Roma si accende: tre finali, un sogno azzurro
Il Foro Italico si prepara a vivere una domenica storica. Il 18 maggio 2025 non è solo l’ultima giornata degli Internazionali BNL d’Italia, ma un appuntamento che potrebbe segnare un nuovo capitolo nella storia del tennis italiano. Dopo due settimane di emozioni, trionfi e colpi di scena, tutto è pronto per le tre finali in programma, con gli occhi del mondo puntati sull’attesissimo duello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Doppio femminile: Paolini ed Errani cercano il bis
La giornata si apre alle 12:00 con la finale del doppio femminile. Dopo il trionfo nel singolare, Jasmine Paolini torna in campo insieme a Sara Errani, con cui ha già conquistato il titolo nel 2024. Il loro obiettivo è chiaro: difendere il titolo e scrivere un’altra pagina leggendaria. Le avversarie saranno le temibili Veronika Kudermetova ed Elise Mertens, una coppia solida e affiatata che promette battaglia.
Paolini arriva alla finale di doppio con il vento in poppa: sabato ha conquistato il titolo del singolare femminile, battendo Coco Gauff con un perentorio 6-4, 6-2. È la prima italiana in 40 anni a riuscirci dopo Raffaella Reggi, e ora sogna una doppietta che sembrava impensabile.
Doppio maschile: sfida tra veterani e outsider
Non prima delle 14:00, sarà la volta della finale del doppio maschile. Da una parte la coppia formata da Marcelo Arévalo e Mate Pavić, teste di serie numero uno e finalisti dello scorso anno, dall’altra i francesi Sadio Doumbia e Fabien Reboul, protagonisti di un torneo sorprendente. Il match promette equilibrio e spettacolo, con i francesi determinati a coronare il loro exploit con un titolo prestigioso.
Il gran finale: Sinner-Alcaraz, rivalità da leggenda
Ma è alle 17:00 che il Foro Italico esploderà davvero. In campo i due giocatori più attesi del circuito, i due talenti che stanno riscrivendo le gerarchie del tennis mondiale: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Sarà la loro undicesima sfida in carriera, con lo spagnolo in vantaggio per 6-4 negli scontri diretti. Ma su terra il bilancio è in perfetto equilibrio: 1-1. È la prima volta che si affrontano in una finale di un torneo importante, dopo i precedenti meno prestigiosi di Umago (ATP 250) e Pechino (ATP 500). Una sfida che profuma di futuro e leggenda.
Sinner arriva in finale dopo una rimonta magistrale contro Tommy Paul, superato per 1-6, 6-0, 6-3. Alcaraz, invece, ha avuto la meglio su Lorenzo Musetti con 6-3, 7-6, confermando la sua solidità nei momenti chiave.
Per il campione altoatesino si tratta della prima finale agli Internazionali d’Italia, e dell’occasione per diventare il primo italiano a trionfare a Roma dal 1976, quando Adriano Panatta firmò una delle imprese più memorabili del tennis azzurro. Per Alcaraz, invece, la motivazione è tornare al vertice del ranking mondiale, insidiando proprio Sinner.
L’atmosfera si preannuncia elettrica. I due giovani protagonisti incarnano stili diversi, approcci opposti, ma un’identica fame di vittoria. Ogni loro incontro ha finora offerto spettacolo puro, e Roma sogna un’altra battaglia da ricordare.


