vittoria del doppio, i giochi si riaprono. Cosa farà adesso Yannick?

di Andrea Lombardo

Se la Francia vanta un titolo nel 2017 e una finale quest’anno, il merito è anche del capitano Yannick Noah. Questa volta, però, forse l’ex campione transalpino ha esagerato. Noah, al suo primo anno sulla panchina della squadra di Davis, ha riportato la sua nazionale sul tetto del mondo a distanza di 16 anni: un digiuno incredibile per una nazione come la Francia, ricca di talenti e grandi giocatori.
Il rischio è sempre stato alla base delle scelte di Yannick, che fino ad ora ha sempre mostrato di saper prendere le giuste decisioni. In questo weekend di Coppa Davis, invece, le scelte del capitano non sono state le migliori. Con una squadra composta da Pouille, Chardy, Tsonga Herbert e Mahut, Noah ha riposto fiducia in Jeremy Chardy contro Borna Coric. Seppur leggermente infastidito da un problema alla gamba, il giovane croato non ha avuto alcun problema nell’imporsi in tre set. Troppa la tensione per Chardy, decisamente non abituato ad una situazione così importante in una superficie che, nonostante sia indoor, non lo aiuta particolarmente. Assurda la scelta di non schierare Lucas Pouille, che su terra sa giocare alla grande nonostante quest’anno abbia deluso le aspettative.
Anche per il secondo match della prima giornata, la decisione di far scendere in campo Jo-Wilfried Tsonga contro Marin Cilic è apparsa poco chiara. Il croato nelle ultime settimane non ha di certo brillato, ma il francese è reduce da una stagione difficilissima dal punto di vista fisico. Con appena 12 match giocati in 11 mesi, sembrava quasi impossibile che Tsonga potesse fare match pari con un top 10.
I problemi fisici, tra l’altro, non sono terminati per Jo, che ha accusato ancora dolore all’adduttore e che difficilmente scenderà nuovamente in campo domani.

Pierre-Hugues-Herbert-e-Nicolas-Mahut-hanno-vinto-il-titolo-di-doppio-agli-US-Open-2015-non-cera-il-pubblico-delle-grandi-occasioni

Oggi, nella giornata che avrebbe potuto chiudere la sfida a favore della Croazia, Noah è stato costretto a schierare una delle coppie più forti al mondo in doppio: Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut contro Mate Pavic e Ivan Dodig. I francesi, sostenuti dal pubblico di casa, si sono immediatamente portati avanti di due set a zero. In pieno controllo della partita, arriva però il crollo per la Francia, soprattutto di Herbert. Da 3-1 nel terzo set arrivano cinque games consecutivi per i croati, che per un set e mezzo sembrano poter allungare il match fino al quinto.
La fine della partita è stata piuttosto caotica. Sotto 4*-5, Pavic serve per far restare la Croazia nel match, ma va sotto 0-30 e poi commette un doppio fallo, tra i fischi del pubblico francese e le risposte del pubblico croato. Pavic non si astiene dal confronto con il pubblico, che continua a provocarlo, suscitando però la reazione opposta a quella sperata. Il croato si esalta, salva 3 match point consecutivi al servizio e con l’aiuto di Ivan Dodig riesce a portare la sua squadra fino al tie-break. Al quarto match point è la Francia a chiudere, riaprendo completamente l’intera sfida.
Adesso tutto è nuovamente nelle mani di Yannick Noah. Data l’imprevedibilità delle sue mosse è difficile immaginare chi schiererà domani, ma sicuramente eviterà di ripetere gli errori di venerdì.

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