Federico Cinà tra esami e sogni: “La maturità? Più dura degli Slam. Ora punto a New York”

Federico Cinà chiude con successo l’esame di maturità e punta ai prossimi grandi obiettivi del tennis: NextGen Finals e US Open. Ecco la sua doppia vita tra scuola e sport.
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Dalla scuola ai campi da tennis: la doppia sfida di Federico Cinà

Tra un tema d’italiano e un dritto incrociato, Federico Cinà ha vissuto una primavera da protagonista, dentro e fuori dal campo. Dopo aver fatto parlare di sé con la vittoria al primo turno del Master 1000 di Miami, il giovane talento del tennis italiano ha affrontato un’altra sfida decisiva: l’esame di maturità. Con un piede sulla terra rossa e l’altro sotto un banco scolastico, Cinà ha chiuso il suo percorso di studi ottenendo un risultato di cui va fiero. “Sono felicissimo di aver finito e di averlo fatto con un 75 che per me è un bel voto”, ha raccontato sorridendo durante la Mediolanum Padel Cup, ospitata al Country Time Club di Palermo, luogo a lui caro.

“Più tensione in classe che a Miami”

Se ci si aspetta che un tennista abituato a reggere la pressione su palcoscenici internazionali affronti con leggerezza un esame scolastico, Cinà ribalta le aspettative. “Forse ero più teso prima di fare questo esame rispetto alla partita di Miami”, ha ammesso. Il giovane atleta, cresciuto in un ambiente bilingue grazie alla scuola inglese frequentata a Palermo, ha affrontato prove scritte di informatica e italiano prima dell’orale, chiudendo un capitolo importante della sua formazione.

Tra NextGen e US Open: la corsa continua

Ora che gli studi sono alle spalle, per Federico si apre un’estate densa di impegni e obiettivi ambiziosi. In cima alla lista, due sogni: le NextGen Finals e la qualificazione agli US Open. “Per entrare a New York ho gli ultimi quattro tornei per fare punti – spiega – poi si chiudono le liste. Giocherò questi Challenger di fila e vedremo a che punto sarò”. In caso non riuscisse a centrare la qualificazione americana, l’orizzonte si sposterà verso l’Australian Open.

Crescere senza pressioni sotto l’ombra di Sinner e Musetti

In un momento d’oro per il tennis italiano, guidato dalle stelle Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, Federico si muove con passo tranquillo. La notorietà dei due campioni azzurri, infatti, gli permette di lavorare in relativa serenità: “La loro notorietà mi consente di stare fuori dai riflettori e da un certo punto di vista è un vantaggio. Io faccio quello che devo fare, mi alleno tranquillo e i risultati arriveranno”.

Nel suo percorso di crescita, Cinà mostra una consapevolezza tecnica già matura. Il suo colpo migliore è il rovescio, mentre confessa che ci sono ancora margini di miglioramento su dritto e servizio, su cui sta lavorando quotidianamente.

Un tennista con passione (anche per il padel)

Oltre alla racchetta da tennis, Federico non disdegna qualche incursione nel mondo del padel, sempre con il sorriso sulle labbra. Spesso gioca con Francesco Palma, direttore del circolo palermitano e suo grande amico. “Lo batto quasi sempre, però sta migliorando”, scherza Federico. Rapida la replica: “Non è vero, l’ultima volta hai perso”. Battute, risate, ma anche una leggerezza tipica di chi vive il proprio sport con passione autentica.

Un futuro da scrivere, tra studio e Slam

Il 2025 segna una tappa importante nella vita di Federico Cinà, che si lascia alle spalle la scuola per concentrarsi a pieno sulla carriera tennistica. Le sfide non mancheranno, ma il giovane siciliano ha già mostrato la determinazione e la maturità – sportiva e personale – necessarie per affrontarle. A testa alta, e con il rovescio sempre pronto a fare la differenza.

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