Tennis Circus intervista i vincitori degli Us Open Fighters

Tennis Circus intervista i vincitori degli Us Open Fighters

Abbiamo intervistato i vincitori della prima edizione del Fantatennis di Tennis Circus, che ha raggiunto oltre 350 iscritti: Lara Mezzanotte, Peppe Schinaia, Enzo Chiarolanza e Antonio Sepe. Insieme abbiamo parlato di tennis e non solo.

di Redazione Tennis Circus

In concomitanza con il quarto Slam dell’anno, gli Us Open, Tennis Circus ha fatto partire il suo FantaTennis, che ha avuto fin da subito un grande successo. Oltre 350 utenti si sono dati battaglia nelle due imprevedibilissime settimane degli Slam. È stata una sfida serrata, che alla fine ha premiato quattro vincitori: Lara Mezzanotte (prima assoluta), Peppe Schinaia, Antonio Sepe (peraltro, un nostro redattore!) e Enzo Chiarolanza. Come premio (oltre alla maglietta ufficiale di Tennis Circus, in arrivo) li abbiamo fatto una lunga intervista. Le risposte che ci hanno dato sono molto interessanti e competenti. Ma visti i risultati, non avevamo dubbi.

1. Parliamo innanzitutto di voi, fateci una breve presentazione, diteci di dove siete, se siete tennisti amatoriali o semplici appassionati e come avete conosciuto il nostro sito Tennis Circus.

Enzo: Ciao sono Enzo,ho 31 anni e sono di Napoli..sono un appassionato di tennis dai tempi della Schiavone vincente del Roland Garros.. Sinceramente non ho mai giocato al tennis. Ho conosciuto voi tramite pagina di Facebook, vi ho iniziato a seguire perché riscontravo in voi argomenti piacevoli da leggere.

Peppe: Mi chiamo Giuseppe Schinaia (meglio noto con il nome di Peppe), ho 24 anni, sono nato e cresciuto a Taranto (città che lascerò tra meno di un anno per trasferirmi in Inghilterra, spero in via definitiva), e sono diplomato come perito elettrotecnico. Sono un grande appassionato di tennis e mi piace praticarlo nel tempo libero. Ho conosciuto Tennis Circus tramite Facebook in modo del tutto casuale, vi seguo da poco tempo e da quello che sto vedendo sembra un sito in crescita e con tante iniziative come il recente Us Open Fighters.

Lara: Ho 43 anni e vivo vicino a Cagliari, dove insegno inglese. Gioco a tennis da quando avevo 6 anni e ho fatto agonismo per tanti anni, anche se adesso pratico solo a livello amatoriale. Ho conosciuto il vostro sito tramite Facebook.

Antonio: Mi chiamo Antonio, ho 16 anni e vivo a Fondi, in provincia di Latina. Ho preso per la prima volta in mano la racchetta nel 2011, in contemporanea con il ritorno sui campi di mio padre dopo molti anni di stop. A dir la verità non me la cavo troppo male a giocare, ma per il momento mi limito solo ai tornei “Scarsopen” che organizza il circolo del mio paese. Ho scoperto Tennis Circus tramite amici che avevano il like alla pagina ed appena ho scoperto che c’era la possibilità di scrivere per loro, non mi sono tirato indietro ed oggi sono quasi 9 mesi che va avanti questa splendida collaborazione.

2. Come è nata la vostra passione per il tennis? C’è un giocatore o una giocatrice che ammirate particolarmente del presente o anche del passato?

Enzo: La mia passione per il tennis è nata in un modo casuale..Scommettendo vedevo il tennis come una gallina da uova d’oro, perchè le probabilita di indovinare chi vinceva era pari al 50% rispetto al calcio che in piu aveva il pareggio(con il tempo ho scoperto che non era una gallina da uova d’oro ed è piu difficile del calcio).Il tennista che ammiro senza dubbio è Federer,quando gioca (e sta bene) rende il tennis una cosa di magico.

Peppe: Fino ai 18 anni ho associato la parola sport solo ed esclusivamente al calcio, seguivo e praticavo solo quello. Poi grazie alla rete televisiva SuperTennis ho iniziato a vedere, per curiosità, qualche partita di tennis ed è stato amore a prima vista. Ad oggi seguo assiduamente il tennis ed è diventato di gran lunga il mio sport preferito. Si sposa bene con il mio carattere e penso sia uno sport, se praticato da piccoli, in grado di fornire un processo di maturazione di gran lunga superiore rispetto, per esempio, al calcio. Ogni vittoria ed ogni sconfitta dipende solo da te stesso e non dalla squadra di cui fai parte, un modo per responsabilizzarti in un certo senso. I miei giocatori preferiti sono Grigor Dimitrov per quanto riguarda il circuito maschile (troppo banale dire Roger Federer) e Agnieszka Radwanska per quanto riguarda il circuito femminile. Mi piace molto il loro stile di gioco pieno di variazioni, coprono il campo alla perfezione e sanno trattare la palla come solo in pochi sanno fare ormai. Mi diverte vederli in azione e in ogni partita non mancano mai i punti incredibili che sono in grado di fare (non per nulla sono i primatisti nella realizzazione dei cosiddetti “hot shot”). Potenzialmente avevano/avrebbero tutto o quasi per fare una carriera da protagonisti assoluti, ma la poca cattiveria agonistica per Dimitrov e l’eccessiva leggerezza dei colpi per la Radwanska non hanno permesso/non stanno permettendo tutto questo. Spero in futuro che almeno uno dei due riuscirà a vincere uno Slam, ma non sarà facile con la Next Gen in arrivo.

Lara: Giocando fin da bambina ho sempre seguito il tennis, sono cresciuta con Agassi, Becker e Sampras. Da adulta sono diventata una grandissima tifosa di Federer, che mi emoziona ogni volta che lo vedo giocare. Ammiro molto anche Lorenzi, un esempio di umilta’ e gran professionista. Il tennis femminile mi appassiona di meno, ma mi piacciono le sorelle Williams, per motivi diversi, come mi piaceva molto la Vinci dei tempi migliori.

Antonio: La mia passione per il tennis è nata in contemporanea con il mio approccio alla racchetta, ovvero quando ho iniziato a giocare allo stesso tempo ho iniziato a seguire questo sport. A dir la verità, non sono un tifoso molto di parte, ma preferisco apprezzare i colpi più belli che qualsiasi giocatore regala sui campi. A mio avviso non si può non riconoscere l’eleganza di Roger Federer, che lo rende unico e che mi porta a guardare i suoi match non da tifoso ma da ammiratore vero e proprio. Nonostante ciò, mi piacciono diversi tennisti, per esempio i grandi battitori, nei quali mi rispecchio molto visti i miei 190 ed oltre cm di altezza, ma soprattutto coloro che danno l’anima in campo e non si arrendono mai, uno su tutti “Pico” Monaco, che purtroppo si è ritirato proprio quest’anno.

Rafel-Nadal-US-Open-Richard-Mille

3. Al torneo dello Us Open Fighters siete stati molto bravi, complimenti! Ritenete in generale di essere stati molto bravi o anche fortunati?

Enzo: È stata una bella iniziativa, per niente scontata,per lo più la classifica si stravolgeva giornata per giornata. È stata una bella sfida e credo che un 70% è bravura e un 30% fortuna.

Peppe:Penso che bravura e fortuna vadano di pari passo nel lungo periodo. Certamente il Main Draw maschile è stato imbarazzante quest’anno e le partite da pronosticare erano abbastanza semplici, mi è sembrato di vedere un ATP 500 piuttosto che uno Slam. Discorso inverso per il Main Draw femminile, ci sono state tante eliminazioni a sorpresa e già nei primi turni abbiamo assistito a tante partite equilibrate. Quindi sì, penso che gran parte del torneo sia stato deciso con i risultati delle ragazze.

Lara: Penso di essere stata entrambe la cose, come in ogni gioco la componente fortuna ha il suo peso!

Antonio: Per quanto mi riguarda, sono diversi anni che gioco a TennisVirtualTour (la mia prima esperienza giornalistica risale proprio alla loro pagina Facebook), un gioco simile allo Us Open Fighters dove ci sono ranking e cose varie, perciò posso dire di non esser stato un novellino riguardi le regole ed il suo svolgimento. Indubbiamente la fortuna mi ha dato una grossa mano e, nel complesso, penso che il risultato finale sia stato determinato da un 50-50 dei due fattori.

4. Avete mai fatto scommesse sul tennis fino ad oggi? Vi è mai capitato di pronosticare e di vincere?

Enzo: Ho conosciuto tramite le scommesse il tennis, ho dovuto impegnarmi a capire le regole e le caratteristiche di tutti i tennisti ATP e WTA per stare al passo di tutte queste evoluzioni e della NEXT GEN. Ho vinto ed ho perso con il tennis.

Peppe: Sono un appassionato di scommesse e di trading, ovviamente il tennis è il mio sport principale in questo ambito. Sicuramente qualche lettore mi conoscerà, fino a qualche anno mi divertivo a pubblicare pronostici su alcuni gruppi di Facebook relativi alle scommesse e devo dire che i risultati erano soddisfacenti. Per scommettere con profitto sul tennis occorre competenza nel saper individuare quote di valore, giocare possibilmente in singola e avere massima conoscenza dei giocatori, del loro stato di forma, dei tornei, delle superfici di gioco… non è una cosa che si può fare dall’oggi al domani come per altri sport.

Lara: No, non amo per nulla il mondo delle scommesse e del gioco d’azzardo, che ritengo molto pericoloso. Un gioco come quello proposto da Tennis Circus l’ho trovato invece simpatico e divertente.

Antonio: Purtroppo sono minorenne e non ho ancora avuto la possibilità di scoprire questo mondo, ma in futuro mi piacerebbe farlo. Come già detto in precedenza, ho giocato e gioco tuttora a TennisVirtualTour, mentre in passato ricordo di aver partecipato ad un gioco organizzato da una testata giornalistica relativamente importante (LiveTennis), dove c’erano in palio dei soldi, ma non ebbi molta fortuna.

Sloane Stephens
Sloane Stephens

5. Parliamo di tennis giocato. Lo Us Open vero è stato vinto da Rafael Nadal e Sloane Stephens. Vi aspettavate questo risultato?

Enzo: A dir la verità non sono stato entusiasmato di questo us open visto le tante assenze da parte dei top 10. La Stephens è stata un assoluta sorpresa,visto che 6 mesi fa stava facendo ancora in fase di riabilitazione,riguardo Nadal è stato un diesel..non ha particolarmente sofferto,non poteva di certo buttare uno slam con un Anderson.

Peppe:Nadal sì, assolutamente. Con Djokovic e Murray ai box, Federer con problemi alla schiena e tanti altri top 10-20 fermi per infortunio, il maiorchino non avrebbe mai potuto lasciarsi sfuggire questa occasione. La vittoria della Stephens, invece, è stata una grande sorpresa. A dire il vero è da qualche anno che gli Slam femminili sono aperti a qualsiasi risultato, con Serena Williams in calo e non così predominante come in passato (quest’anno poi è arrivata la maternità). Ovviamente non avrei mai pensato alla Stephens come possibile vincitrice, parliamo di una tennista che a gennaio è stata operata per un infortunio abbastanza serio e che non ha avuto una riabilitazione così rapida. Ma il tennis è bello anche per questo, è totalmente imprevedibile ed è in grado di regalare favole come quella di Sloane.

Lara: Il risultato di Nadal ci poteva certamente stare, anche se speravo potesse vincere Federer. La Stephens invece non l’avrei mai considerata una possibile vincitrice.

Antonio: In tutta sincerità sono rimasto molto deluso dalla scelta di Murray di ritirarsi a tabellone già compilato quando ormai le condizioni fisiche erano abbastanza chiare, perciò ho analizzato il tabellone con un pizzico di amarezza. Se da una parte mi aspettavo di più da Cilic e forse anche da Alex Zverev, dall’altra Nadal e Federer mi sembravano molto in forma e dunque non mi sarei sorpreso a vedere una semifinale tra di loro. Credo che la differenza alla fine l’abbia fatta proprio il tabellone in quanto, se i due fossero arrivati entrambi in semi, sarebbe stata una partita dove poteva succedere di tutto. Per quanto riguarda il tabellone femminile, ovviamente non mi aspettavo un exploit così importante da parte di Stephens, della quale però ho un ottimo ricordo infatti, la prima volta che andai al Foro Italico con mio padre, il match Stephens-Pennetta sul Pietrangeli fu il primo in assoluto che vidi dal vivo e, malgrado l’americana non avesse un’ottima classifica, diede, almeno a me, l’impressione di poter fare molto bene in futuro e di avere i colpi giusti per sfondare.

6. Sia tra gli uomini che tra le donne ci sono state molte sorprese e cadute eccellenti come quelle di Federer nei quarti, Zverev, Cilic e di un po’ tutte le donne della top ten, ad eccezione di Venus Williams Siete rimasti sorpresi? Vi aspettavate un torneo cosi imprevedibile?

Enzo: È facile vedere cadute di alcuni tennisti visto che siamo quasi a fine stagione.Federer paga la sua carta d’identità,Zverev ha fatto una stagione ad alta intensita,Cilic situazione simile a quella di Federer. Nel panorama WTA,con l’assenza di Serena e Azarenka,la top 10 è instabile,nessuna sa mantenere il primato,prima o poi cadono tutte.La Venus è stata una semi sorpresa,padrona di casa e un’esperta del cemento newyorkese,gia è tanto che sia arrivata in semifinale visti i suoi numerosi infortuni.

Peppe: No, non sono rimasto così sorpreso. Federer non era in condizioni ottimali, aveva qualche acciacco alla schiena che si portava dietro da un po’ di tempo… oggettivamente era difficile far di meglio. Da Cilic e soprattutto da Zverev mi sarei aspettato di più ma siamo a fine stagione e al meglio dei 5 set può succedere di tutto, quindi parliamo di eliminazioni precoci che ci possono stare. In ambito femminile sicuramente ci sono state tante uscite premature, ma a livello Slam non è più una novità da qualche anno a questa parte. A proposito di Venus Williams, l’americana ha disputato una stagione di altissimo livello. E’ stata a un passo dal raggiungere la terza finale Slam stagionale, cose che non ci si aspetta da una 37enne che si porta dietro diversi problemi di salute.

Lara: Forse non così tante, anche se essendo l’ultimo slam della stagione non tutti arrivano al meglio e ci sono piu’ opportunita’ per tutti, anche chi non parte tra i favoriti.

Antonio: Diciamo che in un torneo, al maschile, così privo di tds, era più semplice che ci fossero delle sorprese dato che i giocatori forti erano pochi e bastava una giornata no per rimediare una sconfitta ed aprire il tabellone. Riguardo il femminile, invece, il trend non cambia mai e, fino a quando non ritorneranno le dominatrici, vale a dire Serena Williams o Azarenka/Sharapova dei tempi, ci sarà molta incertezza e chiunque potrà vincere. Personalmente, questo periodo di transizione non mi dispiace poichè riesce a regalare favole bellissime come quella di Ostapenko o della Stephens stessa. Se avessi dovuto esprimere il mio giudizio sugli Us Open prima del torneo, probabilmente avrei delineato un tabellone femminile simile a quello che poi realmente è stato, cioè pieno di sorprese e con frequenti cadute delle big, mentre non avrei mai pensato, un po’ come tutti credo, che Anderson potesse arrivare in finale, ma soprattutto che Cilic, Zverev, ma anche Querrey non riuscissero a far in modo di impedire al sudafricano di andare avanti. Inoltre, mi hanno sorpreso diverse uscite premature come Dimitrov, Berdych o Tsonga.

7. L’intera stagione, possiamo ora dirlo, è stato segnato dalle vittorie di Nadal e Federer. Credete che l’anno prossimo continuerà su questa scia?

Enzo: Io spero di sì, anche se il loro principale nemico è l’età che avanza. Desidero un 2018 piu avvincente,perchè per colpa degli infortunati hanno fanno saltare possibili belle sfide,che sinceramente ne ho viste poche.

Peppe: Difficile fare una previsione. Non so come rientreranno Djokovic e Murray dai rispettivi infortuni, poi c’è l’incognita Federer che dovrebbe essere al suo ultimo anno nel circuito. Magari sarà l’anno buono per qualcuno della Next Gen (Zverev su tutti) o di qualche giocatore ormai maturo per vincere qualcosa di veramente importante (penso a Dimitrov, Thiem e forse Raonic). Nadal è l’indiziato principale per dominare buona parte della prossima stagione, a sensazione potrebbe vincere un paio di Slam come accaduto quest’anno.

Lara: Io spero di sì soprattutto per Federer, ma non me sono sicura. I giovani sono agguerriti anche se forse non del tutto pronti.

Antonio: A mio avviso, non appena Djokovic ritroverà la sua miglior condizione fisica ed un po’ di serenità tornerà a dominare il circuito. Tra Nadal e Federer vedo meglio lo spagnolo per il futuro, ma nonostante ciò credo che lo svizzero potrà deliziare gli appassionati per ancora un paio d’anni. Quindi, se Djokovic tornerà quello del Grande Slam virtuale o se Zverev anticiperà i tempi e sfaterà il tabù slam, ma credo che ci vorrò almeno un altro anno, ci potranno essere dei cambiamenti, altrimenti temo che Nadal possa restare numero uno anche per tutta la stagione. E Murray? Ormai ha fatto il massimo che poteva in carriera, ma secondo me potrà tornare stabile tra i primi 3/4 al mondo e non escludo che possa portare a casa un altro Slam.


federer4-usopen-2017-saturday

8. Vista la vostra bravura vi chiediamo un pronostico sui prossimi tornei. Chi saranno i tennisti che vinceranno di più da qui alla fine dell’anno?

Enzo: Io spero in una vittoria di Thiem. Tennista che ammiro specie per gli anni a venire. Dotato di belle variazioni durante il gioco e molto sacrificio.

Peppe: Per gli uomini direi Nadal, a meno che Federer non si riprenda dai suoi problemi, ed è riferito ai Masters (Shanghai, Parigi e le Finals di Londra). In mezzo poi ci sono svariati ATP 250 e 500 e in questi tornei penso che i ragazzi della Next Gen si renderanno protagonisti. Per le donne è praticamente una lotteria. La Sharapova può fare bene in questi ultimi mesi della stagione, è più fresca e più motivata delle sue colleghe.

Lara: Non so cosa rispondere, ancora una volta rispondo Federer ma solo per motivi di cuore!

Antonio: Secondo me, dato che Federer e Nadal hanno vinto molto quest’anno, i due potrebbero essere a corto di motivazioni perciò, al di fuori delle Finals, potrebbero non vincere niente (uso il condizionale perchè magari a Basilea o a Tokyo uno dei due potrà ripetersi). Secondo la mia opinione, a Shanghai vincerà un outsider, anche se credo molto in Thiem, che secondo me potrà dare il meglio di sè. Ormai in quest’ultima parte di stagione bisognerà dare molta importanza alle motivazioni, ragion per cui vedo molto bene Carreno Busta, ad un passo dalle Finals, così come Dimitrov o Querrey. Per quanto riguarda le Finals, invece, mi azzardo a dire che può essere la volta buona per Nadal, viste anche le condizioni non eccelse degli avversari e le molte assenze. Però sappiamo che il maiorchino e le Finals non vanno troppo d’accordo, dunque se Rafa non dovesse farcela, per me vincerebbe Federer a mani basse.

Grazie mille Lara, Antonio, Peppe e Enzo, complimenti ancora per la vostra vittoria da parte di tutta la redazione di Tennis Circus. Mi raccomando, continuate a seguirci!

Enzo: Ieri,oggi e domani TENNIS CIRCUS.

Peppe: Grazie a voi, è stato un piacere. A presto.

Lara: Grazie a voi, è stato molto divertente!

Antonio: Grazie a voi di tutto!

 

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Enzo Chiarolanza - 2 anni fa

    Teresa Krystiano Savino Masullo

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy