Nick Kyrgios tra infortuni, ultimi sogni all’Australian Open e l’addio all’amicizia con Andy Murray

Nick Kyrgios parla del suo possibile addio al tennis con l’Australian Open 2026 e del gelo con Andy Murray, tra infortuni, delusioni e legami sinceri come quello con Novak Djokovic.
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Dopo anni tormentati da infortuni e stop forzati, Nick Kyrgios torna a parlare del suo futuro e dei rapporti personali che hanno segnato la sua carriera. Il tennista australiano, protagonista tanto per il suo talento quanto per il suo temperamento schietto, ha raccontato in un’intervista al podcast Unscripted il difficile momento che sta attraversando, tra la prospettiva di un ritorno limitato e un’amicizia ormai incrinata con Andy Murray.

Una carriera segnata dagli infortuni

Negli ultimi anni Kyrgios ha affrontato una serie di problemi fisici che lo hanno costretto lontano dal circuito. Gli interventi al ginocchio e al polso, seguiti da nuove complicazioni, hanno ridotto drasticamente le sue apparizioni in campo. Il 2025 è stato un anno di tentativi falliti: eliminazioni al primo turno a Brisbane e Melbourne, un ritiro in doppio con l’amico Thanasi Kokkinakis, e nuovi stop a causa del ginocchio e della spalla.

Nonostante ciò, l’australiano non vuole chiudere la carriera senza un ultimo saluto al pubblico di casa. “Sì, probabilmente giocherò l’Australian Open in qualche modo. Saluterò il torneo almeno un’altra volta”, ha dichiarato, lasciando intendere che Melbourne 2026 potrebbe rappresentare il suo ultimo grande palcoscenico.

Consapevole delle difficoltà fisiche, Kyrgios ha spiegato di allenarsi ogni giorno ma di non essere ancora pronto per la competizione. “So che sto arrivando alla fine della mia carriera tennistica, soprattutto con tutti questi infortuni. Non vuoi arrivare al punto di odiare la tua professione”, ha aggiunto, lasciando trasparire una certa malinconia per un percorso che sta giungendo al capolinea.

Il gelo con Andy Murray

Oltre alla fatica fisica, Kyrgios ha parlato anche di un raffreddamento nei rapporti personali con Andy Murray, uno dei pochi colleghi con cui aveva costruito un legame sincero. I due erano molto vicini, e lo scozzese era stato uno dei primi a sostenerlo nei momenti difficili. Oggi, però, quel legame sembra essersi incrinato.

“Non so nemmeno se sia ancora un amico. Immagino che ora sia più un collega”, ha ammesso Kyrgios. Il motivo del distacco sarebbe legato a un episodio recente: “Volevo che partecipasse al mio podcast, ma si è comportato come se fosse troppo importante. È come dire: ‘Fratello, trova un po’ di tempo’”.

Le parole dell’australiano lasciano intendere delusione più che rancore. Un’amicizia che per anni aveva rappresentato un raro esempio di solidarietà nel mondo del tennis sembra essersi dissolta, lasciando spazio solo ai ricordi.

Djokovic, un’amicizia inaspettata

In un periodo di incertezze e cambiamenti, Kyrgios conserva invece un legame solido con Novak Djokovic, con il quale ha instaurato una relazione di stima reciproca. Il serbo ha raccontato con ironia come l’australiano gli invii spesso video durante le sue serate: “Ogni volta che incontra un serbo finisce per bere qualcosa con lui, e poi mi manda video o messaggi”, ha confidato Djokovic, sottolineando l’affetto sincero che li lega.

L’ultimo ballo a Melbourne

Nonostante i tanti dubbi, Kyrgios sembra determinato a tornare almeno una volta sul campo dell’Australian Open, il torneo che più lo rappresenta. Potrebbe essere un addio in grande stile, davanti al pubblico che lo ha amato e criticato, ma che non ha mai smesso di seguirlo.

Il suo futuro rimane incerto, ma una cosa è chiara: Nick Kyrgios vuole salutare il tennis a modo suo — con sincerità, passione e quella punta di imprevedibilità che lo ha reso uno dei personaggi più autentici e discussi del circuito.

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