Un ritorno inaspettato
Nick Kyrgios torna a calcare i campi del Roland Garros per la prima volta dal 2017. L’australiano, spesso critico nei confronti della terra rossa e assente da anni dallo Slam parigino, ha deciso di partecipare al torneo del 2025, ma esclusivamente nel tabellone di doppio, in coppia con il connazionale Jordan Thompson.
Si tratta di una scelta che ha sorpreso molti, anche considerando che Kyrgios non ha preso parte a nessun torneo su terra nella stagione primaverile. Il suo nome non era nemmeno tra quelli previsti grazie al Ranking Protetto per il singolare, segno che fin dall’inizio l’idea era quella di un rientro graduale, lontano dallo stress dei match al meglio dei cinque set.
La spinta decisiva: l’amicizia e un’occasione improvvisa
A far scattare la molla è stato un episodio recente: la sospensione per doping di Max Purcell, abituale partner di Thompson nel doppio. Con la necessità di trovare un nuovo compagno, Thompson ha contattato Kyrgios, che ha accolto l’invito. “Il Roland Garros non era nei piani, ma dopo quello che è successo con Max, Jordan aveva bisogno di un partner e mi ha chiesto se volevo giocare. Abbiamo già giocato insieme in passato, quindi sarà bello tornare in campo con un altro australiano e divertirsi un po’,” ha spiegato Kyrgios in un’intervista a The Canberra Times.
Il loro affiatamento non è una novità: nel 2017 i due raggiunsero gli ottavi di finale proprio nel doppio maschile del Roland Garros. Questa volta, il rientro avviene in un contesto diverso, con Kyrgios reduce da un lungo stop e impegnato in un lento percorso di recupero fisico.
Una scelta strategica in vista dell’erba
Dopo mesi di inattività, questa partecipazione limitata al doppio rappresenta per Kyrgios una strategia di rientro controllato, ideale per testare la propria forma fisica senza gravare eccessivamente sul corpo. Come lui stesso ha dichiarato, “Abbiamo lavorato tanto: io, il fisioterapista Will Maher e tutta la squadra. Mi sento bene, con il mio allenatore James Frawley siamo stati sul campo praticamente ogni giorno. Sto colpendo bene la palla, ora è solo una questione di ritrovare il ritmo partita.”
È evidente che nel mirino del tennista australiano c’è la stagione sull’erba, da sempre il suo habitat naturale, e la partecipazione al Roland Garros in doppio appare come un trampolino per ritrovare fiducia, condizione e competitività.
Il ritorno a Parigi: un mix tra affetti e ambizioni
Oltre agli aspetti sportivi, ha avuto un certo peso anche la sfera personale. Secondo indiscrezioni vicine all’entourage del giocatore, la fidanzata di Kyrgios avrebbe espresso il desiderio di vederlo nuovamente in campo a Parigi. Un’ulteriore motivazione che, insieme alla chiamata di Thompson, ha convinto il tennista a rompere l’assenza lunga otto anni dal torneo.
Nonostante la sua notoria antipatia per la terra battuta, più volte definita una superficie “non adatta” al suo stile di gioco, Kyrgios sembra pronto a mettersi alla prova in un contesto meno impegnativo ma comunque prestigioso come il doppio del Roland Garros.


