Ma quindi chi vince le Finals di Milano?

Ma quindi chi vince le Finals di Milano?

Se pensate che abbia scritto Tsitsipas state sbagliando strada di almeno…seimila chilometri.

di Jacopo Crivellari, @JacoCrivellari

Novembre. Tempo di candele profumate, the caldi, effetti di Instagram con le foglie che cadono e nonne che iniziano a cucire i maglioni per regalarli ai nipoti per Natale. Se fino a un mese fa la domenica era il giorno perfetto per uscire a prendere il sole o andare al mare, ora sembra più divertente starsene otto ore sul divano di casa o, al massimo, se costretti da qualcuno o qualcosa, recarsi nel centro commerciale più vicino a comprare una felpa con dentro il pelo. Che poi la si indossa solo per stare otto ore sul divano di casa. Ma tant’è.

Novembre non è solo questo. È anche il mese in cui i tornei di tennis finiscono col botto. Tra meno di quarantott’ore a Milano inizieranno le NextGen Atp Finals e i migliori della Road To Milan, saliti in macchina a gennaio, arriveranno finalmente a destinazione. Quest’anno, comprensibilmente, c’è meno attesa rispetto alla primissima edizione, quando l’innovativa formula non era ancora stata testata e c’era forse più fermento di sentire l’”out” pronunciato dal falco virtuale che di vedere le otto stelline sul campo blu (rigorosamente senza corridoio) della Fiera di Rho. Senza ulteriori preamboli mi limito a dare una risposta alla domanda che ho posto nel titolo. Alla fine è per questo che avete cliccato, no?

MINextGen

E allora, per quanto riguarda il sottoscritto, è molto facile. Le NextGen Finals saranno vinte da Andrey Rublev. Dopo quest’affermazione è bene sottolineare che sto scrivendo questo pezzo mentre sono assolutamente sobrio ed ho di fianco a me solo mezzo bicchiere d’acqua (naturale, tra l’altro). Il russo, al netto di ciò, mi sembra il favorito per il trionfo finale nella kermesse milanese, e lo scrivo nonostante quest’ultimo abbia perso undici delle ultime quattordici partite disputate sul circuito maggiore. Ad ogni modo, penso ci siano alcuni fattori da cui potrebbe trarre vantaggio, in primis proprio il fatto di aver vinto solo tre partite negli ultimi cinque mesi. Avrà voglia di rivalsa e sarà considerato dai suoi colleghi un outsider, non un favorito. Inoltre, è l’unico a sapere già come funziona: l’anno scorso Rublev arrivò in finale contro Hyeon Chung ed è il solo del field che calcherà i campi milanesi per la seconda volta (Tsitsipas e Tiafoe l’anno scorso raggiunsero il capoluogo lombardo solo per fare da riserve): potrebbe quindi non essere scottato dall’emozione che verosimilmente colpirà gli altri e partire da subito con la quarta marcia ingranata. Nell’ultimo torneo disputato, quello di Vienna, ha dato segnali di risveglio battendo prima Miedler e poi Kudla, mentre Tsitsipas (favorito anche secondo i bookmakers) pare aver perso un po’ la bussola, oltre alla partita di primo turno a Bercy con uno Dzumhur non certo invalicabile. Non dobbiamo dimenticare però che poco meno di tre settimane fa il greco si è imposto a Stoccolma, divenendo il primo ellenico a vincere un titolo Atp: anche per questo potrebbe sentirsi se non appagato già comunque (giustamente) soddisfatto della stagione che volge al termine e non avere la giusta εὐψυχία (forza d’animo, coraggio in greco) per arrivare in fondo. Sia chiaro, in ogni caso, che Stefanos resta razionalmente il papabile vincitore delle Finals, ma se aveste voluto sapere qualcosa di oggettivo sareste andati sul sito di qualsiasi bookmakers.

Dopo aver letto queste righe, tenetevi pronti a vedere Rublev escluso a livello di round robin. Ma se così non dovesse essere…beh, sappiate che scommettendo un euro su Andrey se ne vincono sette e cinquanta. Così, per dire.

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