Flavio Cobolli travolto da un Tiafoe implacabile
Si interrompe agli ottavi di finale il percorso di Flavio Cobolli nell’ATP 500 di Washington, battuto in maniera netta da Frances Tiafoe, testa di serie numero 6, con un secco 6-1 6-4 in poco più di un’ora. Il match ha preso una piega sfavorevole per l’azzurro sin dai primissimi scambi: dopo aver mancato una palla break nel game d’apertura, il romano ha perso subito il servizio e non è più riuscito a rimettere in equilibrio il set.
Tiafoe ha approfittato delle incertezze dell’italiano, che ha ceduto i primi quattro turni di battuta e faticato a trovare profondità negli scambi. Dopo un fugace controbreak nel primo set, Cobolli ha continuato a soffrire, lasciando spazio al ritmo incalzante dell’americano, che ha chiuso il parziale con autorità.
Nel secondo set, la musica non è cambiata: ancora una volta Cobolli ha perso il servizio in apertura e, nonostante abbia avuto una possibilità per rientrare nel quarto gioco, non è riuscito a concretizzare. Il finale ha visto un tentativo di reazione del romano, che ha annullato due match point, ma Tiafoe ha mantenuto sangue freddo e ha chiuso i conti tenendo il servizio a 15.
L’americano, particolarmente ispirato davanti al pubblico di casa, si è guadagnato così l’accesso ai quarti di finale, dove affronterà il connazionale Ben Shelton in un atteso derby a stelle e strisce.
Arnaldi si arrende con onore a un solido Fritz
Anche Matteo Arnaldi è costretto a dire addio al torneo di Washington agli ottavi di finale. Il ligure ha lottato ma si è arreso al numero uno del seeding, Taylor Fritz, che ha prevalso 6-3 6-4 al termine di una partita ben giocata da entrambi, ma controllata nei momenti chiave dallo statunitense.
Il primo set è stato caratterizzato da grande equilibrio nei turni di servizio, con nessuna palla break concessa fino all’ottavo gioco. Qui, un errore di rovescio dell’azzurro ha aperto la strada al break decisivo per Fritz, che ha poi servito con efficacia per chiudere il parziale.
Nel secondo set, Arnaldi ha mostrato tutto il suo spirito combattivo: ha salvato una palla break nel primo game e addirittura tre consecutive sullo 0-40 nel terzo, dimostrando carattere e solidità mentale. La grande occasione per rimettere in discussione il match è arrivata nel game successivo, quando il sanremese ha avuto tre palle break sul servizio di Fritz. Ma l’americano, con freddezza e autorità, le ha annullate tutte.
Pochi minuti dopo, Fritz ha piazzato l’allungo decisivo con una potente accelerazione di dritto. Arnaldi ha provato fino all’ultimo a restare in partita, procurandosi una chance per il controbreak sul 5-4 30-40, ma il numero uno del seeding ha chiuso i giochi con una prima vincente.
Una sconfitta onorevole per Arnaldi, che ha tenuto testa a uno degli specialisti del cemento e confermato la sua crescita nel circuito. Fritz, invece, prosegue il suo cammino nella capitale americana con l’obiettivo di confermare la sua leadership sul cemento di casa.
Bilancio azzurro: esperienza utile in vista della tournée nordamericana
Nonostante l’eliminazione, l’esperienza di Washington rappresenta un’occasione importante di crescita per entrambi i giovani azzurri. Cobolli ha pagato un calo di rendimento al servizio e la stanchezza accumulata nella Hopman Cup, mentre Arnaldi ha mostrato solidità mentale e buoni margini di miglioramento contro un avversario di rango.
Con il calendario che punta dritto verso i grandi appuntamenti della tournée nordamericana, su tutti il Masters 1000 di Cincinnati e lo US Open, gli azzurri potranno fare tesoro delle lezioni apprese a Washington per continuare il loro percorso di crescita nel circuito maggiore.


