Roger Federer: “Il caldo non mi impressiona”

Roger Federer: “Il caldo non mi impressiona”

Lo svizzero, con una vittoria rapida e senza problemi, ha celebrato l’ennesimo debutto a Wimbledon. In conferenza stampa ha detto che si sente in grandissima forma.
Come in ogni ultima settimana di giugno, Roger Federer ha calcato l’erba di Wimbledon per iniziare nel migliore dei modi la campagna dell’All England Club, cioè con una vittoria. Il tennista di Basilea si è liberato facilmente di Damir Dzumhur (6-1, 6-3, 6-3) e nel prossimo turno incontrerà lo statunitense Sam Querrey. Nessun pericolo durante l’incontro.

Lui ha variato il suo stile di gioco durante la partita e ciò ha reso il match molto più interessante e intrigante per me”, ha detto Roger. “Sono contento per la vittoria. In questi primi giorni, l’erba è scivolosa quindi devi adattarti, poi come sempre man mano che il torneo va avanti diventa più stabile,” ha affermato il giocatore elvetico dopo aver eliminato, come qualche settimana fa al Roland Garros, il bosniaco.

A Londra domenica ha piovuto tutta la giornata, ma sia oggi che ieri, il tempo ha rispettato lo Slam londinese, tanto che qualcuno si è lamentato del caldo eccessivo durante gli incontri e la difficoltà incontrata nel gestirlo. Non nel caso di Federer: “Le condizioni sono state perfette, anzi ad essere onesto, meravigliose. Il caldo non mi impressiona”, ha sentenziato dopo il trionfo numero 74 sull’erba della ‘Cattedrale’. Una vittoria che ingrandisce ancor di più la striscia di Slam giocati consecutivamente: “Che dire, 63 consecutivi, un qualcosa di straordinario per me. La verità è che sono stato fortunato sia nel non infortunarmi che nel non mancarne neanche uno, anche se è certo che in qualcuno non ero al top della forma, però in tutti quelli giocati ho sempre pensato di andare più avanti possibile. Sarebbe fantastico se potessi continuare a giocarli tutti fino alla fine della mia carriera,” ha sottolineato il campione di Basilea dopo che gli rimangono soltanto cinque major prima di acciuffare il record di Fabrice Santoro nella classifica generale.

Infine, la domanda scottante, quasi sempre collegata al suo ritiro. “Sai già quello che farai alla fine di tutto questo?”, gli ha chiesto uno dei giornalisti nella sala stampa. La risposta non si è fatta attendere: “Mi piacerebbe portare i miei figli a scuola in macchina, trascorrere molto tempo con loro, con mia moglie in Svizzera. Potrei dover fare anche tante altre cose, ad esempio concentrami sulla mia Fondazione. Sul business e tennis vedremo. Però queste due cose sono sicuro che saranno le principali”, ha concluso con queste parole il sette volte campione di Wimbledon e padre di quattro creature.

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