L’acqua che fa discutere
Al Cincinnati Open non è stata solo la pioggia a rubare la scena ai protagonisti in campo, ma anche le bottigliette d’acqua. In più di un’occasione, i giudici di sedia hanno dovuto richiamare i giocatori per l’utilizzo di contenitori con etichette di marchi non sponsor ufficiali del torneo.
Aryna Sabalenka si è vista chiedere di togliere l’etichetta San Pellegrino dalla bottiglia da cui si stava dissetando. Poco prima era accaduto a Carlos Alcaraz, sorpreso con una bottiglia di Evian durante il match con Luca Nardi. Quando il giudice di sedia Greg Allensworth lo ha invitato a coprire il marchio, lo spagnolo non ha nascosto l’irritazione: “È colpa tua e io dovrei coprire l’etichetta? Non funziona così, io non copro nulla”, ha replicato con fermezza, ricordando che fino a quel momento aveva bevuto indisturbato.
Episodi che mostrano quanto, in condizioni di caldo estremo e sforzo fisico, la priorità per i giocatori resti l’idratazione, più che l’etichetta stampata sul contenitore.
Il confronto tra Rublev e Lahyani
Sempre il caldo torrido è stato al centro anche della discussione tra Andrey Rublev e l’arbitro di sedia Mohamed Lahyani nel match dei quarti contro Alcaraz. Il russo, costretto a ricorrere spesso all’asciugamano per asciugarsi, ha contestato il rigore del serve clock, i 25 secondi concessi per servire tra un punto e l’altro.
Rublev ha spiegato che arrivava spesso al servizio con il tempo già ridotto perché impiegava diversi secondi solo per recuperare asciugamano e bottiglia. Lahyani, con calma, gli ha suggerito un approccio più pratico: “Non andare sempre fino in fondo, resta vicino alla linea di fondo, così risparmi dieci secondi”. L’arbitro ha inoltre ricordato che il sistema fa partire il cronometro automaticamente con un ritardo di tre secondi, indipendente dal suo intervento, e ha rassicurato Rublev che non aveva mai superato il limite.
Alcaraz inarrestabile
Archiviata la parentesi con l’arbitro, il match ha ripreso il suo ritmo serrato. Alcaraz ha vinto il primo set 6-3, Rublev ha reagito portandosi a casa il secondo 6-4, ma alla fine lo spagnolo ha prevalso 7-5 nel terzo set, conquistando la semifinale e allungando la sua serie positiva a 15 vittorie consecutive.
Con già 52 successi stagionali e cinque titoli nel 2025, il numero due del mondo si prepara ora a sfidare Alexander Zverev in semifinale, confermandosi l’uomo più in forma del circuito.
Un torneo tra sport e regolamenti
Gli episodi di Cincinnati mettono in luce quanto lo sport ad alto livello non sia solo questione di colpi vincenti e scambi spettacolari. Tra sponsor da tutelare, regole tecniche da rispettare e condizioni climatiche estreme, i giocatori devono sapersi adattare a situazioni che spesso esulano dalla pura dimensione tecnica. E in questo, tanto le battute ironiche di Alcaraz quanto la compostezza di Rublev e la fermezza di Lahyani raccontano un tennis sempre più complesso, dove la partita non si gioca solo tra le linee del campo.


