La nuova generazione italiana: oltre Fognini, c’è di più!

La nuova generazione italiana: oltre Fognini, c’è di più!

Dopo la vittoria a Montecarlo di Fabio Fognini e l’assegnazione a Torino delle Atp Finala, l’Italia tennistica sogna ad occhi aperti

di Mattia Esposito

L’Italia del tennis ora può sognare: dopo la vittoria di Fabio Fognini a Montecarlo, tutto il circuito tricolore ha gioito per il raggiungimento di un obiettivo sempre stato alla portata del tennista ligure. Ma oltre al #1 della penisola però, c’è più: basti pensare che da inizio 2019, ci sono stati anche i successi di Marco Cecchinato a Buenos Aires e di Matteo Berrettini domenica a Budapest, oltre alla finale di Sydney dell’ormai australiano acquisito Andreas Seppi. Ma non solo, anche il circuito minore ha regalato ben 5 Challenger: due Mager, uno Matteo Berrettini, Sinner e Travaglia.

ANNI 70 2.0?- Questo exploit improvviso, intravisto già l’anno scorso con le 9 semifinali di Fognini e due italiani in top20, fa ben sperare la FIT e la penisola intera. Si è di fronte ad una nuova generazione stile anni 70? Tutti hanno almeno una presenza in nazionale, con caratteristiche differenti, ma insieme possono fare la forza, magari imitando il celebre 1976? La generazione di Adriano Panatta, Paolo Bertolucci e Corrado Barazzutti ha fatto la storia, e una possibile seconda generazione del genere potrebbe riscriverla. Nel ‘77 ci furono ben 7 successi, scrivendo record incredibili nei primi tre mesi dell’anno, stabilendo una rivalità con la Francia.

TOP200- L’Italia spera e sogna ad occhi aperto, soprattutto considerando i risultati alla luce del sole: 20 tennisti italiani tra i primi 200 al mondo. Un record a pari merito con gli Stati Uniti, figlio degli splendidi risultati dei giovani astri nascenti. Come Berrettini ad esempio, che sin qui ha stabilito l’en plein di finali, 2/2, come Filippo Volandri, Cancellotti e Pescosolido, tutti precoci nel conquistare successi professionisti. Il romano insegue Cecchinato numero 19 nel ranking, con il palermitano che ora dovrà difendere la semifinale al Roland Garros. Chi si è fatto spazio negli ultimi tempi è stato Lorenzo Sonego con i quarti di Marrakech e Montecarlo, ma anche Jannik Sinner, che ha raggiunto anche il secondo turno in quel di Budapest. Ma per il futuro, oltre l’erede di Seppi ci sono anche Lorenzo Musetti(455) e Giulio Zeppieri (513), sono più indietro ma, così, tre dei primi cinque 17enni della classifica Atp sono italiani. Con un altro credibile gruppo di ventenni che incalza, da Baldi a Quinzi, a Napolitano, Mager, Donati, Moroni, Pellegrino, Brancaccio, Dalla Valle, Ocleppo, Caruana, Berrettini jr. Qualcuno conquisterà il Masters di Torino in casa tra il 2021 e 2025 per scrivere ancora la Storia?

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