Dalla laurea in arti teatrali alla leggenda di Wimbledon: la favola di August Holmgren

Il danese August Holmgren conquista Wimbledon 2025 con una favola sportiva: dal college al terzo turno, guadagnando più che in tutta la sua carriera.
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Un nome nuovo tra le stelle dell’erba inglese

Wimbledon 2025 è già entrato nella storia per il numero impressionante di eliminazioni eccellenti, ma anche per l’ascesa fulminea di outsider pronti a prendersi la scena. Tra questi, il nome che più sta catturando l’attenzione è quello di August Holmgren, tennista danese classe 1998, che ha trasformato il suo primo Slam in un palcoscenico da sogno.

Fino a poche settimane fa, Holmgren era un perfetto sconosciuto per il grande pubblico. Numero 192 del mondo e senza una singola partita ATP disputata nel 2025, si è presentato a Londra con un biglietto per le qualificazioni e pochi successi alle spalle. Oggi, dopo due turni superati da sfavorito e una valanga di emozioni, è agli ottavi di finale e ha già guadagnato in una settimana quanto nei cinque anni precedenti.

Un viaggio cominciato tra le aule universitarie

La carriera di August Holmgren ha avuto un percorso tutt’altro che lineare. Tra il 2017 e il 2022 ha studiato alla University of San Diego, dove si è laureato in arti sceniche e recitazione. È lì che ha costruito il suo equilibrio tra sport e vita personale. In un’intervista all’ATP, ha raccontato: “Quando ho problemi nella vita personale, questo si riflette sul mio tennis. Se mi concentro solo sul campo e trascuro il resto, il mio gioco ne risente”. Questo approccio maturo e consapevole è parte del segreto del suo successo tardivo.

Soltanto nel 2022 ha deciso di diventare professionista. In precedenza, il suo unico passaggio sul circuito ATP risaliva al 2021 a San Diego, dove aveva racimolato appena due game contro Grigor Dimitrov. Non certo l’inizio di una carriera promettente. Ma la pazienza e il lavoro hanno finalmente dato i loro frutti.

L’impresa nelle qualificazioni e la cavalcata da favola

Prima di Wimbledon, Holmgren aveva tentato senza successo la qualificazione a Nottingham, perdendo senza conquistare nemmeno un set. Poi, sull’erba londinese, la svolta. Dopo due vittorie nette nei primi match di qualificazione, ha superato il giapponese Watanuki al quinto set, annullando tre match point nel tie-break del quarto parziale.

L’accesso al tabellone principale era già un traguardo. Ma Holmgren non si è fermato. Al primo turno ha eliminato il francese Quentin Halys in tre set. Al secondo, ha compiuto una vera impresa contro il ceco Tomas Machac, numero 23 del mondo, in un match epico chiuso 7-6 6-7 6-7 7-5 7-6, con altri tre match point annullati.

Una partita da tennis d’altri tempi, dominata dai servizi: il danese ha una media di 25 ace a partita, e il suo gioco aggressivo su erba ricorda quello delle grandi icone del passato.

Il premio del coraggio: classifica, soldi e rispetto

Con l’accesso al terzo turno, Holmgren ha guadagnato 178.000 euro, praticamente quanto il suo intero prize money accumulato in carriera fino a oggi. Un salto economico e professionale che lo proietta verso il miglior ranking di sempre: salirà almeno al numero 145 del mondo, con margini per scalare ancora.

Ma più del denaro, è il riconoscimento ad aver acceso i riflettori su di lui. “Sono felice di non aver avuto cali nei tre set. Ho molta fiducia nel mio servizio e nel mio gioco. Da una parte non mi sorprende, ma dall’altra mi sento felice ed estasiato. Sono qui!”, ha dichiarato dopo la vittoria.

Ora lo attende un’altra sfida durissima: affrontare Alex De Minaur, numero 11 del seeding. Qualunque sia il risultato, August Holmgren ha già vinto la sua partita più importante: quella contro le aspettative.

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