Sinner infiamma Wimbledon: superata anche la prova Shelton
Jannik Sinner continua la sua marcia trionfale a Wimbledon. Il numero uno al mondo ha conquistato con autorità un posto nella semifinale del torneo, battendo in tre set Ben Shelton (7-6(2), 6-4, 6-4) e regalando al pubblico un’altra prestazione da incorniciare. Nonostante le incertezze della vigilia legate a un fastidio al gomito, l’altoatesino ha dimostrato di essere in pieno controllo del proprio gioco, imponendosi con la consueta lucidità nei momenti decisivi.
L’incontro, durato poco più di due ore, ha confermato la maturità tecnica e mentale del 23enne di San Candido, che ora attende in semifinale il vincente tra Novak Djokovic e Flavio Cobolli. Se il serbo dovesse spuntarla, sarà la riedizione della semifinale dello scorso anno. Se invece a passare sarà Cobolli, Wimbledon sarà teatro di un clamoroso derby italiano.
Dominio mentale e qualità assoluta: il primo set
L’avvio del match è stato equilibrato, con entrambi i giocatori solidi al servizio. Sinner, pur indossando un tutore al braccio destro, ha perso un solo punto nei primi tre turni di battuta e ha mostrato un’eccellente forma fisica. Shelton ha dovuto già sudare nel settimo game, ma è riuscito a salvarsi, rimandando il verdetto al tie-break.
Nel gioco decisivo, Sinner ha dimostrato tutta la sua freddezza: sotto 0-2, ha infilato sette punti consecutivi, approfittando anche del quarto doppio fallo dell’americano sul 2-2. Il primo set è così andato all’azzurro, che ha saputo essere perfetto nei colpi e nelle scelte tattiche: “Ha sempre fatto la scelta giusta nei momenti importanti”, hanno sottolineato più analisti.
Il momento di difficoltà, superato con lucidità
Nel secondo set si è registrato l’unico vero passaggio a vuoto per Sinner, quando ha commesso un errore di dritto durante il sesto game e ha mostrato un accenno di dolore al gomito. Ma il problema è rientrato in fretta: l’azzurro ha continuato a servire con sicurezza e ha tenuto testa alle bordate dell’americano, che non è riuscito a concretizzare le due palle break avute in apertura.
L’equilibrio si è spezzato sul 5-4: Sinner ha forzato gli scambi e indotto Shelton all’errore, chiudendo anche il secondo set con il punteggio di 6-4. La differenza di esperienza e gestione emotiva è stata lampante: l’italiano ha saputo iniziare gli scambi nei punti chiave, costringendo Shelton a rischiare sempre di più.
La chiusura perfetta: solidità e sangue freddo
Il terzo set ha vissuto su un filo sottile, con entrambi i giocatori che hanno concesso poco al servizio. Shelton ha provato a scuotersi, spingendo fino a 210 km/h con la battuta, ma Sinner è stato impeccabile nelle risposte. Sul 5-4, lo statunitense ha servito per restare nel match ma ha concesso ben tre match point. Dopo averne annullati due con coraggio, ha ceduto sul terzo: un dritto fuori misura ha regalato all’italiano la quarta semifinale Slam consecutiva.
Quella di Sinner è una cavalcata impressionante: Wimbledon lo ha già visto semifinalista nel 2023 e ora lo riaccoglie tra i magnifici quattro con rinnovate ambizioni. In attesa del prossimo avversario, una cosa è certa: il numero uno al mondo è più che mai in corsa per il titolo.


