La top-100 non è un paese per vecchi

La top-100 non è un paese per vecchi

È noto che la consacrazione di molti top player è avvenuta nel pieno della maturità anagrafica: l’approdo tra i grandi, invece, è avvenuto molto presto.

di Alessandro Leva

La top-100 non è un paese per vecchi È noto che la consacrazione di molti top player è avvenuta nel pieno della maturità anagrafica: l’approdo tra i grandi, invece, è avvenuto molto presto. L’ingresso in top-100 è uno degli svariati traguardi che un tennista ha come obiettivo. Anche se apparentemente può sembrare facile, essere tra i primi 100 del mondo non è cosa da tutti. Va detto, però, che se un giocatore di tennis ha questo come obiettivo, deve lavorarci sodo fin da subito, prima di superare il teorico “tempo limite”. Analizzando l’ingresso in top 100 dei tennisti attuali, infatti, si nota come nessuno di essi vi sia entrato oltre i 30 anni. Il recordman di precocità per quanto riguarda l’approdo in top 100 è ovviamente Rafa Nadal. Lo spagnolo ha battuto ogni record: a nemmeno 17 anni, il tennista di Manacor era già tra i grandi. In questa classifica di precocità, gli seguono Gasquet, Coric, Del Potro, Zverev, Federer, Djokovic, Nishikori, Shapovalov e Fritz. Tra i nomi elencati, spiccano gli attuali protagonisti del tennis moderno e una buona parte di coloro che in futuro ne dovranno prendere il testimone. Infine, l’ultimo di questa speciale classifica è il tunisino Jaziri, ovvero il più “vecchio” di tutti: Malek è entrato in top 100 all’età di 28 anni. Nessuno, dunque, ha oltrepassato la barriera dei 100 dopo i 30 anni… vorrà dire qualcosa?

top100

FONTE: https://www.facebook.com/1194144108/posts/10216789658752506/

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