Nadal: “Non voglio più parlare del 2015”

Nadal: “Non voglio più parlare del 2015”

“Non si vive di ricordi, il 2015 è alle spalle, ora è tempo di guardare avanti”.

Commenta per primo!

“Non possiamo vivere sempre nel passato, oppure saremmo ancora qui a parlare dei successi del 2013 o del 2010″, queste le parole di Nadal, rivolte ai giornalisti presenti al Mubadala World Tennis Championship, che ha visto lo spagnolo imporsi per la terza volta.

L’ ex numero uno ha poi proseguito spiegando che siamo entrati nel 2016, e per lui è questo l’ argomento di cui parlare, da ora in poi, sottolineando quanto fosse ormai diventata una cosa ai limiti della noia, il continuo e assiduo martellamento mediatico, sull’ anno no e la carenza di risultati.

Micromax Indian Aces player Rafael Nadal of Spain reacts during a match against Manila Mavericks player Milos Raonic of Canada in their men's singles in Pasay

Ma Nadal, nella sua infinità disponibilità, ha risposto per l’ ennesima volta alle domande sopracitate: “È fuori discussione che l’ anno scorso sia stato un anno difficile, e credo che i miei problemi maggiori derivassero dall’ aspetto mentale, una volta risolti quei problemi qualche risultato è arrivato, ed ora mi sento ancora come nell’ ultima parte di 2015, quindi spero che i risultati continuino”.

La vittoria ad Abu Dhabi, sembra l’ ideale per dare a Rafa, un ulteriore carica in vista della stagione ufficiale; nonostante non si trattasse di un evento Atp, Nadal si è confrontato con atleti di primissimo piano, e nella finale contro Raonic ha dimostrato un’ ottima solidità, non concedendo mai palle break al canadese, e archiviando il match in soli due set.

Le ultime parole del maiorchino sono state un elogio agli organizzatori: “Grazie a chi organizza e agli sponsor come Mubadala che sostengono il nostro sport e eventi come questo, spero di poter continuare a giocare e a partecipare a questo evento ancora per molti anni”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy