Wimbledon 2015: le sentenze definitive

Wimbledon 2015: le sentenze definitive

A seguito della conclusione dei Championships, numerose malefatte sono balzate agli occhi dell’inflessibile tribunale di Tennis Circus. Potevamo passarci sopra, potevamo chiudere un occhio, potevamo lavarcene le mani. Noi però non abbiamo nulla a che spartire con quel pusillanime di Ponzio Pilato ed è per questo che non intendiamo derogare al nostro mandato forense. Proprio quando i responsabili di atroci misfatti tennistici pensavano di averla fatta franca arriviamo noi, con la nostra toga comprata  dai cinesi a 12 euro, per restituire ordine e giustizia al selvaggio microcosmo del tennis. Mo’ sollevate le chiappe che entra la corte.

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Novak Djokovic
L’imputato si dimostra vieppiù refrattario al pentimento e per nulla incline alla redenzione. Il serbo, oltre ad essersi macchiato del reato di genocidio di raccattapalle, ha scientemente perseverato nel più intollerabile dei crimini. Così come un anno fa Djokovic, dopo un cammino costellato da prestazioni scadenti, ha proditoriamente occultato le sue reali potenzialità fino alla finale, illudendo Federer e tutti i suoi garbati sostenitori, salvo poi cagionargli la più efferata delle batoste.

In nome del popolo tennistico il tribunale dichiara Djokovic Novak: colpevole di truffa ai danni di anziano e lo condanna ai Roland Garros forzati e a un mese di Happy Meal.

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Roger Federer
L’imputato ha deliberatamente ignorato i ripetuti appelli di tutte le organizzazioni umanitarie, le quali lo imploravano di risparmiare dalla propria morsa letale i diversamente abili capitati nella sua porzione di tabellone. Il sanguinario elvetico invece non ha indugiato nell’accanirsi, con innegabile compiacimento, nei confronti degli indifesi “rivali”. Nel corso della prima settimana di gioco il Federer ha inflitto percosse, umiliazioni corporali e Tweener ascellari. Le spoglie di Dzhumur, Querrey, Groth, Bautista Agut ora giacciono tristemente nel cimitero delle pippe. Probabilmente nessuno sentirà la loro mancanza, tantomeno noi, ma il nostro ruolo ci impone di essere integerrimi anche di fronte a perdite così irrilevanti.

In virtù di quanto appena asserito il tribunale dichiara Federer Roger: colpevole di abusi ai danni di minori e lo condanna alla fecondazione di un’altra quaterna di gemelli e al trascorrimento del prossimo Oktober Fest in compagnia dell’amato Boris Becker.

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Andy Murray
L’ imputato, avvezzo a continue messe in scena, si è nuovamente prodotto in un classico del proprio malsano repertorio. Nel corso del match di terzo turno che lo vedeva opposto a Seppi Andreas, lo scozzese, trovatosi in impronosticabili ambasce, ha palesato un lancinante dolore che sembrava comprometterne gran parte delle funzioni vitali. Resosi necessario l’intervento di un cardio-gastro-neuro chirurgo, dopo un concitato consulto che ha tenuto col fiato sospeso l’intero Regno, sono bastati pochi minuti per stilare la devastante diagnosi: non c’aveva un cazzo.

L’ennesima pagliacciata dell’indefesso simulatore non può restare impunita, pertanto il tribunale dichiara Murray Andy: colpevole di falsa invalidità e lo condanna a rimanere se stesso fino alla fine dei suoi giorni.

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Rafael Nadal
Sull’imputato non pendono capi d’imputazione tali da richiederne la carcerazione. Nadal, nel corso della sua permanenza londinese, ha denotato apatia e rassegnazione, privandoci dell’abituale straripanza agonistica. Il maiorchino ha dato la netta sensazione di essere sprovvisto di quel qualcosa in più che, fino ad un paio di stagioni fa, lo rendeva inattaccabile e demolitorio.

In attesa di appurare l’effettiva natura di questa deficienza energetica, il tribunale dichiara Nadal Rafael: innocente per insufficienza di provette.

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