Us Open, Flavia Pennetta: “Questo risultato? Un premio al lavoro e i ai sacrifici fatti. Se giocherò contro Roberta non importa chi vincerà”

Us Open, Flavia Pennetta: “Questo risultato? Un premio al lavoro e i ai sacrifici fatti. Se giocherò contro Roberta non importa chi vincerà”

Indescrivibile la gioia di Flavia Pennetta, la prima italiana a raggiungere la finale agli US OPEN. Un risultato che ripaga il lavoro e i sacrifici di una carriera intera, come ha dichiarato la brindisina nella conferenza stampa post-match. Andiamo quindi a leggere le sue considerazioni.

Straordinaria Flavia Pennetta. La brindisina ha sconfitto in semifinale Simona Halep, n.2 del mondo, raggiungendo la prima finale Slam della carriera. Una data storica per il tennis italiano, l’11 Settembre 2015, un’impresa straordinaria da parte dell’azzurra, la prima a raggiungere una finale a New York. Ma la gioia non finisce assolutamente qui perchè quando Flavia era in conferenza stampa è scesa in campo Roberta Vinci, che ha eliminato la n.1 del mondo Serena Williams. La finale degli Us Open sarà un affare italiano di portata epocale, un sogno diventato realtà. Ecco le considerazioni della Pennetta nella conferenza stampa post-match.  

“Sono molto contenta, ho giocato molto bene fin dall’inizio. Nel secondo set ho aspettato un po’ troppo il suo errore all’inizio, ma dal 3-1 sotto ho cominciato a fare di nuovo quello che dovevo Tutto funzionava al meglio, quindi sono molto contenta. Venti giorni fa, il mio fisioterapista mi ha chiesto se avessi mai pensato di poter vincere uno Slam o fare la finale. Io ho risposto di no, ma che non si sa mai nella vita. Le cose buone arrivano quando meno te le aspetti. Ho sempre delle buoni sensazioni quando sono qui. Gioco sempre bene. Perché sono in finale? Non lo so. Perché provo a dare tutto quello che ho in campo ed è stata un’ottima settimana per me. Nel primo match non avevo queste buone sensazioni. Ma oggi ho giocato molto bene, non ho fatto errori, ero aggressiva, concentrata. Gli errori che commettevo erano perché provavo a fare qualcosa. Ho cercato di non pensare”

“Non ho dormito benissimo questa notte. A volte mi sentivo già pronta alle 3:00 di notte per andare in campo. Mi dicevo: “Prova a dormire”. Se questo è il risultato, meglio così. Posso allenarmi tutti i giorni, mentre competere è qualcosa che non amo sempre fare. Non ho problemi ad allenarmi tutti i giorni. In Spagna passi ore e ore al giorno ad allenarti. Ero molto vicina al ritiro due anni fa. Non l’ho fatto, perché mi risultava ancora facile fare questa vita: è una bella vita, ma a volte è troppo stancante”.

La brindisina si è espressa inoltre sulla giornata di ieri, la vigilia di una storica semifinale, raccontando anche le emozioni di questa splendida vittoria: “La giornata di ieri l’ho gestita da Dio. Sono contenta che sia stata presa una decisione molto presto. È stata una giornata molto tranquilla per me, non sono venuta nemmeno al circolo. Non è male New York con la pioggia. Fabio Fognini è molto contento. Lui è a casa che dopodomani partono per la Siberia per la Coppa Davis. È una bella soddisfazione, una bella sensazione, “figa”, mettere in difficoltà una come Simona. Ho avuto la sensazione che lei fosse irritata molto presto. Era sorpresa che non sbagliassi tanto e che la reggessi tanto, ma non ti devi fare ingannare. Lei non è una che si scompone. Può buttare la racchetta ma il punto dopo lo gioca.

Flavia Pennetta  -  Simona Halep Women's Singles Semifinal

 

“Appena finito la partita ho pensato che questo risultato è un premio a tutto quello che ho fatto in questi anni, il lavoro, i sacrifici, che ho fatto io, ma non solo io. C’è anche la mia famiglia, i miei allenatori, Salvador Navarro ora ma anche Gabriel Urpi prima di lui e chi li ha preceduti. Ieri ho mandato foto che ho visto su Facebook a Roberta e lei mi ha fatto vedere un video ieri negli spogliatoi. Eravamo io e lei intervistate da SKY, avevamo 16 o 17 anni, eravamo proprio piccole. Era l’intervista in occasione del Roland Garros junior quando abbiamo vinto in doppio. Senti che voci, dicevamo, che brutte (sorridendo) . Io però mi sono emozionata. Lei mi diceva di non piangere, che piango sempre, ma l’ho trovata una cosa emozionante”. 

Come detto al momento dell’intervista la Pennetta non sapeva chi avrebbe affrontato tra Serena Williams e Roberta Vinci. Ovviamente il pensiero andava su Serena Williams, la tennista imbattibile, che però oggi si è arresa di fronte alla grande grinta e voglia di restare attaccata nel match della tarantina.

Ovviamente, una volta che arrivi in finale vuoi dannatamente vincere. D’altro canto, però, non avrò nulla da perdere se giocherò contro Serena. Se giocherò contro Roberta, sarà davvero bello per tutti: non importa chi vincerà, sarà davvero una grande cosa. Di certo vorrò vincere, ma le farò i migliori complimenti se vincerà. Sarebbe fantastico. Non importa, una volta che arrivi a questo punto, niente può cambiare”. 

 

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