Atp Finals: sarà Alexander Zverev l’avversario di Federer in semifinale; Djokovic sfiderà Anderson

Atp Finals: sarà Alexander Zverev l’avversario di Federer in semifinale; Djokovic sfiderà Anderson

Nonostante manchi ancora una partita, tutto è già deciso nel gruppo Kuerten grazie alla vittoria in due set di Sascha Zverev ai danni di Isner. Grazie a questo risultato, il tedesco passa come secondo, mentre Djokovic – anche in caso di sconfitta con Cilic – vince il girone.

di Antonio Sepe

[3] A. Zverev b. [8] J. Isner 7-6 [5] 6-3: che il futuro di Zverev fosse roseo non era una novità, ma sono proprio risultati del genere ottenuti in tornei di questo calibro ad accreditare ancora di più il tedesco che, a 21 anni ma già alla seconda partecipazione, raggiunge la semifinale alle Atp Finals. Il nativo di Amburgo chiude il girone con un bilancio di due vittorie e una sconfitta, come da pronostico, e passa come secondo, dietro a Novak Djokovic. Oltre a permettergli di approdare in semifinale, la vittoria odierna è stata molto importante per il tedesco, che ha infatti blindato il quarto posto del ranking mondiale, ottenendo i punti decisivi che gli danno la matematica certezza di concludere la stagione dietro solamente a tre leggende del tennis quali Djokovic, Nadal e Federer.

Nessuna sorpresa, dunque, per quanto riguarda i gironi con i quattro tennisti che vantavano la testa di serie più alta alla vigilia che approdano in semifinale, seguendo anche l’ordine che vede i primi due, Djokovic e Federer, comandare i rispettivi gironi, ed i due restanti, Zverev e Anderson, che seguono. Se nel gruppo Hewitt fino all’ultimo ha regnato l’incertezza e la suspance riguardo chi avrebbe superato i gironi, diversa la situazione nel gruppo Kuerten, dove non ci sono stati particolari colpi di scena e, di fatto, Zverev si è conquistato un posto nel penultimo atto del torneo aggiudicandosi un combattuto primo set quest’oggi contro Isner, per poi far suo in scioltezza il secondo. 

Nel prossimo match il suo avversario sarà Roger Federer ed ovviamente i pronostici non saranno dalla sua parte; non bisogna dimenticare, però, che il tedesco ha sconfitto Roger in ben due occasioni, anche se mai su cemento se non si considera la Hopman Cup, quindi le sue chances di spuntarla sono tutt’altro che nulle. Quest’anno i due giocatori si sono scontrati solamente nell’esibizione della Hopman Cup, dove lo svizzero ha vendicato la sconfitta dell’anno precedente nella manifestazione che si disputa in Australia, mentre l’ultima sfida tra i due risale proprio a un anno fa, quando Federer si impose nel Round Robin delle Finals. zverev

LA CRONACA: Per quanto riguarda il match odierno, prestazione davvero maiuscola di Sascha, che ha messo a segno la bellezza di 18 aces, ben otto in più del suo avversario – un certo John Isner – ed ha saputo cavarsela alla grande anche nelle situazioni più delicate. Il +15 nel bilancio di vincenti gratuiti lo ha indubbiamente condotto alla vittoria, ma soprattutto il tennista teutonico è stato a dir poco freddo nei momenti chiave: Zverev ha infatti gestito alla perfezione la fine del primo set, vale a dire ultimi giochi prima del tie-break e tie-break stesso, ed il secondo parziale, dove è stato capace di sfruttare l’unico momento di difficoltà di Isner per far suo l’incontro e volare in semifinale dopo un’ora e 22 minuti di gioco. zvereval

Primo parziale estremamente combattuto e dominato dai servizi, che hanno regnato per quasi tutta la durata del set, undici games per la precisione. Appena prima del tie-break, infatti, Zverev ha avuto un leggero calo ed ha persino dovuto fronteggiare un set point in favore del suo avversario. Niente da fare, però, per Long John Isner, che ha perso il gioco e, pochi minuti dopo, anche il tie-break, facendoselo scappare proprio nel finale dopo aver controbattuto punto su punto fin dall’inizio. Nella seconda frazione di gioco, invece, l’incredibile equilibrio stabilito dai servizi è stato rotto un po’ prima di arrivare al tie-break, vale a dire nell’ottavo game, quando Zverev ha recuperato da 0-30, mettendo a segno quattro punti consecutivi e sradicando il fortino dell’americano, ottenendo il break. Nel momento di chiudere, il giovane tedesco non ha tremato e, con la sua battuta quest’oggi devastante ha chiuso dopo poco meno di un’ora e mezza.

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