Auguri a Jim Courier, antidivo per eccellenza

Auguri a Jim Courier, antidivo per eccellenza

Auguri a Jim Courier, il tennista incompreso, antidivo per eccellenza.

di Redazione Tennis Circus

James Spencer (Jim) Courier compie 47 anni; il «figlioccio sfigato» di Nick Bollettieri nasce a Sanford Florida il 17 Agosto 1970. Del suo rapporto con il guru del tennis mondiale Jim ha detto: “Quando entrai nell’accademia di Bollettieri, ero consapevole di poter diventare un buon professionista. Decisi che avrei dedicato a questo obiettivo ogni mia forza, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Non avrei mai pensato di poter essere il numero uno del mondo!”
Da parte sua, l’ ultraottantenne Nick non ha mai lesinato al giovane Courier i suoi elogi : “Non ho mai trovato un altro ragazzo con la sua fame di agonismo e di allenamento. Grazie alle sua dedizione, forza fisica e coraggio ha superato ogni limite tecnico. Avere un ragazzo così è il sogno di ogni allenatore, era un esempio per tutti gli altri”. Tuttavia gli preferì sempre l’appariscente Andre Agassi; e di questo, Jim, ne soffrì non poco.
La sua carriera fu segnata dalla presenza di due super-campioni quali Sampras e Agassi, entrambi personaggi, ciascuno a modo loro. Jim non lo era, e nemmeno possedeva un gioco tanto spettacolare quanto il loro.
Eppure, nella sua breve carriera, terminata a soli 30 anni Jim è stato per 58 settimane n.1 al mondo, ha vinto 4 titoli del Grande Slam ed ha giocato 7 finali in totale, ha vinto due Coppe Davis, oltre a 23 tornei in singolo. Ha vinto 3 volte a Roma, 2 volte Indian Wells ed una a Miami; niente male davvero.
TENNIS-OPEN-AUS
Jim era dotato di un gioco molto solido e potente, sia nel servizio che nei fondamentali di rimbalzo. Il suo tennis era però particolarmente dispendioso a livello fisico. Raramente si avventurava a rete, perché preferiva il ritmo dei sui fondamentali da fondo campo, muovendo la sua racchetta come fosse una mazza da baseball. Il suo dritto era un’arma micidiale, un movimento brevissimo, quasi senza apertura, tutto di avambraccio, il suo rovescio bimane era un po’ più debole. Ma ha vinto tanto, nonostante la contemporanea presenza di due mostri sacri che gli rubavano costantemente la scena.
Jim non si concentrò mai totalmente sul tennis; ne era incapace. Per lui esisteva la vita da vivere ed assaporare; coltivava altre importanti passioni quali la musica e la lettura. Non regalava nulla alla scena quando era in campo, anzi anche in quel momento sembrava gridare al mondo che il tennis per lui non era tutto; celebre il suo match contro Medvedev nel Master del ’93 quando  fu sorpreso a leggere un romanzo nei cambi di campo.
Nel 1993 arrivò per Jim la sconfitta a Wimbledon, per mano di Sampras, il quale allora colse il primo dei suoi sette trionfi sull’erba londinese, ultima finale Slam da lui disputata. Jim era uomo a tutto tondo prima che tennista; uomo dalle scelte nette. Si ritira nel 2000  a 30 anni, e sembra non aver mai avuto rimpianti.
Auguri Jim, auguri ad un tennista ingiustamente sottovalutato, all’antidivo per eccellenza, al tennista incompreso, all’ uomo molto amato.

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