World Padel Tour vs International Padel Tour: ne resterà soltanto uno?

World Padel Tour vs International Padel Tour: ne resterà soltanto uno?

Dopo il lancio dell’International Padel Tour sorgono inevitabili dubbi sul futuro del padel professionistico. Riusciranno a convivere due circuiti? Oppure la forza economica di uno schiaccerà l’altro? I giocatori hanno già scelto.

di Fabrizio Messina

La presentazione dell’International Padel tour, il circuito di padel professionistico di proprietà della società Monte-Carlo International Sports, che partirà dal 2019 e che si propone come alternativo all’attuale World Padel Tour, ha suscitato scalpore nel mondo del padel professionistico. Senza voler rievocare fortunati spot pubblicitari la presenza di due circuiti professionistici, piuttosto che di uno solo, dovrebbe fare bene a tutto il mondo del padel. Ma, in realtà, la possibile coesistenza di due circuiti professionistici già a partire dal prossimo anno, pone numerose incognite. Piuttosto che pensare che due circuiti di padel professionistico possano essere meglio di uno solo, è facile immaginare che, probabilmente molto presto, “ne resterà soltanto uno”, per parafrasare un cult-movie degli anni ’80 interpretato da Christopher Lambert. Quale dei due circuiti parte con più forza per rimanere? Qual è la situazione attuale?

LA GUERRA DEGLI #HASHTAG –  Come si sono posizionati i giocatori in questa situazione? Alcuni di essi hanno già firmato accordi contrattuali o precontrattuali con uno o con l’altro circuito, schierandosi apertamente in favore del circuito prescelto. Conoscere le scelte fatte dalle “padelle” più famose è abbastanza facile: basta farsi un giro tra i social, dove circolano già da un po’ di tempo due hashtag “rivali”:  #YosoyWorldPadelTour da una parte e  #MonteCarloIAmIn  dall’altra.

Giocatori di Monte Carlo International Sports che hanno già mostrato il loro supporto per il nuovo circuito

Se da una parte ci sono numerosi giocatori che hanno rinnovato il contratto con il World Padel Tour e lo hanno pubblicato sui loro social network (Sanyo Gutierrez, Maxi Sácnhez, Matias Diaz, Juan Martin Diaz, Cristian Gutierrez, Juani Mieres, Stupaczuk Franco, Fede Quiles, Alvaro Cepero, Marcello Jardim, Campagnolo Lucas, Lucas Bergamini), dall’altra invece ci sono quelli che sono stati sedotti dal potere economico della Monte Carlo International Sports: Paquito NavarroAle GalánRamiro MoyanoLucho CapraJuan Cruz BelluatiJuan LebronFede ChingottoJuan Tello. Nel tennis si verificò qualcosa di simile prima della nascita dell’era Open, quando i migliori giocatori preferivano rinunciare al prestigio di calcare i campi di Wimbledon o Roland Garros, attratti dai soldi offerti loro dagli organizzatori delle esibizioni.

cristian

Al momento un gruppo che riunisce più di 120 giocatori ha “invitato” il gruppo Damm (il proprietario del brand World Padel Tour) ad applicare le stesse condizioni offerte dalla Monte Carlo sport internazionali per prendere parte all’International Padel Tour. Nello specifico questi giocatori, a fronte di un loro rinnovo per altri 5 anni con Setpoint Events (la compagnia che organizza e gestisce il World Padel Tour),  avrebbero chiesto:

  • Un circuito con un minimo di 16 prove e un massimo di 24, oltre al Master finale ed esclusi Challenger.
  • Un aumento del 25% dei premi.
  • Che i tabelloni finali degli Open passino da 24 a 28 coppie.
  • Aumentare il numero di coppie che entrano di diritto dalle attuali 8 a 16.
  • Libertà di sponsorizzazione per i giocatori.
  • Libertà di giocare un altro torneo a meno che non si trovi entro 100 chilometri dall’evento World Padel Tour.
  • Streaming anche delle qualificazioni.
  • Commenti in inglese sulle trasmissioni in streaming nelle prove del WPT  che si svolgono al di fuori della Spagna .
  • Donazione del 2% del reddito ottenuto dalla vendita di biglietti all’Associazione giocatori di padel o alla Federazione Padel del paese corrispondente.

Da notare che per i giocatori su citati queste condizioni non sono negoziabili. La palla quindi passa al gruppo Estrella DAMM. Se non accetterà, è facile intuire come possano prefigurarsi tempi duri per il World Padel Tour, mentre invece il circuito realizzato da Monte Carlo International Sports potrebbe prendere piede.

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