Un match da erba pura, deciso nei dettagli
Nel secondo turno dell’ATP 250 di Eastbourne, Lorenzo Sonego è stato eliminato dal francese Ugo Humbert, numero 20 del mondo e quarta testa di serie del torneo. Il punteggio di 7-5 6-4 fotografa un match equilibrato e combattuto, deciso nei momenti cruciali dalla maggiore lucidità e qualità del mancino transalpino. Su un campo finalmente risparmiato dal vento che aveva funestato i giorni precedenti, i due hanno dato vita a una partita giocata come una partita a scacchi, fatta di tocchi, variazioni e scelte tattiche, in perfetto stile “tennis da erba”.
Sonego ha mostrato sprazzi del bel gioco visto ad Halle, dove aveva spaventato Zverev, ma questa volta non è bastato. Il torinese ha mantenuto alte percentuali di prime palle in campo – toccando il 90% a metà secondo set – ma non è riuscito a sostenere lo scambio con un numero sufficiente di vincenti.
Humbert, chirurgico nei momenti chiave
A fare la differenza è stata soprattutto la risposta. Humbert ha costruito il suo successo su una continua capacità di lettura del gioco e sull’abilità nel variare angoli, traiettorie e posizione in risposta. L’italiano, al contrario, non ha mai avuto una palla break in tutta la partita, segno della difficoltà nell’impensierire l’avversario in fase di risposta.
Il francese ha chiuso il match con appena il 51% di prime in campo, ma ha saputo trarre il massimo dalla seconda, vincendo addirittura il 78% dei punti. Ha gestito con sicurezza anche le situazioni di pericolo, mentre Sonego ha sofferto proprio nei game decisivi: ha subito i due break che hanno deciso l’incontro sul 6-5 del primo set e sul 5-4 del secondo.
A pesare è stata anche la poca variazione al servizio dell’azzurro, che ha insistito troppo sullo slice esterno da sinistra verso il dritto di Humbert, permettendogli di prendere le misure e rispondere con efficacia crescente.
Sonego c’è, ma serve più incisività
Nonostante la sconfitta, Sonego esce a testa alta. Ha mostrato qualità, specie nel tennis verticale, cercando spesso l’attacco e servendo bene, ma nei momenti di maggiore tensione ha pagato l’aggressività di Humbert. Le risposte profonde del francese hanno messo sotto pressione i suoi turni di battuta, portandolo a commettere qualche errore di troppo, come il doppio fallo che ha offerto il primo set point all’avversario.
C’è stata comunque battaglia. Nel secondo set, sotto 0-30 sul 4-4, Sonego ha lottato e vinto un game complicato, dimostrando carattere. Ma sull’ultimo turno di servizio, ha ceduto nuovamente alla pressione: “affossa un diritto in rete, lasciando cadere troppo la palla prima dell’impatto”—e così Humbert ha chiuso con merito.
Verso Wimbledon con fiducia
Nonostante l’eliminazione, il bilancio sulla stagione erbivora di Sonego resta positivo. Tra Halle e Eastbourne ha mostrato un buon livello di gioco, con l’unica sconfitta giunta per mano di un avversario in grande forma.
A 30 anni appena compiuti e forte di una buona maturità tennistica, il torinese si prepara ora per Wimbledon, torneo dove ha raggiunto gli ottavi nel 2021, fermato solo da Roger Federer. Le sensazioni sono incoraggianti: con qualche aggiustamento, può dire la sua anche sui prati di Church Road.


