Un esordio amaro per Luca Nardi ad Almaty
Inizia con una sconfitta la settimana azzurra al torneo ATP 250 di Almaty, dove Luca Nardi è stato eliminato al primo turno dall’ungherese Fabian Marozsan con il punteggio di 7-6(3) 6-3. Un match che, almeno nel primo set, sembrava alla portata dell’italiano, ma che si è poi trasformato in una delusione per il 22enne pesarese, incapace di mantenere la concentrazione nei momenti decisivi.
Un primo set di rimpianti
Nardi ha pagato un avvio contratto, con diversi errori gratuiti che hanno permesso a Marozsan di ottenere subito il break. L’azzurro è però riuscito a reagire, trovando il controbreak nel nono game e trascinando l’avversario fino al tie-break, dove si è portato avanti 3-1. Da lì, però, la luce si è spenta: dieci punti consecutivi dell’ungherese hanno ribaltato completamente l’inerzia del set e, di fatto, del match.
Il parziale perso ha inciso mentalmente sul giovane italiano, che ha iniziato il secondo set con un doppio fallo e due errori pesanti, regalando immediatamente il break a Marozsan. Da quel momento, la partita è scivolata via senza possibilità di rimonta.
Marozsan solido e lucido nei momenti chiave
Per l’ungherese si tratta del quarto successo consecutivo contro Nardi, a conferma di una certa superiorità tattica e mentale nei confronti dell’azzurro. “Sono molto felice di aver vinto qui in Kazakistan, è la mia prima volta e non è mai facile l’esordio. Le condizioni mi piacciono, l’altura e la velocità indoor mi aiutano a esprimere il mio gioco”, ha dichiarato Marozsan al termine dell’incontro.
Il 24enne di Budapest ha gestito con intelligenza i momenti più delicati, approfittando delle incertezze di Nardi e mostrando una notevole solidità al servizio.
Le difficoltà di Nardi e la corsa azzurra ad Almaty
Per Nardi i numeri raccontano un match in chiaroscuro: saldo negativo tra vincenti ed errori gratuiti (27, di cui 17 con il dritto) e scarsa continuità nel palleggio. Una battuta d’arresto che rallenta il percorso di crescita del marchigiano, reduce da un discreto torneo a Shanghai ma ancora alla ricerca di stabilità nel rendimento.
L’Italia resta comunque rappresentata ad Almaty da Luciano Darderi e Flavio Cobolli, entrambi esentati dal primo turno e chiamati a riportare il tricolore avanti nel tabellone kazako.
Conclusione
Per Luca Nardi si tratta di una sconfitta che lascia l’amaro in bocca più per il modo in cui è maturata che per il risultato in sé. La sensazione è che l’azzurro abbia le qualità per competere a questi livelli, ma servano maggiore lucidità e continuità nei momenti chiave. Marozsan, dal canto suo, conferma di trovarsi a proprio agio su queste superfici rapide e guarda con fiducia al prosieguo del torneo.


