Sara Errani e Roberta Vinci: l’orgoglio di una nazione

Sara Errani e Roberta Vinci: l’orgoglio di una nazione

Sarita e Roby, così diverse tra loro, hanno un’unica testa, un’unica mentalità e un unico cuore. Questa è la loro forza. Queste le caratteristiche che le hanno condotte a diventare l’orgoglio di una nazione.

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La loro storia è iniziata nel febbraio del 2009 quando sconfissero la coppia francese Beltrame-Dechy nella Fed Cup. Oggi sono l’orgoglio del tennis italiano e l’esempio di una splendida amicizia nata dalla passione per lo sport. Due donne diverse, un connubio perfetto.

La riservata Sara Errani e l’estroversa Roberta Vinci sono legate da un’amicizia che nemmeno loro sanno definire. “Impossibile definire la nostra amicizia” hanno dichiarato dopo aver vinto la finale del doppio femminile di Wimbledon 2014. Un rapporto sincero che si commenta da solo, guardando l’immagine del loro abbraccio sdraiate sull’erba del torneo londinese. Con questa vittoria le due tenniste azzurre firmano un capitolo importante della storia del tennis. La dedica inevitabile alle loro famiglie e all’Italia intera. Un successo storico per diversi motivi, infatti mai nessun italiano prima delle Cichi (il loro soprannome che significa “nulla e tutto”) era riuscito nell’impresa di vincere Wimbledon.

Inoltre Roby e Sarita sono la quarta coppia dell’era Open a conquistare il Career Grand Slam, dopo Martina Navartilova e Pam Shriver, Gigi Fernandez e Natasha Zvereva, Serena Williams e Venus Williams. In finale hanno sconfitto in soli 56 minuti Kristina Mladenovic e Timea Babos con il risultato di 6-1; 6-3, sfruttando le loro armi migliori: le voleé di Roby e le traiettorie da fondo di Sarita. Errani e Vinci sono gemelle diverse nella vita così come in campo. Due caratteri opposti e due modi di intendere il tennis completamente diversi, ma insieme si sono integrate alla perfezione. Spesso hanno affermato nelle loro conferenze stampa che dove una si sente debole vi è la forza dell’altra. Nella vita sono due ragazze semplici che si completano, in campo due guerriere che hanno creato dei meccanismi perfetti con i quali hanno vinto tutto. Sara Errani è una maratoneta, instancabile e grintosa nel gioco da fondo campo. I suoi colpi sfruttano molto la rotazione per riuscire a disegnare traiettorie impensabili. Roberta Vinci invece è la regina della rete, stilisticamente impeccabile.

La grinta e la corsa di Sarita, il tocco e la sensibilità di Roby si sono rivelati nel corso degli anni il nostro orgoglio. Le due tenniste hanno capito che il loro feeling le avrebbe condotte al successo nel 2010, quando vinsero il doppio di Marbella e di Barcellona. Nell’anno successivo decidono di giocare tutti i tornei del doppio e nel 2012 sono pronte per ambire ai tornei dello Slam. Agli Australian Open riescono infatti a raggiungere la finale, ma vengono sconfitte dalle russe Svetlana Kuznecova e Vera Zvonareva. A Madrid conquistano il loro dodicesimo titolo in carriera e la prima posizione della classifica che tiene conto dei risultati conseguiti nell’anno solare. Vincono anche a Roma e concludono la stagione sulla terra rossa con il loro primo Slam. La vittoria al Roland Garros contro Marija Kirilenko e Nadia Petrova le consacra come prima coppia interamente italiana a conquistare un torneo di doppio del Grande Slam. Si ripetono all’US Open e l’anno successivo agli Australian Open.

Il 2014 si sta rivelando un anno di successi inaspettati. Infatti dopo un lieve calo nel finale del 2013, le due azzurre tornano a vincere in Australia, a Stoccarda e a Madrid. Poi arriva Wimbledon, dove Sara e Roberta avevano deluso nelle 4 partecipazioni precedenti e ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Questa volta non c’è storia, il Career Grand Slam è completato e la posizione numero 1 del ranking riconquistata. Sarita e Roby, così diverse tra loro, hanno un’unica testa, un’unica mentalità e un unico cuore. Questa è la loro forza. Queste le caratteristiche che le hanno condotte a diventare l’orgoglio di una nazione. Per ripagarle non ci resta che sostenerle sempre nella loro ancora promettente carriera.

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