Con l’arrivo delle semifinali femminili dello US Open 2025, il cemento di Flushing Meadows si prepara ad accogliere due sfide che promettono spettacolo e tensione. Da un lato la campionessa in carica Aryna Sabalenka sfida Jessica Pegula, dall’altro la rinata Naomi Osaka cerca un posto in finale contro Amanda Anisimova.
Sabalenka contro Pegula: la Tigre di Minsk punta al bis
La prima semifinale, in programma sull’Arthur Ashe nella notte italiana tra il 4 e il 5 settembre, mette di fronte la numero uno al mondo Aryna Sabalenka e la statunitense Jessica Pegula, quarta del ranking. Sarà il decimo confronto diretto tra le due, con la bielorussa avanti per 7-2 nei precedenti e vincitrice degli ultimi tre incroci, tutti chiusi in due set.
Il loro ultimo scontro di peso resta la finale dello US Open 2024, quando Sabalenka si impose con un doppio 7-5. Il percorso della bielorussa in questo torneo è stato netto: nessun set perso e accesso alla quinta semifinale consecutiva a New York, confermando la sua solidità anche nei tie-break, vinti entrambi in stagione.
Pegula non è stata da meno sul piano della continuità: cinque vittorie senza perdere un set, ma contro avversarie fuori dalla top 50. Per lei, la sfida contro Sabalenka rappresenta una nuova chance per sfatare il tabù contro le numero uno mondiali, con cui vanta un bilancio negativo (4 vittorie, 6 sconfitte). In caso di successo, la statunitense volerebbe in finale per la seconda volta consecutiva a New York e consoliderebbe la sua posizione nella top 5 mondiale.
Osaka e Anisimova: equilibrio e voglia di riscatto
A seguire, spazio alla seconda semifinale tra Naomi Osaka e Amanda Anisimova, due protagoniste che arrivano con percorsi convincenti e storie diverse. La giapponese, tornata ad alti livelli dopo anni complicati, non raggiungeva un penultimo atto Slam da tempo e si presenta con un solo set perso in tutto il torneo, contro Daria Kasatkina.
Osaka ha dimostrato di saper battere anche avversarie di primo piano, come Coco Gauff, firmando così la sua prima vittoria stagionale contro una top 10. La sua storia allo US Open è significativa: ogni volta che è arrivata ai quarti, ha poi sollevato il trofeo (2018 e 2020). Un segnale che alimenta le aspettative.
Dall’altra parte della rete ci sarà Anisimova, che ha trovato la sua miglior forma proprio nello Slam di casa. Dopo aver superato avversarie di peso come Iga Swiatek nei quarti, la statunitense sogna la sua seconda finale Slam dopo Wimbledon e punta a entrare stabilmente nell’élite della classifica WTA. Il bilancio dei precedenti pende dalla sua parte: due vittorie su Osaka, entrambe nel 2022, ma la giapponese resta leggermente favorita dai bookmakers.
Una notte da non perdere a Flushing Meadows
Le due semifinali rappresentano due storie diverse ma ugualmente affascinanti: la certezza granitica di Sabalenka contro la solidità di Pegula e la rinascita di Osaka contro la giovane ambizione di Anisimova. Con in palio la finale di uno Slam che vale prestigio, punti pesanti e una fetta di storia, il pubblico newyorkese e mondiale si prepara a una notte di tennis indimenticabile.


