“Caro Nadal, continua a lottare: mai sazio di vittorie, e per questo immortale”

“Caro Nadal, continua a lottare: mai sazio di vittorie, e per questo immortale”

Un’accorata riflessione della pagina “Tutto Tennis” su Rafael Nadal: “Vivi questi ultimi anni con serenità, sfruttando al meglio tutto ciò che ti sei procurato”.

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“Una domanda viene lievemente sussurrata tra i fedeli del galoppante gladiatore maiorchino. Riuscirà il nostro Vate a conquistare il quindicesimo Slam? Scaramantici come non mai, sussurrano questo quesito tra loro, increduli e felici per la possibilità di tornare ad elogiarlo.

Lo osservano mentre si prodiga in impossibili recuperi, spingendo quel dritto che fatica a camminare, esultando animatamente alla ricerca di quel coraggio che per anni lo ha caratterizzato, ma che ormai stenta a ritrovare. E allora, vetusto, infiamma la folla con uncinate degne del campione che fu, risvegliando la speranza dei tantissimi che, nonostante sconfitte e delusioni, non lo hanno mai abbandonato. Il proibito quesito però, mese dopo mese, non vuole affievolirsi.

Vincere uno Slam non è una cosa semplice. Serve forza, potenza e continuità. Serve calma, consapevolezza e sicurezza, per gestire i momenti delicati, per colpire, senza paura, un dritto carico sul match point, o sul 6/6 al tiebreak del quinto set. Non è facile, lo so. Ottenere tutti questi successi genera, da sempre, aspettative altissime. Diventando leggenda, poi, tutto aumenta all’ennesima potenza. La certezza di tornare grande (anzi no, grandissimo), di poter essere sempre competitivo e l’instancabile voglia di migliorare su ogni frangente lo rende incontrovertibilmente un campione. Basta guardarlo, per dire questo.

Non c’entra il palmarès, i record, le statistiche. Un quindicesimo titolo probabilmente non arriverà (anche se, francamente, mi auguro di sbagliare), ma non sarà questo a definire o meno la sua carriera. Non importa se tornerà o meno ai grandi fasti del passato, se riuscirà ad esultare per la “decima” o per quelle ATP Finals che sembrano essere stregate. Non importa più, dopo undici anni di successi.

Ora è soltanto il momento di godercelo, guardandolo rincorrere una palla spingendosi oltre i limiti della fatica umana, perché giocatori lui, in grado di far battere il cuore a milioni di persone che, da tutto il mondo, gioiscono ed esultano dopo ogni dritto vincente, ne esistono pochi. Quindi Rafa, ascoltami.

Vivi questi ultimi anni con serenità, sfruttando al meglio tutto ciò che ti sei procurato.
Lo so, di vittorie non sarai mai sazio, ma è anche per questo motivo che rimarrai, per sempre, immortale”.

Di Tutto Tennis – Pagina Facebook

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