US Open, Nardi eliminato da Machac: “Mi è mancata intensità e costanza”

Luca Nardi esce al primo turno degli US Open 2025 contro Tomas Machac. L’azzurro ammette: “Mi è mancata costanza e intensità”. Prossime tappe in Asia.
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L’avventura di Luca Nardi agli US Open 2025 si è conclusa già al primo turno, con una sconfitta netta contro Tomas Machac. Una giornata difficile per il giovane marchigiano, che non è riuscito a trovare ritmo e intensità, pagando dazio soprattutto dal punto di vista fisico.

Una giornata storta a Flushing Meadows

Il tennista azzurro ha raccontato con grande lucidità le sensazioni provate in campo. “Oggi non mi sentivo bene, già dall’inizio avevo un po’ di fiacchezza, forse anche un raffreddore. A volte capita di non avere giornate positive e oggi è stata una di quelle”, ha spiegato. Nonostante un buon avvio nel primo set, con un break di vantaggio, le energie si sono presto esaurite, lasciando spazio a una prestazione opaca.

Bilancio dello swing nordamericano

Reduce dall’infortunio subito a Wimbledon, Nardi sapeva di poter incontrare qualche difficoltà sul cemento americano. “Ho giocato solo un torneo prima di questo, era andata abbastanza bene. Qui sono venuto soprattutto per allenarmi e fare esperienza. Peccato, oggi non sono riuscito a esprimermi, ma fa parte del percorso”, ha dichiarato, sottolineando come la sua priorità fosse ritrovare ritmo piuttosto che ottenere subito grandi risultati.

Il talento non basta: serve continuità

Non sono pochi gli addetti ai lavori che intravedono in lui un potenziale superiore rispetto alla sua attuale posizione in classifica, stabilmente tra l’80 e il 90 ATP. Nardi, però, resta concreto: “Il talento conta poco se mancano altri fattori. Un giocatore non è solo il colpo di palla: ci sono aspetti fisici e mentali. Io sono ancora indietro su queste cose. Il mio tallone d’Achille è la costanza, ho troppi alti e bassi anche all’interno della stessa partita”.

Il marchigiano ha spiegato come l’obiettivo principale sia imparare a mantenere intensità per lunghi tratti: “Non per due o tre game, ma per tutta la partita e per più tornei di fila”.

Fiducia nello staff e prossimi obiettivi

Nonostante le difficoltà, il 21enne non mette in dubbio il lavoro del suo team: “Sono contento delle persone con cui lavoro, stiamo facendo passi avanti. Restare nei primi 100 non è facile, per me è già un buon risultato”. La strada è ancora lunga, ma la fiducia nel suo percorso resta intatta.

Guardando avanti, Nardi si prepara a partire per l’Asia: Chengdu, Tokyo e Shanghai saranno le prossime tappe di una stagione che dovrà aiutarlo a trovare quella continuità tanto cercata.

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